Cozze alla tarantina

La ricetta delle cozze alla tarantina è, come suggerisce il nome stesso, un piatto tipico della città di Taranto, in Puglia.

 

 

Taranto è da secoli uno dei maggiori porti produttori di cozze a livello mondiale, qui l'allevamento dei mitili è iniziato nel Medioevo ed è da sempre stato una delle risorse economiche più importanti della zona.

Le cozze sono il prodotto simbolo della cucina tarantina, grazie alle condizioni ideali per il loro sviluppo che si creano nel Mare Piccolo, la baia all'interno del Mar Jonio delimitata proprio dal porto di Taranto, dove si riscontrano svariate correnti di acqua dolce, dette citri, responsabili del sapore dolce e della consistenza soda delle cozze tarantine.

In provincia di Taranto esistono tantissime ricette a base di cozze (spaghetti con le cozze, cozze alla marinara, impepata di cozze, frittata di cozze, cozze alla brace o gratinate, cozze e patate, fagioli e cozze...) tra cui la famosa ricetta delle cozze alla tarantina che si distingue per la presenza del pomodoro fresco e di un abbondante dose di peperoncino piccante.

Le cozze tarantine dopo lo scandalo Ilva

 

 

Cozze alla tarantina

Con lo scandalo dell'Ilva (l'acciaieria italiana con uno stabilimento a Taranto che ha provocato un ingente danno ambientale), nel 2011 sono state ritirate dal mercato ingenti quantità di cozze allevate nel golfo di Taranto poiché analisi chimiche hanno confermato come fossero ormai irreparabilmente inquinate dalla diossina, una sostanza altamente tossica e nociva per l'organismo umano. Tonnellate di mitili sono stati mandati al macero.

Da allora gli allevatori di Taranto stanno cercando di correre ai ripari trasferendo tutti gli allevamenti nel secondo seno del Mare Piccolo (quello che non era risultato inquinato), sostituendo i materiali preesistenti con cemento e ferro che non rilascino né assorbano sostanze inquinanti, facendo continue analisi chimiche per tornare a produrre un alimento di qualità.

Ricetta delle cozze alla tarantina

 

 

La ricetta nasce come piatto povero di marinai e pescatori. Oggi viene proposto un po' da tutti i ristoranti delle coste italiane come antipasto, ma potrebbe essere considerato tranquillamente un piatto unico adatto alla Cucina Sì, dato che abbiamo la presenza di cozze, verdura (pomodoro) e pane tostato. 

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di cozze
  • 400 g di pomodori freschi (San Marzano o a grappolo)
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 3 spicchi di aglio
  • 2 peperoncini rossi piccanti freschi
  • sale e pepe q.b.
  • prezzemolo tritato q.b.
  • 4 fette di pane tostato

Preparazione: sciacquare e pulire le cozze eliminando i barbigli con una spazzola di ferro (si può richiedere al pescivendolo di fiducia di fare questa operazione per noi). In una padella capiente far aprire le cozze a fiamma bassa solo con un filo d'olio e coperchio.

Una volta aperte, trasferire le cozze in una ciotola e filtrare l'acqua da esse rilasciata con un colino.

In un tegame far rosolare l'aglio a spicchi e il peperoncino tagliato a rondelle senza farli bruciare, quindi aggiungere i pomodori tagliati a cubetti, sistemare di sale e cuocere per circa 10 minuti con l'aggiunta dell'acqua di cottura delle cozze. Unire anche le cozze e continuare a cuocere per pochissimi minuti mescolando il tutto.

Impiattare la zuppa in piatti fondi dove si è precedentemente sistemata una fetta di pane tostato e completare con una spolverata di prezzemolo tritato e di pepe nero (facoltativo).

 

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