Aromaterapia: la terapia degli oli essenziali dai dubbi effetti reali

Aromaterapia: oli essenziali e caratteristiche generali

L'aromaterapia è la tecnica che usa gli oli essenziali per la cura di alcune patologie. Da alcuni è considerata una branca della fitoterapia e fa parte delle medicine alternative e naturali. 

 

 

Il significato di aromaterapia può prendere nomi diversi a seconda del paese considerato, ma nel linguaggio comune si intende l'uso degli oli essenziali solo come applicazione olfattiva. In realtà, nella definizione generalmente accettata dai fautori di questa tecnica, l'aromaterapia comprende tutte le diverse applicazioni degli oli essenziali, quindi anche a livello topico, attraverso impacchi e massaggi, così come anche oralmente oltre che per via inalatoria. Queste applicazioni hanno lo scopo di promuovere lo stato di salute e curare alcune patologie.

Se vi è discrepanza nella definizione di aromaterapia, la stessa tendenza si riscontra nella definizione di oli essenziali. In genere queste sostanze vengono estratte dalle piante e sono costituite da molecole volatili. L'estrazione avviene secondo diverse tecniche, come la distillazione in corrente di vapore, che permette di separare l'olio essenziale dall'acqua. Negli agrumi, spesso si utilizza la spremitura a freddo.

 

 

Vi sono poi altri metodi di estrazione, ma non tutti i sostenitori della tecnica ritengono che le sostanze estratte con questi metodi siano oli essenziali. Fra questi abbiamo l'estrazione con solventi organici o con fluidi supercritici. Talvolta vengono estratti oli essenziali usando resine e oleoresine, ma molti aroma-terapisti ritengono che le sostanze ottenute siano resinoidi e non oli essenziali.

In ogni caso, in genere gli oli essenziali estratti secondo la modalità classica e accettata da tutti vengono di solito estratti da diverse parti della pianta, che possono contenere composti volatili in quantità differenti. Le parti più usate sono i petali, i fiori, la corteccia, le foglie e le radici.

Storia dell'aromaterapia

L'uso degli oli essenziali per la cura delle malattie ha in realtà origini antichissime, tanto che l'uso delle piante aromatiche e delle spezie era tipico già all'epoca dei romani, greci e persiani.

In realtà, solo nell'alto medioevo iniziò una vera e propria estrazione degli oli essenziali attraverso la distillazione. Nei primi decenni del XX secolo un chimico francese, René Gattefossé, divulgò l'uso dei trattamenti naturali grazie soprattutto ai suoi studi sugli oli essenziali di lavanda, usata come aromaterapia per la cura delle ferite dei militari durante la Prima guerra mondiale.

Gattefossé viene ritenuto il fondatore dell'aromaterapia, ma in seguito fu un medico francese, Jean Valnet, che pubblico nel 1964 un'opera importante su questa tecnica, in cui si trovavano i principi fondamentali della disciplina.

Principi dell'aromaterapia

Sono diversi gli effetti proposti dall'aromaterapia che sarebbero svolti dagli oli essenziali. Questi vanno dalla cura contro le infezioni, in un'azione simile a quella degli antibiotici, all'azione a favore del sistema nervoso e del suo funzionamento. Altri effetti proposti sono quelli di anestetici locali, repellenti per gli artropodi, espettoranti e antinfiammatori.

L'aromaterapia si propone di contrastare, quindi, diverse patologie, come le infezioni cutanee e gastrointestinali, ma anche il gonfiore addominale, infezioni respiratorie, reumatismi e artrosi, disturbi muscolari. Altro effetto proposto è quello a livello psicologico nella modulazione dell'umore.

 

 

Uno dei principi più comuni dell'aromaterapia è la diluizione: infatti gli oli essenziali usati sono molto diluiti. Questo consente di ridurne gli effetti collaterali. Dato che queste sostanze sono lipofile, nella maggior parte dei casi vengono usati solventi oleosi ma anche alcol. La diluzione per gli oli da usare come applicazione topica va dall'1 al 5% e avviene in oli vegetali come l'olio di mandorle. La diluzione sarà maggiore tanto più grande è l'area da trattare. Inoltre, vengono usate diluizioni diverse a seconda dell'aggressività dell'olio essenziali usati. Inoltre, la diluizione influenza anche il tipo di effetto che l'olio può esplicare sul corpo. Un esempio sono alcuni oli che a basse concentrazioni hanno effetto stimolante, mentre ad alte quantità hanno azione sedativa.

Altro principio su cui si basa l'aromaterapia è il rilassamento, condizione ideale per favorire l'effetto terapeutico. Inoltre, il profumo degli oli essenziali usati si ritiene possa agire a livello nervoso, al contrario invece di quegli oli che non hanno un buon odore, che si ritiene possano essere non recepiti a livello nervoso e quindi non possano esplicare la loro azione.

