Mais in scatola - Calorie - Fa male? - Fa ingrassare?

Il mais in scatola è un alimento molto apprezzato dagli italiani, grazie alla sua praticità e al suo gusto dolce, soprattutto durante l'estate quando impazzano i piatti freddi a base vegetale come insalate di pasta, di riso, di tonno, ecc. 

 

 

Il mais è un cereale di origine sudamericana, importato in Europa in seguito alla scoperta delle americhe da parte di Cristoforo Colombo dopo la scoperta delle americhe, e che in Italia ha avuto un successo particolare soprattutto nelle zone del nord Italia in cui la polenta è un prodotto tipico. 

Noi consumiamo il prodotto non conservato soprattutto in inverno, sottoforma di polenta, mentre la classica pannocchia di mais, bollita e/o arrostita non è esattamente un prodotto tipico italiano, infatti ancora oggi è vista come una ricetta esotica, tipicamente statunitense. Il mais in scatola è costituito semplicemente da chicchi di mais che vengono cotti tramite bollitura o al vapore, e conservati in scatolette di alluminio con la tecnica della sterilizzazione.

Per approfondire vedi

 

 

Calorie e valori nutrizionali

Le calorie del mais in scatola sono variabili, a seconda del produttore. Non è vero, innanzitutto, che i prodotti che contengono zucchero siano per forza quelli più calorici: esistono mais in scatola senza zucchero con più di 80 kcal/hg, una densità calorica paragonabile ai prodotti senza zucchero che, peraltro, ormai vanno per la maggiore, essendo il claim "senza zucchero" particolarmente efficace per catturare l'attenzione dei consumatori, convinti che lo zucchero sia un veleno a prescindere.

Lo zucchero nel mais in scatola non viene utilizzato per "pompare" il gusto (che è già molto dolce di suo), quanto per migliorare la conservabilità. Ovviamente è meglio scegliere un prodotto senza zucchero, ma non pensiate che ci siano differenze sostanziali perché dal punto di vista pratico stiamo parlando di prodotti equivalenti dal punto di vista salutistico. Sì, avete capito bene: il mais in scatola contenente zucchero aggiunto non è più dannoso rispetto a quello che non lo contiene, se le calorie per 100 g sono paragonabili, ovvero se non differiscono per più di 10 kcal/hg,

I prodotti meno calorici hanno circa 70 kcal/hg, quelli più calorici possono superare le 80 kcal/hg, raramente le 90 kcal/hg. Stiamo parlando in ogni caso di valori del tutto comparabili e che non comportano particolari differenze dal punto di vista salutistico.

 

 

In linea di massima, conviene scegliere prodotti che abbiano al massimo 80 kcal/hg.

Per quanto riguarda i macronutrienti, il mais contiene circa:

  • 10-11 g di carboidrati di cui 5-6 g di zuccheri
  • 2 g di grassi
  • 3 g di proteine
  • 3-4 g di fibre

Contiene ovviamente anche vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali (soprattutto potassio). 

Si tratta quindi di una fonte di carboidrati a bassa densità calorica, contiene infatti molte meno calorie rispetto alla pasta e al riso, tutto sommato una discreta quantità di proteine, e una buona quantità di fibre pur non essendo un cereale integrale.

Insomma, dal punto di vista nutrizionale ci troviamo di fronte ad un'ottima alternativa a pane, pasta e riso.

Calorie e valori nutrizionali del mais in scatola (database CREA)

Come sceglierlo

Il mais in scatola deve essere dolce e i chicchi devono essere sodi e integri. I prodotti più scadenti hanno chicchi rotti o peggio spappolati, che non hanno "dente" e non sono croccanti. Hanno un gusto neutro, poco dolce, con spiccati sentori vegetali. Se il vosto mais presenta queste caratteristiche... Cambiate marca!

Oggi diversi produttori propongono il mais cotto a vapore, il che risulta essere sicuramente un valore aggiunto.

Come consumarlo

Il mais in scatola contiene un po' di liquido al suo interno, che va scolato. Non consiglio assolutamente di lavarlo, perché in questo modo si andrebbe a penalizzare il gusto, senza peraltro avere vantaggi di alcun genere: il mais in scatola non contiene nessun tipo di conservante, né di altri ingredienti nocivi e non risulta essere, solitamente, molto salato: di conseguenza si avrebbero solo penalizzazioni, lavandolo, e zero benefici. I migliori mais in scatola in commercio contengono solo 0,40 g di sale per 100 g, una quantità del tutto accettabile anche mangiandone 200 g.

Essendo un alimento che apporta prevalentemente carboidrati complessi e zuccheri, non andrebbe accompagnato ad altri cereali, a meno di non bilanciare bene la ricetta: se si inserisce del mais in una insalata di riso o di pastina, bisognerebbe avere l'accortezza di ridurre la quantità di pasta e di riso, considerando che anche il mais apporta buone quantità di amidacei. L'abbinamento ideale, soprattutto per chi è a dieta (ma non solo) è quello con le proteine della carne o del pesce (tonno o sgombro in scatola per esempio). Oltre ovviamente ad altre verdure cotte o crude, che mantengano ancora più bassa la densità calorica del piatto, la cosa più importante da controllare per chi deve fare attenzione alle calorie.

Il mais in scatola fa male?

Il mais in scatola fa male come fanno male i legumi in scatola. Ovvero non fa male. Controindicazioni non ce ne sono per nessuno, a meno di non essere allergici, perché sia dal punto di vista calorico, che da quello del sale, si tratta di un alimento equilibrato e che non presenta problemi di sorta.

Ovviamente non stiamo parlando di una vegetale da 20 kcal/hg, che possiamo consumare ad libitum: è pur sempre un cereale ma, tra i cereali, è sicuramete uno dei meno calorici. D'altronde anche sua cugina, la polenta, è tra i cereali meno calorici, come abbiamo visto in un altro articolo.

 

 

 

 

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