Il fit test "acquatico"

Indice delle risposte pubblicate

Ciao Andrea, Leggevo con interesse la risposta a proposito di "nuoto e dimagrimento". Permettimi di fare una osservazione: io non ho un allenamento specifico al nuoto, come sai corro, ma saltuariamente (se fuori fa davvero freddo, o quando infuria un temporale, o se mi sento un po' raffreddato) faccio sedute in piscina, nuotando solo a rana (gli altri stili non mi riescono proprio....), e ti assicuro che tenere una media di 100 vasche/ora (da 25m) non ? davvero uno scherzo !!!!!!! Spesso supero uomini e donne che fanno stile libero..... Alla fine dell' ora posso assicurarti che avverto stanchezza come se avessi corso - magari articolazioni e muscoli non fanno male, ma organicamente mi sento "scarico". Al max sono risucito a fare 180 vasche in poco meno di 2h...e mi sembrava di aver fatto un lunghissimo ! In sintesi, penso che 100 vasche/ora saranno agevoli a stile, ma a rana sono impegnative, direi qualcosa di pi? che il limite inferiore per il fit test? Ciao a presto ed ancora complimenti per il sito, Lorenzo

 

 

Ciao Lorenzo,

il fit test per la corsa lo si può fare come si vuole (correndo o camminando), ma è ovvio che bisogna correre perché camminare a 6' al km è praticamente impossibile (bisognerebbe marciare...).

Lo stesso vale per il nuoto: lo si può fare anche a rana, ma è evidente che non conviene perché la rana è molto meno efficiente dello stile libero.

Di solito chi pratica il nuoto come sport abituale adotta lo stile libero come stile principale, magari intervallato da altri stili che rimangono comunque di contorno. Di solito chi nuota solo a rana lo fa perché è meno faticoso e di fatto si allena a livelli di intensità molto blandi.

 

 

Non dimentichiamoci che la rana è uno stile pericoloso, soprattutto se si cerca la prestazione, perché la schiena e le ginocchia sono molto sollecitate. Se tu nuotassi 3 o più volte la settimana e cercassi la prestazione come fai con la corsa sono convinto che passeresti allo stile libero.

La tua mail è interessante perché introduce un argomento che merita di essere sviluppato: nel nuoto la componente tecnica è fondamentale e va curata, pena lo "scivolamento" nel low training. Mi rivolgo a quei soggetti che sembrano fare una fatica immane, quando in realtà fanno velocità penose perché non hanno una tecnica sufficientemente raffinata. Purtroppo pochi nuotatori scarsi sopportano un'ora o più di calvario, necessaria per avere un risultato importante dal punto di vista salutistico.

Lo stesso principio vale, al contrario, per chi ha una tecnica sopraffina e la sfrutta per nuotare a velocità medie, senza fare alcuna fatica, sfruttando la propria acquaticità. Entrambi questi soggetti, però, di fronte al fit test sarebbero in crisi: i primi perché la loro scarsa tecnica gli impedisce di sollecitare in modo adeguato il fisico, i secondi perché la loro tecnica gli consente prestazioni decenti con poca fatica.

Ti faccio comunque notare che, sebbene tu non sia un grande nuotatore e non possa avere una muscolatura degli arti superiori particolarmente sviluppata (non so se fai palestra o esercizi specifici a corpo libero), e sebbene tu nuoti a rana, uno stile poco efficiente dove il rapporto tra potenza espressa e metri percorsi è più basso rispetto allo stile libero, riesci comunque a mantenere un ritmo del 90% rispetto al fit test per un tempo doppio!!!!

 

 

Questo dimostra il fatto che per un soggetto allenato, che pratica il nuoto abitualmente, l'obbiettivo delle 100 vasche in un ora è tutto sommato modesto: se non lo si raggiunge significa che l'attività sportiva è praticata troppo poco intensamente, il che si traduce nel fatto che le modificazioni indotte nell'organismo sono minime.

Sono convinto che un nuotatore che passa il moribondo "acquatico" magari non riuscirebbe al primo tentativo a superare il moribondo "terrestre", ma gli basterebbero un paio di settimane di allenamento.

Questo significa che il suo sistema cardiovascolare è già pronto (e questo è l'importante in termini di salute!) ma i suoi muscoli e le sue articolazioni devono adattarsi al nuovo sforzo e questo richiede qualche seduta di allenamento.

