Lavanda

La lavanda, o lavandula officinalis, è una pianta erbacea originaria delle zone mediterranee della famiglia delle Labiatae. La sua regione d'eccellenza è la Provenza, in Francia, ma è diffusa anche in tutta Italia, sia nelle zone pianeggianti sia nelle zone montane fino a 1800 metri slm. Predilige terreni aridi e sassosi, zone soleggiate e ventilate, ma non ha bisogno di particolari cure, è capace di resistere sia al freddo che al caldo torrido.

 

 

La pianta della lavanda ha una base legnosa e si alza ramificandosi in numerosi steli fino al metro di altezza. Le foglie sono sottili e strette di colore argentato e le infiorescenze sono raggruppate in spighe di colore viola-azzurro. La fioritura avviene a giugno.

Il nome deriva dal latino e fa riferimento all'antica abitudine dei Romani di usare la lavanda per profumare l'acqua dei bagni pubblici. 

Tipologie di lavanda

Lavanda

Esistono diverse varietà di lavanda, a seconda del terreno, del tipo di foglia e del colore dei fiori, ma sono tutte estremamente simili:

  • lavanda officinalis o spica (foglie di colore grigio-verde e infiorescenze lunghe fino a 10 cm)
  • lavanda stoechas (foglie strette e lineari, ricoperte di peluria, infiorescenza con alla sommità un ciuffo di petali viola)
  • lavanda latifolia (la pianta è più grande e i fiori sono di un azzurro pallido, ma il suo profumo è meno apprezzato di quello delle altre varietà)
  • lavanda angustifolia (tipica dell'Inghilterra, ha spighe floreali ridotte ed è la più profumata)
  • lavanda dentata (ha foglie con i margini dentati)
  • lavanada lanata (ha foglie bianche ricoperte di una fitta peluria e fiori molto grandi)

Proprietà e usi della lavanda

La lavanda è sicuramente una delle piante aromatiche più usate e richieste dal mercato, sia nel settore cosmetico che erboristico, ma anche in quello ornamentale e in parte anche alimentare. Dalle sue parti verdi e dai fiori si ricava l'olio essenziale dal caratteristico profumo simile a quello della canfora ma più elegante e delicato.

I fiori della lavanda si raccolgono in epoche diverse a seconda dell'uso che se ne deve fare: per uso erboristico si raccolgono all'inizio della fioritura, per uso cosmetico e per altri scopi a completa fioritura. Le spighe si raccolgono con tutto il fusto e vengono fatte essiccare a testa in giù, poi sbriciolate. Dal momento che mantengono inalterato il loro profumo a lungo, vengono usate per comporre potpourri e sacchetti profumabiancheria. La lavanda viene usata anche per comporre profumi, creme, detersivi, saponi.

A livello terapeutico, una tisana alla lavanda è utile per calmare l'ansia, il mal di testa, la nausea, la laringite, la flautolenza, date le sue proprietà sedative e antispasmodiche. 

La lavanda in cucina

L'uso alimentare della lavanda è molto limitato. I fiori si possono usare nella preparazione di dolci e biscotti, le foglie nella ricetta dell'agnello al forno o nei risotti abbinata al rosmarino. Si produce anche un ottimo miele di lavanda. 

 

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