I capperi sono le infiorescenze ancora racchiuse nel bocciolo di una pianta perenne che cresce spontaneamente sulle rupi e sui muri di vecchie case, in tutte quelle zone bagnate dal Mediterraneo: la pianta del cappero (capparis spinosa), conosciuta fin dall'antichità.
Il cappero ha foglie lucide e carnose e fiori bianchi con grandi petali.
I capperi non sono i frutti del cappero, bensì i boccioli dei fiori non ancora schiusi, che sono piccoli, duri e verdi, e hanno un sapore molto forte.
Il frutto è composto da una bacca che ospita al suo interno molti semi neri e a volte viene raccolto anch'esso per essere mangiato, in Sicilia soprattutto, dove prende il nome di "cucuncio", ma è meno diffuso dei capperi.
I capperi vengono raccolti ancora chiusi e conservati sotto sale, sotto olio, sott'aceto o in salamoia, anche se i migliori sono quelli conservati sotto sale, che vanno ammollati in acqua tiepida per qualche minuto prima di essere utilizzati.
Sono molto versatili in cucina, possono utilizzati in mille modi per preparare primi piatti, secondi, salse e condimenti. Si sposano molto bene con i pomodori, con le patate, con il pesce azzurro, con le insalate.
I capperi italiani più rinomati, perchè molto ricchi di gusto, sono i capperi di Pantelleria, inseriti nell'elenco di Prodotti Agroalimentari Tradizionali Siciliani e dal 1996 protetti dal marchio IGP.
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