Riesling

Il Riesling è un vitigno internazionale a bacca bianca originario della Germania, e più specificatamente della Valle della Mosella (Mosel in tedesco), un fiume che attraversa la regione centro occidentale della Germania, sul lato sinistro di Francoforte.

 

 

Il Riesling è fortemente legato alla sua terra di origine, la Mosella, dove è coltivato in ben 11,600 ettari e dove dà origine a vini di grande qualità, caratterizzati dall'inconfondibile odore cosiddetto di idrocarburi (petrolio, gas, gomma), dal colore dorato, da una buona struttura e una grande longevità e dalla sensazioni di grassezza e mineralità in bocca.

Queste caratteristiche peculiari del vitigno hanno spesso portato a paragonare il Riesling ai grandi vitigni rossi, come il Pinot nero o il Cabernet sauvignon, facendone una delle più nobili uve bianche.

Il Riesling è la varietà di uva più coltivata in Germania con circa 22 mila ettari complessivi, ed è allevato anche in Francia, Italia, Austria, Croazia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa, USA, Canada e Cina. 

 

 

Caratteristiche dell'uva

Il Riesling si adatta bene a climi freddi e a zone vicine a laghi o fiumi, collinari o montane. Una sua peculiarità è il fatto che riesce a mantenere intatte le sue caratteristiche migliori anche al di fuori della zona di origine.

Ha una buona vigoria ed una resa discreta e abbastanza costante. La foglia è medio-grande, tondeggiante, trilobata, di colore verde scuro con la pagina superiore bollosa. Il grappolo è piccolo, cilindrico o piramidale, compatto e un po' tozzo. L'acino è piccolo, sferoidale, con buccia consistente e di colore giallo dorato lievemente punteggiata di nero.

La vendemmia si effettua a metà settembre.

L'odore caratteristico di idrocarburi è dovuto ad un composto chimico aromatico presente negli acini di Riesling in grandi quantità, il TDN, che ne influenza l'odore anche nel vino.

Come vitigno, il Riesling è in grado di sopportare anche vendemmie tardive e di essere utilizzato sia nella produzione di vini passiti o ice wine, sia nella produzione di spumanti (chiamati Sect in Germania).

In qualsiasi tipo di vinificazione è dotato di grandissima longevità (tranquillamentre oltre i 10 anni, ma molto spesso i riesling di alta qualità possono arrivare a 20, 30 e più anni).

Riesling

Il Riesling e la Mosella

Come anticipato sopra, il legame tra il Riesling e la Valle della Mosella è indissolubile. Poche zone vitivinicole del mondo possono vantare una tradizione enologica così forte e costante. Si inizia a parlare di Rieslingen (il suo nome originario) fin dal Quattrocento ed attualmente la Mosella è sicuramente la realtà vitivicola più prestigiosa della Germania.

 

 

Il fiume Mosella passa attraverso le colline e le montagne delineando un paesaggio fiabesco, costellato di castelli e chiesette e completamente tappezzato di vigneti.

I vini prodotti sono molto particolari, dal colore dorato brillante, dalle note agrumate e minerali e con una buona nota acida e una equilibrata sapidità. Il sentore di idrocarburi, che si sviluppa in genere dopo qualche anno di affinamento, non risulta quasi mai fastidioso, bensì ben integrato ed equilibrato dai sentori minerali e fruttati. Lo stesso non accade altrettanto spesso nei riesling prodotti altrove.

La peculiarità dei Riesling della Mosella, però, è quella di essere leggermente abboccati, di avere una tendenza dolce, causata da un residuo zuccherino sempre presente. Generalmente in Germania le vinificazioni anche dei bianchi secchi prevedono un livello più alto di zuccheri (intorno ai 9-18 g/l), cosa che da noi potrebbe essere considerata un difetto, ma in Mosella questa peculiarità diventa un punto a favore grazie all'elevata acidità in grado di contrastare questa lieve dolcezza.

I Riesling mantengono una buona acidità e associano alla bassa alcolicità (9-10%) una piacevole tendenza dolce. Infatti, nel momento in cui la fermentazione si interrompe prima della sua completa trasformazione, gli zuccheri che non si sono svolti rimangono nel vino e non si trasformano in alcol, quindi più zuccheri = meno alcol.

Volendo, si può visitare la Strada del Vino della Mosella, molto interessante è la visita alla Vinothek di Bernkastel Kues, un paese situato nel cuore della Mosella, dove con 15 euro si possono assaggiare 150 riesling, nella cornice molto suggestiva dei sotterranei della struttura.

Il Riesling in Italia: il renano e l'italico

In Italia il Riesling è stato importato durante l'Ottocento ed oggi è ampiamente diffuso nelle regioni del Nord, soprattutto in Trentino Alto Adige, in Piemonte, in Lombardia (Oltrepò Pavese) e in Friuli Venezia Giulia, con ottimi risultati, soprattutto in Alto Adige dove ha trovato una zona dal clima e dal terreno molto simili a quelli della Mosella.

In Italia il Riesling proveniente dalla Germania viene spesso chiamato "renano" per distinguerlo da un'altra varietà di Riesling detta "italico", che è un vitigno dalle origini incerte e che non a nulla a che vedere con il nobile vitigno della Mosella.

Il Riesling italico sembra discendere da un'uva autoctona italiana conosciuta già al tempo dei Romani, l'Anima gemella, termine con il quale i latini chiamavano l'uva Columella. Questa uva è più simile al Pignoletto, ed infatti è principalmente coltivata in Emilia Romagna, oltre che nel Veneto, in Lombardia, in Friuli e in Trentino.

Il vino che ne deriva è un vino dal colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, fresco e asciutto, che va bevuto giovane e che viene usato anche per fare spumanti o frizzanti. La sua nota aromatica, inoltre, non ha quella complessità tipica del Riesling renano e risulta, in definitiva, un vino poco pregiato, molto semplice.

 

 

 

 

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