Sauvignon

Il Sauvignon blanc è un vitigno internazionale a bacca bianca considerato uno dei più prestigiosi al mondo. Il Sauvignon è originario della zona di Bordeaux, nel Sud-Ovest della Francia e il suo nome deriva dalla parola francese "sauvage" (selvaggio), ad indicare le sue origini selvatiche.

 

 

Attualmente, insieme allo Chardonnay, è uno dei vitigni bianchi più diffusi al mondo: in tutta la Francia (soprattutto a Bordeaux e nella Loira) e poi in Italia, Cile, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Canada e California.

Esistono diverse tipologie di Sauvignon, ma il più pregiato e rinomato per la capacità di dare grandi vini longevi è il Sauvignon blanc, spesso abbreviato semplicemente in Sauvignon. Gli altri cloni sono: Sauvignon vertSauvignon roséSauvignon grisSauvignon noir o violet, Sauvignon jaune, tutti diffusi esclusivamente in Francia e il Sauvignonasse, tipico del Cile, ma questi ultimi hanno caratteristiche qualitativamente inferiori rispetto al blanc (ridotta longevità, minore estrato e minori rese).

Il successo di questo vitigno è dovuto principalmente alla produzione di alcuni vini di eccellenza francesi, come il Sauternes (un vino passito bordolese in cui partecipa in uvaggio assieme al Semillon), il Pouilly-Fumè e il Sancerre (due vini della Loira ottenuti con Sauvignon blanc in purezza).

 

 

Caratteristiche dell'uva e del vino

Il Sauvignon blanc ha una buona vigoria ed una resa abbondante e costante. La foglia è media, tondeggiante, trilobata, di colore verde scuro con la pagina superiore bollosa. Il grappolo è medio-piccolo, cilindrico, con due ali poco pronunciate e compatto. L'acino è medio-grande, rotondo, con buccia pruinosa, spessa, di colore giallo verde e leggermente punteggiata.

Sauvignon blanc

La vendemmia si effettua durante l'ultima decade di settembre.

Il Sauvignon si caratterizza per la sua nota aromatica molto particolare, erbacea e minerale, che ricorda il muschio, l'ortica, l'uva spina, la foglia di salvia o pomodoro e soprattutto, la famosa "pipi de chat" (la pipì di gatto), un odore molto simile a quello dell'ammoniaca. 

Viene vinificato soprattutto in acciaio, dato che così riesce meglio a sprigionare le sue doti aromatiche e la sua freschezza, ma non mancano anche produttori che prevedono degli invecchiamenti in botte, soprattutto in California, solamente che poi si crea un vino molto vanigliato, in cui l'odore della barrique sovrasta quello originale del vitigno.

 

 

In alcune zone, come a Bordeaux, si presta a anche a vendemmie tardive e alla produzione di vini passiti, e anche a vini barricati, come nella zola del Graves, e soprattutto con la AOC Pessac-Léognan.

Il Fumè

Spesso si sente parlare di vini prodotti con metodo fumè, cioè affumicati. Che cosa significa?

Il termine fumè è stato coniato nella zona della Loira, dove si produce la AOC Pouilly-Fumè con Sauvignon in purezza.  In parte il termine è dovuto al fatto che quando gli acini raggiungono la piena maturazione vengono ricoperti dalla pruina tanto da sembrare avvolti in una nuvola di fumo bianco, ma anche all'odore caratteristico che questa uva sviluppa nel territorio della Loira, cioè di pietra focaia, di polvere da sparo.

Per accentuare ancora di più questa peculiarità, alcuni produttori di Sauvignon della Loira lo vinificano in botti di rovere, facendolo invecchiare solo per pochi mesi (da 3 a 9).

Molti hanno tentato di imitare questo tipo di invecchiamento, come per esempio la cantina di Inama, in Veneto, che produce un Sauvignon maturato in botte chiamato Vulcaia Fumè, ma in pochi riescono a raggiungere gli elevati livelli qualitativi dei produttori della Loira. 

Il Sauvignon blanc in Italia

Il Sauvignon blanc è stato introdotto in Italia a partire dall'Ottocento e si è diffuso prima in Piemonte poi nel resto del Nord Italia fino all'Emilia e negli ultimi anni si sta diffondendo anche nelle regioni centro-meridionali.

I risultati sono altalenanti, buoni quelli piemontesi, molto profumati ed eleganti quelli altoatesini, scarsi a parer mio gli emiliani, ma in assoluto il Sauvignon dà i suoi migliori risultati in Friuli, dove ne risulta un vino dall'inconfondibile grassezza ed eleganza, di grande struttura e buona alcolicità, anche se spesso le note erbacee predominano su quelle fruttate.

 

 

 

 

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