Come funziona l'aromaterapia

Nell'aromaterapia gli oli essenziali vengono applicati secondo diverse modalità. Una di queste è quella topica, cioè nella cute attraverso bagni e pediluvi, oppure attraverso massaggi, fanghi, maschere, applicazione di creme e lozioni o attraverso impacchi. I massaggi si svolgono diluendo gli oli essenziali in oli vegetali che fanno da eccipienti. Il prodotto così ottenuto viene applicato attraverso la manipolazione e lo sfioramento.

Altra tecnica di applicazione degli oli essenziali è attraverso le mucose, ossia con gargarismi e risciacqui. Può essere anche usata l'inalazione, attraverso diffusori per aromaterapia, ossia inalatori e vaporizzatori. I primi si usano con oli essenziali disciolti in acqua molto calda che, secondo i fautori della tecnica, aumenta l'effetto antibatterico. I vaporizzatori, invece, diffondono le proprietà degli oli essenziali nell'aria, attraverso l'uso del calore.

L'aromaterapia può sfruttare anche la via orale o olfattiva a seconda dei casi. Quest'ultima modalità è ritenuta, dai sostenitori della tecnica, quella più efficace per la penetrazione dei principi attivi nel corpo. Inoltre, molti esperti di questa tecnica ritengono che i maggiori benefici si abbiano in seguito alla miscela di più oli essenziali tra loro.

Aromaterapia: ha davvero benefici?

Chi sostiene l'aromaterapia dice che essa è efficace se utilizzata per lungo tempo e per le malattie con più alta incidenza, anche se molti di essi pensano di poter guarire qualsiasi patologia, in particolar modo quelle per cui la medicina convenzionale non ha ancora trovato una soluzione.

L'uso dell'aromaterapia ha sicuramente un effetto calmante e di benessere psicologico, soprattutto per la modalità di applicazione tramite massaggi, con un effetto che si avvicina molto a quello placebo.

Vi sono delle patologie di lieve entità per cui gli estratti di alcune piante hanno riconosciuti effetti benefici. In questi casi, quindi, anche l'uso dell'aromaterapia con gli oli essenziali di questi vegetali possono aiutare nell'effetto desiderato. Un esempio è il finocchio, efficace contro il gonfiore e il dolore a livello gastrico. Altri esempi del genere sono i fiori d'arancio, che hanno un effetto rilassante, o gli aghi di pino con azione rinfrescante e antisettica. Il limone ha azione rinfrescante e stimolante, la rosa, invece, ha azione rilassante e calmante.

Viste le diverse definizioni di aromaterapia che possiamo trovare nei vari paesi, si fatica a definirla come una vera e propria terapia, anche perché non vi sono testi teorici che la descrivano, curriculum di studio standardizzati per gli specialisti in materia, né tantomeno modalità generali riconosciute per la sua applicazione. Nonostante questo, alcune tecniche e alcuni materiali usati dall'aromaterapia sono stati sottoposti a studi scientifici.

Nel 2012, è stata pubblicata un review scientifica che andava ad analizzare diversi studi pubblicati sull'aromaterapia e sulla sua efficacia per diverse patologie. La conclusione a cui gli autori sono giunti è che i risultati di questi studi sono da ritenere poco attendibili perché non sono prodotti secondo metodo scientifico.  

Un altro studio successivo aveva analizzato i dati disponibili sugli effetti dell'aromaterapia nella riduzione dello stress su adulti sani. In realtà, i risultati non andavano a dimostrare un effetto positivo in questo senso perchè frutto di prove poco numerose. 

La metodologia usata è stata considerata sbagliata anche nel caso degli studi sugli effetti dell'aromaterapia sulla riduzione dell'ipertensione

In conclusione, possiamo dire che gli effetti dell'aromaterapia non sono ancora stati confermati da studi scientifici condotti in modo imparziale e con metodo scientifico. Molto spesso, infatti, sono gli stessi fautori dell'aromaterapia che conducono studi dimostrativi senza alcuna validità scientifica. 

Controindicazioni dell'aromaterapia ed effetti collaterali

Nonostante gli oli essenziali usati per l'aromaterapia siano naturali, spesso essi possono innescare effetti collaterali di vario genere. Questi dipendono dal tipo di sostanza utilizzata e dalla sua concentrazione, nonché anche dalla modalità di applicazione. In generale, possono provocare sensibilizzazione ma anche altri sintomi come irritazione e fenomeni tossici, in particolare in seguito all'assunzione per via orale.

Le controindicazioni per l'aromaterapia si rivolgono alle donne in gravidanza, ai soggetti allergici ad uno dei componenti usati, ma anche in caso di epilessia, bambini al di sotto dei 3 anni di età e soggetti affetti da malattie renali.

Alcune avvertenze importanti riguardano l'uso casalingo degli oli essenziali: in questi casi è frequente l'applicazione sulla pelle, per cui esistono delle preparazioni diluite specifiche la cui possibilità di applicazione topica è dichiarata già in etichetta. Non è, invece, consigliata l'ingestione di oli essenziali se non consigliata da un terapista. 

In ogni caso, è sempre bene ricordare che, soprattutto in caso di terapie farmacologiche in corso o patologie concomitanti, è sempre bene chiedere il parere del medico prima dell'uso dell'aromaterapia. 

 

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