Mirin - vino di riso giapponese

Il mirin è un condimento essenziale della cucina giapponese, la quale lo utilizza come base per tantissimi piatti come la cottura teriyaki, il riso da sushi, la zuppa di miso, l'anguilla arrosto o il pesce alla griglia etc...

 

 

Il mirin è ottenuto tramite la fermentazione di un tipo particolare di riso, il riso glutinoso o riso dolce, poco diffuso in Italia ma molto usato in tutta l'Asia.

Il mirin si presenta in forma liquida, molto simile al vino bianco, ha un colore paglierino molto chiaro quasi trasparente, con riflessi giallognoli e dorati.

La sua alcolicità è pari o inferiore a 14°, simile a quella del sake, altro prodotto tipico giapponese ottenuto dalla fermentazione del riso e assai più famoso.

Il mirin è, quindi, a tutti gli effetti una bevanda alcolica ma viene usato come condimento, specialmente nelle marinature del pesce e della carne. 

Tipologie di mirin 

Mirin

Esistono in commercio 3 tipi di mirin, a seconda del grado alcolico, della durata del processo di produzione e del prezzo di vendita:

  1. Hon Mirin: ossia il "vero mirin", quello con la gradazione alcolica più alta (14%) prodotto con il tradizionale processo di maltizzazione del riso e successiva fermentazione per un totale di 40-60 giorni di produzione, è anche il più costoso dei tre.
  2. Shio Mirin: ha un grado alcolico massimo di 1,5% (limite al di sotto del quale in Giappone non si paga la tassa sulle bevande alcoliche).
  3. Shin Mirin: detto anche "mirin stagionale", praticamente non è alcolico (meno di 1%) ed anche il suo sapore non è molto intenso, ovviamente è anche quello che ha un prezzo inferiore. 

 

 

Produzione del mirin

Il mirin viene ottenuto dal "mochigome", termine giapponese per indicare il riso dolce o glutinoso.

Il riso viene cotto a lungo a vapore fino a farlo diventare una poltiglia collosa, quindi gli viene aggiunto il koji, un tipo di lievito locale, e lasciato fermentare per 2-3 mesi circa.

Successivamente il composto viene spremuto e filtrato e poi commercializzato. Può anche essere fatto maturare per 1-5-10 anni, in base al tipo di mirin che si vuole ottenere.

Il gusto del mirin è dolce e delicato, così come i tanti piatti tipici della cucina giapponese di cui è il protagonista nascosto.

In Italia è abbastanza difficile da reperire, lo tengono solo alcuni negozi specializzati in prodotti alimentari asiatici.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Gingerbread - Pan di zenzero

I gingerbread, i tipici biscotti natalizi allo zenzero di tradizione anglosassone.


Dieta per rafforzare il sistema immunitario: quando e se ha senso

L'alimentazione può essere utile in un'ottica di prevenzione nel lungo periodo per rafforzare il sistema immunitario, ma non ha un ruolo terapeutico.


Durezza dell'acqua - Cos'è - Applicazioni cliniche

La durezza dell'acqua è il contenuto di sali disciolti in essi, sia di quelli solubili che di quelli insolubili. Ha diverse unità di misura ed applicazioni.


Distillazione: significato, tipologie, produzione, distillazione degli alcolici

La distillazione è il procedimento di separazione di liquidi secondo il loro punto di ebollizione. Ne esistono diversi tipi e diverse applicazioni, come la produzione di alcolici.

 


Cookie dough: l'impasto per biscotti goloso e crudo

Il cookie dough è un impasto per biscotti che si consuma crudo. Per questo motivo si prepara in genere senza uova. Ne esistono di diverse versioni con diversi gusti.


Acqua riciclata: come, perché e usi pratici

L'acqua riciclata può essere realizzata a partire dall'acqua piovana anche a livello casalingo attraverso impianti specifici; essi non hanno costi elevati.


Pizza con kiwi: l'erede della pizza hawaiana

La pizza con i kiwi è stata di recente proposta da uno chef svedese, che ha ricevuto per questo anche diversi insulti per aver fatto un'offesa alla tradizione culinaria italiana.


Pizza con ananas: gusto, ricetta e variante gourmet

La pizza all'ananas è una variante nata in Canada ma molto diffusa in America. Il gusto è soggettivo: molti la apprezzano, altri la ritengono inaccettabile.