L'indice glicemico del cioccolato

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Ciao Andrea, ho letto quanto è scritto sul vostro sito a proposito del cioccolato e devo dire che non sono per nulla d'accordo: mangiare cioccolato al 98/ 100% è un conto, al 60% è un altro in termini di indice glicemico...provate a mangiare l'uno e l'altro e a misurarvi la glicemia...... Rita

 

 

Cara Rita,

in alimentazione è estremamente importante avere un approccio a 360 gradi, ovvero avere la capacità di valutare qualunque affermazione nell'ambito generale di una alimentazione corretta. Altrimenti è banale dimostrare che tutto fa male e tutto fa bene, poiché è senz'altro vero che qualunque alimento, consumato in eccesso, fa male. Proprio da questo errato modo di intendere l'alimentazione nascono le centinaia di diete attualmente disponibili: ognuna demonizza un alimento o una categoria di alimenti con la promessa che, tolto il male, rimanga solo il bene. Purtroppo questo non è vero e il risultato è una penalizzazione in termini di piacere del cibo, spesso senza beneficio in termini di salute.

Oggi l'indice glicemico è di gran moda: tu probabilmente sei una sostenitrice della tesi che i cibi ad alto IG sono veleno ed è opportuno eliminarli. A me invece i cibi ad alto IG non fanno paura, per vari motivi:

  1. in una alimentazione ipocalorica finalizzata al mantenimento del peso forma i cibi a basso IG sono naturalmente preferiti rispetto a quelli ad alto IG, introdurre il concetto di IG è quindi una complicazione inutile;
  2. i cibi ad alto IG non fanno paura a chi fa sport in modo corretto, ovvero a chi depaupera dopo ogni allenamento le riserve di glicogeno. Dopo 3 km di nuoto o 10 km di corsa ti assicuro che il mio organismo chiede carboidrati ad alto IG e la scarica di insulina che ne consegue non è dannosa perché è fisiologicamente necessaria per ripristinare le scorte di glicogeno. Ovvio che chi fa 60 minuti di palestra di cui 20 effettivi al massimo può mangiare un cioccolatino e le scorte sono belle che riempite. Ovvio che a soggetti del genere non fanno paura i carbo IG ma le calorie in genere, poiché con un tale livello di attività fisica è impossibile mantenere un corretto peso forma.
  3. il cioccolato è un alimento a bassissimo indice di sazietà, il cui consumo non può di certo essere superiore a 20 g al giorno: tra un cioccolato al 100% e uno al 70% c'è una differenza di 3 g di zucchero. Ora, se pensi che il tuo organismo vada in crisi mangiando mezzo cucchiaino di zucchero, permettimi di dirti che sei da ricovero... Ma esageriamo pure, supponiamo che tu mangi 1/2 tavoletta di cioccolato (50 g per ben 280 kcal), gli zuccheri in più salgono a 7,5 g, ovvero un cucchiaino raso di zucchero. Direi che continua a valere il ragionamento precedente...

 

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