Cardo mariano o silimarina

Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee, diffuso nel bacino del Mediterraneo. L'estratto di cardo mariano prende il nome di silimarina, un composto che contiene diversi bioflavonoidi detti flavonolignani, tra cui la silibina, la isosilibina, la deidrosilibina, la silidianina e la silicristina.

 

 

Il nome cardo mariano deriva da un'antica tradizione cristiana, secondo la quale le striature bianche sulle foglie della pianta rappresenterebbero il latte di Maria Vergine, caduto accidentalmente mentre allattava Gesù bambino, nel periodo di fuga in Egitto.

La silimarina viene utilizzata per le sue caratteristiche epatoprotettive, per molti disturbi del fegato tra cui l'epatite, la cirrosi, l'ittero, e per proteggere il fegato contro l'avvelenamento da tossine chimiche e ambientali, tra cui morsi di serpente, punture di insetti, avvelenamento da funghi e alcol.

La silimarina viene anche utilizzata nella medicina tradizionale cinese e in quella ayurvedica, non solo per proteggere il fegato, ma anche per aumentare la produzione di latte materno, la depressione, e in particolare per la disintossicazione da avvelenamento da amanita falloide, il fungo velenoso.

La silimarina sembra aumentare la sintesi proteica nelle cellule del fegato, aumentando così il tasso di rigenerazione delle cellule danneggiate dalle sostanze tossiche per il fegato.

Controindicazioni

La silimarina non sembra avere controindicazioni, anche ad alti dosaggi.

Potrebbe avere effetti lassativi e comportare lievi effetti collaterali a livello digestivo (nausea, cattiva digestione).

Silimarina o cardo mariano

Benefici dell'integrazione di silimarina

Effetti accertati (forte evidenza)

Funzione epatoprotettiva

Dosaggio consigliato

Gli studi clinici hanno utilizzato quantità di silimarina giornaliere comprese tra 200 e 1000 mg.

Conclusioni

La silimarina ha dimostrato di avere un effetto epatoprotettivo, tuttavia sono ancora necessari studi per determinare in quali situazioni sia davvero efficace, e a quali dosi.

Può essere un integratore interessante per prevenire i danni al fegato nei soggetti a rischio (soprattutto per chi assume cronicamente alcol o farmaci).

Bibliografia

 

 

Milk thistle in liver diseases: past, present, future

Silibinin strongly synergizes human prostate carcinoma DU145 cells to doxorubicin-induced growth Inhibition, G2-M arrest, and apoptosis

Silibinin modulates lipid homeostasis and inhibits nuclear factor kappa B activation in experimental nonalcoholic steatohepatitis

An updated systematic review with meta-analysis for the clinical evidence of silymarin

Silibinin (Milk Thistle) potentiates ethanol-dependent hepatocellular carcinoma progression in male mice

Bioavailability and activity of phytosome complexes from botanical polyphenols: the silymarin, curcumin, green tea, and grape seed extracts

Hepatoprotective herbal drug, silymarin from experimental pharmacology to clinical medicine

 

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