Total Immersion vs nuoto master

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Ciao Andrea, ho iniziato a nuotare da ZERO solo a 48 anni suonati. Io ho scoperto il metodo Total Immersion quasi subito, grazie ai suggerimenti di una istruttrice inglese. I successi sono stati immediati ed incredibili: dall'essere un tronco non galleggiante, dopo pochi mesi ho iniziato a gareggiare nei master, e a maggio 2007 ho fatto i 50 stile in 37,28, con 62 bracciate. Ho anche imparato, sempre con il sistema total immersion, i 4 stili, specialmente il delfino (faccio la vasca da 25 in 17 secondi). Allora, buone notizie?!??!?! PER NIENTE!!! Da ottobre 2007 ho iniziato ad allenarmi con la squadra master, in modo "tradizionale".....in pratica lasciando i sani principi di total immersion. Anche se sono molto più allenato (un allenamento di 3.500 metri al giorno è ormai uno scherzo), il mio nuoto si è stabilizzato ed addirittura frantumato.....a giugno 2008 ai campionati italiani ho fatto i 50 stile in 38 sec secchi con 69 bracciate!!!! Non riesco ad abbassare i miei RIDICOLI tempi di un solo decimo, più nuoto peggio nuoto...come hai detto tu nel tuo bellissimo articolo... MIGLIAIA DI KM A VUOTO!!! Ti premetto anche che mi alleno LETTERALMENTE OGNI GIORNO, sabati e domeniche compresi. E allora che faccio?????? Se lascio le ripetute.... e mi dedico alla lettera a total immersion, resto isolato dalla squadra.... e temo di perdere anche quel poco che ho acquisito. La mia frustrazione è ormai alle stelle, tanto che negli allenamenti ormai non sento l'impulso di "tirare" e cercare di superarmi. Ero arrivato a nuotare anche a 15-16 bracciate....ormai devo sforzarmi per arrivare a 20 nel nuoto lento.... che è VERAMENTE lento (se nuoto lentamente faccio i 100 in oltre 2'.... miglior tempo da gara 1'31" in vasca da 50). Quando tu hai limato i 32 secondi in 3 mesi, che cosa hai fatto ESATTAMENTE? Hai seguito ALLA lettera la total immersion?

 

 

 

 

La tua mail mi ha fatto molto piacere perché non fa che confermare che il nuoto non è uno sport aerobico con base tecnica, ma è uno sport tecnico con una base aerobica (per la precisione, si parla di un 70% di tecnica e un 30% di aerobica). Come tu stesso hai affermato quando ci siamo sentiti per telefono, il nuoto non è uno sport tecnico come gli altri, perché è ripetitivo: per esempio, nel tennis i colpi non sono mai uguali (la palla arriva con angolazioni e velocità sempre diverse), nel nuoto ogni bracciata è identica alle altre, basta osservare qualunque nuotatore per verificarlo. Tali movimenti si imprimono nella mente con una forza tale che poi è molto difficile correggere gli errori se non si ha una mentalità particolare, un'attenzione rivolta alla qualità del gesto e non all'"andare in automatico" macinando vasche su vasche. Per migliorare la nuotata, ogni bracciata deve essere fatta con coscienza, focalizzandosi sui movimenti giusti e sulle sensazioni giuste.

Presto pubblicherò un articolo che aggiornerà il precedente, dove riporterò la mia esperienza dopo 9 mesi di allenamenti con il metodo Total Immersion.

 

 

Il problema di allenarsi con una squadra master è difficile da risolvere, perché purtroppo il nuoto è considerato uno sport aerobico e la tecnica è relegata a una seduta la settimana quando va bene. Il risultato è che chi è dotato di talento progredisce, chi invece è un comune mortale come la stragrande maggioranza dei nuotatori, arranca nelle corsie dei più lenti senza speranza di migliorare perché quello che gli viene insegnato è che per andare forte bisogna applicare più forza ed "avere il fisico", mentre la realtà è che bisogna diminuire gli attriti migliorando la tecnica. Ai talentuosi questo riesce in modo naturale, agli altri no. Ma questo non significa che non si possa migliorare la tecnica, però bisogna dedicarsi a quella e non a macinare vasche su vasche imprimendo nel cervello movimenti sbagliati!

Quindi come comportarsi? Dipende molto dal proprio livello tecnico. I principianti dovrebbero nuotare il meno possibile e dedicarsi molto agli esercizi, allenarsi con i master è deleterio (e tu lo confermi in pieno).

Chi è più evoluto, e nuota già a 15 bracciate per vasca in modo rilassato, allora può allenarsi anche in squadra, ma dovrebbe darsi un limite superiore alle bracciate per vasca in allenamento (per esempio 18) e allenarsi con un gruppo più lento per potersi concentrare sulla efficienza di nuotata piuttosto che sui tempi del tabellone.

Tu avevi iniziato bene, ma non avevi ancora impresso bene nella mente i movimenti giusti e probabilmente non hai un talento innato per il nuoto. Allenandoti con i master sei regredito perché chi non ha talento è portato naturalmente a fare i movimenti sbagliati. Ora devi, come tutti i nuotatori che si avvicinano al metodo, "disimparare" a nuotare e poi "reimparare" i movimenti e le sensazioni corrette.

Ricomincia da zero con gli esercizi e non ti preoccupare di perdere la forma fisica acquisita, che come hai potuto constatare non è servita a nulla.

Molti mi dicono che vogliono nuotare solamente per muoversi un po' e non hanno interesse a migliorarsi. Ovviamente a loro non interessa il metodo Total Immersion perché non vogliono migliorarsi.

Altri mi dicono che si annoierebbero e che preferiscono nuotare piuttosto che fare esercizi, ma non si capisce perché... Visto che è più noioso fare sempre la stessa cosa (nuotare) piuttosto che fare 10 esercizi diversi!

Io rispondo, molto semplicemente, che dopo poche ore di allenamento con il metodo, arriva il momento in cui, magicamente, dopo una bracciata data apparentemente senza sforzo, il corpo scivola nell'acqua percorrendo uno spazio doppio, triplo rispetto a una bracciata normale. Da quel momento, come si fa a non allenarsi affinché TUTTE le bracciate diventino come quella, magica bracciata?

Fino all'anno scorso, io nuotavo a 22-25 bracciate per vasca, ora nuoto a 15-16! In soli nove mesi sono diventato un nuotatore molto diverso, più fluido, elegante, bello da vedere, cosa che non mi sarebbe riuscita in anni di nuoto master dove avrei solamente macinato migliaia di km con miglioramente ridicoli. E il tutto con allenamenti poco impegnativi dal punto di vista cardiovascolare, a tutto beneficio dei miei allenamenti in bicicletta e di corsa.

E il bello è che vedo ancora di fronte a me anni di miglioramenti, "sento" che la mia nuotata è ancora molto approssimativa, ma mentre prima non capivo dove sbagliavo, ora la situazione è perfettamente chiara: so esattamente dove sbaglio e che cosa devo fare per migliorare.

 

 

 

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