Tocai friulano

Il Tocai friulano è un vitigno autoctono diffuso prevalentemente in Friuli Venezia Giulia e, in misura minore, nel confinante Veneto fino al lago di Garda.

 

 

Ma quando si parla di Tocai viene subito in mente il Friuli, di cui è sicuramente il vitigno più apprezzato e rinomato. I friulani stessi sono molto legati a questa uva, famoso è il detto locale "con il Tocai spariscono tutti i mali".

Il Tocai viene vinificato in purezza nelle due DOC più importanti della regione, Collio e COF, ma può contribuire alla produzione di vini anche in uvaggio.

La prima volta che compare il termine Tocai riferito ad un vitigno tipico del Friuli è nel 1906, nell'ampelografia di Girolamo Molon.

Viene detto anche Tocai italico, Tocai bianco, Toca o Tokai.

Esiste anche il Tocai rosso, anche se è meno conosciuto della versione bianca, ed è diffuso in Veneto esclusivamente in provincia di Vicenza.

Caratteristiche dell'uva e del vino Tocai friulano

La pianta del Tocai bianco è vigorosa con una resa abbondante e costante. La foglia è medio-grande, tondeggiante o pentagonale, trilobata, di colore verde chiaro, opaca e liscia. Il grappolo è lungo, conico o piramidale, alato e compatto. L'acino è medio, tondo, di forma irregolare, con buccia spessa e pruinosa e di colore giallo dorato, leggermente punteggiato di nero.

 

 

Tocai friulano

La vendemmia si effettua nella prima o nella seconda decade di settembre.

Il vino che si ottiene con questo vitigno, l'omonimo Tocai friulano, è un vino bianco molto interessante, dal colore giallo paglierino carico con riflessi dorati, profumi di mandorla e piacevolmente fresco e sapido.

Una delle peculiarità del Tocai è quella di essere dotato di una bella grassezza che, congiuntamente alla struttura e all'alcolicità (solitamente sui 13%), lo rendono un vino vellutato e rotondo.

Bevendolo si nota subito che ha un finale amarognolo in bocca che ricorda la mandorla amara e le erbe aromatiche.

 

 

Il Tocai si presta bene anche all'invecchiamento in botte ed è un vino che può essere conservato in cantina anche per 2 o 3 anni.

La battaglia del Tocai: un nome scomodo

Recentemente il mondo del vino ha dibattuto molto sulla questione di omonimia presente in Europa tra i vari Tocai. Ne esistevano 4: il Tocai italico presente in Friuli, il Tokaji ungherese (un vino passito che deve il nome alla regione omonima), il Tocai alsaziano (un clone di pinot grigio) e il Tocai Princesse francese.

Il Consiglio dell'Unione Europea ha decretato nel 2007 che solo il Tokaji ungherese potesse chiamarsi con quel termine e che tutti gli altri dovessero scegliere un altro nome.

La cosa ha fatto infuriare molto i produttori friulani, dato che il loro era l'unico Tocai a prendere il nome dall'uva stessa, mentre quello ungherese così come quello francese erano nomi dati al vino prodotto, però, con l'uva Furmint.

Il tocai alsaziano è diventato Pinot gris, mentre i friulani hanno scelto provvisoriamente di chiamare la loro uva semplicemente "Friulano", proprio a rimarcare il legame con il territorio.

Nel 2010 sono riusciti a vincere la battaglia e a riappropriarsi del nome originario ed oggi sia il vitigno che il vino vengono chiamati "Tocai friulano".

 

 

 

 

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