Heston Blumenthal

Heston Blumenthal è uno chef britannico, famoso per aver guadagnato tre stelle Michelin nel suo ristorante di Bray, The Fat Duck, aggiudicandosi questo riconoscimento che solo tre altri ristoranti hanno in Gran Bretagna, e per essere arrivato al primo posto nel 2005 tra i 50 migliori ristoranti del mondo (secondo la guida The World's Best Restaurants).

 

 

Inoltre, Blumenthal è un importante personaggio televisivo in Inghilterra, dove ha condotto parecchie rubriche di cucina: Cucina chimica con Heston Blumenthal (2002), Alla ricerca della perfezione (2004-2007), Feste di Heston (2009), Mission Impossible di Heston (2011), Come cucinare come Heston (2012), Fantastical Food (2012), tutti in onda su Channel 4. Alcune di queste sono state anche trasmesse in Italia, su Gambero Rosso Channel.

Ha scritto anche tantissimi libri, ben 8 dal 2005 al 2013 e ha ricevuto tantissimi premi e riconoscimenti a livello internazionale.

La biografia di Heston Blumenthal

Heston Blumenthal

Blumenthal nasce nel 1966 da una famiglia ebraica e decide di dedicarsi al mondo della cucina quando a soli sedici anni viene portato dalla famiglia a cenare in un ristorante francese stellato, L'Oustau de Baumanière in Provenza. Questa esperienza gastronomica per lui è stata un'esperienza magica, multisensoriale, che lo colpì particolarmente quando il cameriere al tavolo tagliò la carne di agnello da sporzionare nei piatti.

A diciotto anni, quindi, inizia a lavorare come apprendista in un ristorante anche se lo abbandonerà solo dopo una settimana per fare altri lavori. Ma la sua passione per la cucina rimane come hobby e quello che lo appassiona di più sono i libri di cucina dei grandi classici e le varie tecniche di cottura più innovative. Blumenthal nasce, quindi, come autodidatta.

 

 

Nel 1995 decide di aprire il suo ristorante, The Fat Duck, iniziando a proporre prima dei piatti classici, poi sperimentando sempre di più e diventando un importante esponente della gastronomia molecolare, ottenendo tre stelle Michelin. Tra i suoi piatti più conosciuti ricordo: la carne di frutta, la zuppa di finta tartaruga, la polenta con le lumache, l'uovo di ghiaccio.

Nel 2004 apre un altro locale, Hinds Hay sempre a Bray, inteso più come una taverna che come un ristorante vero e proprio, che diventerà l'unico pub inglese ad aggiudicarsi una stella Michelin.

Nel 2011 aprirà nel centro di Londra il ristorante Dinner, dove guadagnerà prima una stella Michelin (2012) e successivamente due (2014). Di Dinner aprirà una filiale anche a Melbourne in Australia.

 

 

Nel 2015 avvia anche un bar, The Perfectionist's Cafè, dove propone un menù semplice e all'insegna dello street food (si servono hamburger, pizza, fish & chips...).

Una curiosità: per due volte Blumenthal è stato costretto a chiudere il suo The Fat Duck per casi di intossicazione.

La cucina di Blumenthal: il foodpairing

Blumenthal nel mondo della gastronomia è particolarmente conosciuto per aver sperimentato più di altri il foodpairing, una tecnica che si può tradurre letteralmente come "accoppiamenti del cibo" e che non ha nulla a che vedere con gli abbinamenti tra cibo e vino, ma si tratta di una scienza che accoppia gli ingredienti in base alle loro componenti aromatiche.

Per esempio, Blumenthal ha creato accoppiamenti insoliti e mai prima provati tra il caviale e il cioccolato bianco, oppure tra il salmone e la liquirizia.

Il foodpairing si basa principalmente su un'analisi chimica degli ingredienti attraverso un cromatografo a gas che ne identifica gli odori percepibili al naso.

A seconda delle concentrazioni degli odori corrisponde una soglia di sapore e ogni ingrediente ha la sua scheda che si basa proprio sui sapori e gli odori da confrontare e combinare con quelle degli altri cibi.

In italiano è stato tradotto un libro dell'autrice inglese Niki Segnit che tratta proprio del foodpairing, La grammatica dei sapori, Ed. Gribaudo, 2011.

Per chi volesse cimentarsi con le sue famose patatine fritte cotte tre volte, ecco qua la ricetta.

 

 

 

 

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