Nuoto e mal di schiena

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Ciao a tutti. Ho da poco scoperto il vostro sito e dalla quantità di informazioni che vi ho trovato ho capito che merita di essere messo tra gli indirizzi web preferiti. In particolare ero alla ricerca di informazioni riguardanti la pratica del nuoto e alle problematiche inerenti tale attività. Non avendo trovato la risposta ad un argomento specifico mi sono deciso di indirizzare direttamente una mail sottoponendo direttamente a voi la domanda. Frequento regolarmente un corso di nuoto due volte a settimana, durante le lezioni vengono eseguiti esercizi per migliorare in tutti gli stili. Il mio dubbio è il seguente: soffrendo di lombosciatalgia causata da una protrusione all'altezza delle vertebre L5-S1, c'e' qualche esercizio, o stile, che dovrei assolutamente evitare, o se eseguiti correttamente nessun tipo di movimento comporta spiacevoli conseguenze? Preciso che fra i vari stili prediligo il dorso, sono una schiappa a stile libero poichè ho una respirazione piuttosto difficoltosa, mi diverto a rana, abbiamo da poco iniziato esercizi per imparare delfino. Un grazie anticipato e un saluto a tutti.

 

 

I problemi di schiena sono spesso causati da esercizi mal eseguiti o da una postura sbagliata, che sono poi le due facce della stessa medaglia. Avere una postura sbagliata significa eseguire male qualunque movimento, con sovraccarichi ad alcune articolazioni a scapito di altre che invece lavorano in scarico. La postura ovviamente non è l'unica causa, ma è certamente quella su cui si può agire con esercizi mirati al rafforzamento degli addominali e dei muscoli del tronco in generale, esercizi che andrebbero fatti quotidianamente, soprattutto per coloro che svolgono lavori sedentari.

 

 

Il nuoto è da sempre considerato un toccasana per la schiena, anche se la mia esperienza mi suggerisce di valutare questa affermazione in modo molto più cauto. Nel nuoto le articolazioni lavorano in scarico e questo è sicuramente il grande vantaggio di questo sport nei confronti di tutti gli altri. Nel nuoto i problemi da sovraccarico dovuto a compressione sono rarissimi, in altri sport sono molto comuni.

Nel nuoto gli esercizi sono svolti in catena aperta, cioè nessuna articolazione è vincolata, dunque è molto facile eseguire male gli esercizi (nuotare con una cattiva tecnica), e come ho accennato in precedenza, è dalla cattiva esecuzione dell'esercizio che spesso si genera l'infortunio. Per farti capire meglio, considera due esercizi come la leg extension e la pressa orizzontale: nel primo esercizio, sei libero di ruotare le caviglie provocando sovraccarichi notevoli alle ginocchia se esegui l'estensione con le ginocchia intraruotate o extraruotate (stai lavorando in "catena aperta”); nella pressa i piedi sono vincolati e, se li posizioni bene, le possibilità di errore sono molto inferiori (lavori in "catena chiusa”).

 

 

Nel nuoto, lavori completamente in catena aperta: sei libero di tenere il collo iperesteso (problema che affligge la maggior parte dei nuotatori e che limita drasticamente l'efficienza di nuotata), le gambe troppo affondate, la schiena iperestesa o il dorso troppo incurvato, ecc. Tutti questi problemi tecnici possono aggravare problemi preesistenti, soprattutto a livello muscolare con contratture lombari o cervicali, piuttosto comuni tra i nuotatori con problemi di schiena.

Il problema si risolve dando la precedenza all'allenamento della tecnica, concentrandosi sui 4 stili e non su uno solo, cercando di diventare nuotatori completi e con una buona tecnica. Parallelamente, si può incrementare il carico migliorando la velocità e la resistenza, sempre con un occhio alla forma di esecuzione che deve sempre avere una sufficiente precisione (un modo molto utile per misurare l'efficienza di nuotata è contare le bracciate per vasca, cosa che ormai io faccio in automatico).

Come hai affermato nella mail, una protrusione discale non preclude nessun tipo di esercizio, a patto che sia svolto correttamente. Considera che dopo i 40 anni moltissime persone sono affette da una o più protrusioni, che tuttavia rimangono completamente asintomatiche e quindi non vengono nemmeno diagnosticate. Il problema non è tanto la protrusione, quindi, ma il fatto che ti dia dei fastidi.

 

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