Questo articolo non vuole terrorizzare nessuno, ne sconsigliare l'assunzione di questo o quell'alimento, ma vuole solamente mettere in guardia nei confronti di coloro che pensano che tutto ciò che è naturale è sano. Questo articolo e quello analogo sulle sostanze tossiche delle verdure dimostrano una volta di più che una dieta variata è utile non solo per assumere tutti i nutrienti necessari all'organismo, ma anche per evitare intossicazioni dai veleni naturalmente presenti nei cibi.
I cereali, come la verdura, contengono alcune sostanze antinutrizionali o tossiche.
Di seguito elenchiamo i più importanti.
Contenuti anche nel caffè, nel vino, nel the e nel cacao, sono sostanze aromatiche di natura fenolica che formano con le proteine dei composti indigesti. Si legano inoltre agli enzimi digestivi, limitando l'assorbimento di tutti i nutrienti. Ad alte concentrazioni sono stato riconosciuti cancerogeni negli animali da esperimento.
Si trovano nell'endosperma della cariosside del frumento, della segale e dell'orzo. Ostacolano la digestione delle proteine e degli amidi dei cereali.
Determinano una riduzione di crescita e un calo dell'appetito negli animali da esperimento. Le lectine delle leguminose interferiscono con l'assorbimento di nutrienti interagendo con la mucosa gastrica.
Il cassis o il ribes nero, lo sciroppo di cassis per preparare il kir, l'aperitivo tipico francese.
Il pesce rossetto (Aphia minuta): le caratteristiche, la pesca, gli usi in cucina e le differenze con i bianchetti e il pesce ghiaccio.
Il sistema immunitario è un vero e proprio apparato difensivo che protegge il nostro organismo dagli attacchi di diverse sostanze estranee.
I datteri di mare sono molluschi simili alle cozze di cui la pesca in Italia è vietata dal 1998.
I tagli di carne più tenera: la tenerezza delle carni bovine secondo uno studio scientifico che valuta la qualità dei vari muscoli dei bovini.
Fico d'India, tipico del Meridione, è il frutto di una particolare tipologia di cactus.
I pesticidi nella frutta e verdura sono stati riscontrati a livelli inferiori ai limiti di legge, ma alcuni accorgimenti possono ridurne la presenza nella dieta.
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