E sono altrettanto convinto del fatto che il nostro nuotatore, dopo 10 km di corsa, sarebbe a pezzi, come lo sei tu dopo una seduta di 90 vasche, dove solleciti muscoli che di solito non alleni, in un ambiente (la piscina) che di per sè intorpidisce e debilita.

Quindi, tutto sommato, il fit test "acquatico" è definito correttamente: chi passa quello terrestre e sa nuotare, passa anche quello acquatico e viceversa!

Buondì signor Tibaldi, Le scrivo questa mail dopo aver letto questo suo commento in risposta a una lettera "Il secondo riguarda le prestazioni del tuo sistema cardiovascolare: prova il fit test (10 km in un'ora di corsa, o 100 vasche in un'ora di nuoto)", mi ha lasciato attonito. Ora mi spiego. Fino a qualche tempo fa mi tenevo in forma con un paio di sedute di corsa (11km) e un paio di nuoto (2km) la settimana, sono tecnicamente un nuotatore discreto (almeno nel crawl, abbastanza da essere brevettato come bagnino) e non mi spiego come 100 vasche da 25m possano essere paragonate a 10 km di corsa!!!!!!!!!!! io nn sono mai riuscito a farne piu di 90!!! mentre nei miei 11 km di corsa nel mio periodo migliore feci un 52minuti circa(orologio a lancette) ...ok c'è una certa approssimazione ma siamo ben sotto l'ora per 10km!!! DOVE SBAGLIOOOOOO!?!?!?!?!?!?!?!

Nessuno sbaglio, ma due importanti considerazioni da fare.

Primo, il fit test più veritiero ovviamente è quello della corsa, poiché è in grado di smascherare immediatamente un low-trainer (un soggetto che fa attività fisica troppo senza la sufficiente intensità). Infatti tutti sono in grado di correre, l'unico vincolo alla riuscita del test è la capacità cardiovascolare e muscolare di superare la prova: un runner di medio livello, che corre 10 km in 40 minuti ma non nuota abitualmente difficilmente riuscirebbe a fare 100 vasche in un'ora, per il semplice motivo che le sua braccia non sono sufficientemente allenate!

Nel nuoto la componente tecnica assume una importanza strategica. Il test del moribondo acquatico è importante per aprire gli occhi a tutti i nuotatori, intesi come quelli che praticano come sport solamente il nuoto che pensano di fare una attività sportiva mediamente intensa, quando in realtà sono dei quasi-sedentari. Ti assicuro che ce ne sono veramente tanti. E chi nuota abitualmente non può adottare l'alibi della tecnica scadente: chi non sa nuotare bene non è nemmeno in grado di sollecitare i propri muscoli e il proprio sistema cardiovascolare in modo adeguato, quindi per nuotare in modo efficace bisogna affinare anche la propria tecnica!

Seconda considerazione: prendiamo in considerazione il tuo caso. Superi (o meglio, superavi, visto che aggiungi "fino a qualche tempo fa..." fit test nella corsa abbastanza agevolmente, mentre arrivavi solamente vicino a quello acquatico. I motivi possono essere molteplici, ne ipotizzo un paio che mi sembrano i più verosimili.

Nuotare per 100 vasche già non è semplice, chi è abituato a nuotarne 60 già farebbe fatica ad arrivare in fondo alla prova. Nuotarle a velocità decente è ancora più difficile perché nel nuoto, come nella bicicletta, il corpo è sostenuto e per mantenere il ritmo bisogna avere grande forza di volontà. In parole povere, l'aumento di fatica aumenta in modo non lineare con la velocità e quindi è naturale assumere un ritmo inferiore alle proprie capacità. Quindi potrebbe essere che nella corsa trovi più facile arrivare al limite, cosa che non riesci a fare nel nuoto.

L'ipotesi alternativa è quella della tecnica: forse non sei particolarmente dotato tecnicamente o muscolarmente e quindi vai in crisi di braccia prima di arrivare in fondo alla prova.

Ultimissima considerazione: il record del mondo sugli 800 metri (il 32% del fit test, che ricordo essere di 2,5 km), stabilito da Ian Thorpe, è di 7'39"16; quello dei 3000 metri di corsa (il 30% del fit test), di Daniel Komen, è di 7'20''67, solamente il 5% in meno, che però vengono compensati con gli interessi dal fatto che un 3000 di corsa, rapportato alla distanza del fit test, corrisponde a 750 metri nel nuoto. Torphe ai 750 m è passato in 7'10'' circa...

 

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