Quando la fame è nervosa

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Salve, ho un disperato bisogno di avere una risposta alla mia domanda ricorrente che mi opprime terribilmente: mi capita di avere una fame nervosa per tre o quattro giorni mangiando tantissimo e di dover poi stare con verdure per altri quattro giorni... Il mio peso resta all'incirca invariato ma mi spaventa l'idea di poter "rompere il metabolismo" cioè intendo dire cominciare a ingrassare in modo incontrollato o non riuscire più a scendere stando attenta come accade ora... Questa paura mi sta davvero creando problemi, per favore potete rispondermi?

 

 

Dal punto di vista metabolico alternare qualche giorno di dieta ipercalorica con qualche giorno di dieta ipocalorica non dovrebbe avere grosse ripercussioni, a patto che tu non esageri veramente in entrambi i sensi. Un conto è mangiare 3000 kcal al giorno per 3 giorni e poi 1000 kcal al giorno per altri 3, un conto è mangiarne 5000 per 3 giorni e 500 gli altri 3. Il tuo comportamento ha origine psicologica ed è su quello che io rifletterei. Il cibo è un potente antidepressivo che molti utilizzano come tale… Spesso senza accorgersene. Il cibo allevia il dolore, calma l’ansia e ci fa stare bene. Quando queste caratteristiche sono utilizzate in modo positivo fanno parte del normale godimento del cibo come piacere della vita, come quando si mangia al ristorante o da amici assumendo il doppio delle calorie di una cena normale, ma pianificando in anticipo lo sgarro in modo tale che non influisca sul peso forma. Quando invece si assume il cibo come medicina contro un malessere psicologico, le cose diventano molto più pericolose. La cosa migliore da fare è stare calmi, cercando di mantenere il controllo della situazione (nel tuo caso, mi sembra vero il contrario). Se mi sento depresso e decido di curarmi con il cibo, mangiando 3 etti di pane o 2 kg di frutta o un pacco di patatine, e la cosa mi fa stare meglio, e non influisce sul peso forma perché so gestirla, e soprattutto se accade una volta ogni tanto, ci può anche stare. Ma se gli episodi diventano frequenti, e soprattutto se invece di risolvere il problema mi fanno stare ancora peggio, innescando quella spirale perversa dell’abbuffata -> senso di colpa -> depressione -> nuova abbuffata… Allora è bene rendersi conto che il problema psicologico va trattato in modo diretto e approfondito. Nel tuo caso, per esempio, non trovo normale il fatto che tu debba abbuffarti per 3 giorni consecutivi, devi cercare di capire la causa del malessere psicologico ed eliminarla. Il cibo conta poco… È solo il mezzo che utilizzi per vincere uno squilibrio psicologico. Elimina quello e vedrai che non avrai più il bisogno di abbuffarti.

 

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