Minoxidil: cos'è, come si usa e controindicazioni

Il minoxidil: cos'è e a cosa serve

Il minoxidil è un principio attivo di farmaci per il trattamento dell'alopecia androgenetica e, insieme alla finasteride, è l'unica molecola approvata dall'FDA (Food and Drug Administration) come sicura per la cura di questa patologia. 

 

 

Il minoxidil è stato scoperto negli anni Ottanta in seguito ad una sperimentazione volta a trovare una nuova molecola attiva contro l'ipertensione. Infatti, un effetto di questa sostanza è proprio quello di indurre la vasodilatazione in modo abbastanza potente. Si era notato, però che aveva come effetto collaterale l'irsutismo, ossia una crescita incrementata di peli e capelli in zone del corpo in cui di solito non vi era crescita, e anche ipertricosi, ossia aumento della crescita dei peli in modo generalizzato. Oggi viene usato prevalentemente contro l'alopecia androgenetica, mentre è stato abbandonato il suo uso come antipertensivo. 

Oggi sono diversi i farmaci che usano il minoxidil come principio attivo, fra cui: Aloxidil Minovital, Tricoxidil e Carexidil. In questi preparati si può trovare minoxidil al 2% o al 5%, in soluzione con acqua, alcoli e glicoli. Quella al 5% viene usata generalmente negli uomini, mentre il minoxidil al 2% può essere usato nelle donne che vogliono rafforzare i capelli e incrementarne il volume.

Per risparmiare sul prezzo dl minoxidil molte persone scelgono il preparato galenico realizzato, quindi, direttamente dal farmacista. 

 

 

Meccanismo d'azione del minoxidil

I risultati del trattamento con minoxidil sono la riduzione o il blocco della caduta dei capelli e, in alcuni casi, l'aumento della crescita dei capelli, in modo però talvolta temporaneo. 

Non si conosce l'esatto meccanismo d'azione della molecola, ma è stato notato che determina un aumento del diametro dei capelli a partire dal fusto. Inoltre stimola le varie fasi di crescita dei capelli, andando ad agire anche sulla circolazione sanguigna dei follicoli piliferi dietro stimolazione del fattore di crescita VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor).

Come si usa il minoxidil

In linea generale, il minoxidil viene usato a livello topico e, per l'alopecia androgenetica, deve essere applicato due volte al giorno a distanza di 12 ore l'una dall'altra. Il farmaco va usato su cuoio capelluto e capelli, preferibilmente asciutti. In questo modo si ottengono i massimi risultati possibili. Talvolta, dietro prescrizione medica si può ricorrere all'applicazione una sola volta al giorno. 

In generale, la dose giornaliera consigliata è di 2 ml, in modo indipendente dall'estensione dell'area interessata dall'alopecia. Si consiglia sempre di non superare questa dose. 

Se, dopo 4 mesi di trattamento non si ottengono risultati, il medico valuterà se interrompere o meno il trattamento. Nel caso in cui, invece, si sia osservata una crescita dei capelli, il trattamento va mantenuto per evitare il possibile regredire dei risultati ottenuti. In qualche caso, infatti, sono stati osservati, in seguito all'interruzione della cura con minoxidil, un blocco della crescita dei capelli e il ristabilirsi della situazione precedente all'inizio della cura con il farmaco. Questo processo di regressione dura in genere 3 mesi circa dall'interruzione dell'applicazione.

Controindicazioni del minoxidil

 

 

L'uso del minoxidil a livello topico è controindicato per pazienti affetti da angiomi o per i soggetti HIV positivi. Si deve prestare attenzione per l'uso in soggetti affetti da patologie cardiache. Non si hanno dati sufficienti che dimostrino gli effetti collaterali in soggetti al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni. Pertanto, l'uso in queste persone è sconsigliato.

Non si hanno ancora notizie certe riguardo gli effetti dell'uso di minoxidil in gravidanza e nell'allattamento, ma è stato notato che la molecola è in grado di arrivare al latte materno. Pertanto, l'assunzione del farmaco in gravidanza e allattamento va valutata dal medico, che andrà a determinare il rapporto rischio per il bambino o il feto in relazione al beneficio che potrebbe trarne la madre. 

Il minoxidil non si deve usare se il cuoio capelluto è infiammato, irritato o dolorante oppure se si stanno già applicando altri farmaci in questa zona. Inoltre, questo farmaco non va usato per quelle situazioni in cui non è nota la causa dell'alopecia, oppure quando non si hanno pregressi casi di alopecia in famiglia, e si esclude quindi un'alopecia androgenetica.

Inoltre, non è indicato per perdita di capelli causata dalla gravidanza, da disfunzioni tiroidee o da patologie gravi come il lupus e tutte quelle patologie che provocano infiammazione del cuoio capelluto. Non va, inoltre, utilizzato in caso di alopecia areata, dovuta ad una perdita dei capelli improvvisa e senza una causa precisa, così come anche in caso di alopecia cicatriziale, in cui si hanno cicatrizzazioni della cute con ulcere e ustioni del cuoio capelluto. 

L'uso del minoxidil è controindicato nel caso in cui vi sia allergia per uno degli eccipienti presenti nella formulazione. 

Effetti collaterali del minoxidil

Il minoxidil può causare effetti collaterali più o meno gravi a seconda dei casi. Spesso possono consistere in sintomi di natura allergica come dermatite da contatto, dovuti ad allergia per gli eccipienti presenti nel farmaco. Altri sintomi di questo tipo possono essere anche prurito, desquamazione e secchezza del cuoio capelluto. Alcuni eccipienti presenti nei farmaci a base di minoxidil possono causare bruciore ed irritazioni. In questi casi la terapia va interrotta subito. 

In alcune formulazioni sono presenti etanolo o glicole propilenico che possono lasciare il cuoio capelluto con un effetto unto, antiestetico e sgradito a molti. Le soluzioni a base di etanolo, inoltre, possono causare bruciore agli occhi in caso di contatto accidentale con le mucose oculari. In questi casi la parte interessata va risciacquata con abbondante acqua fresca. 

Il minoxidil al 5%, usato spesso negli uomini, determina un maggior abbassamento della pressione arteriosa, essendo assorbito in maggiore quantità dall'organismo e diffondendosi maggiormente a livello sistemico. Infatti, l'ipotensione è un effetto collaterale tipico di questo farmaco.

Una porzione in aumento delle persone che utilizzano minoxidil ha come effetto collaterale il calo della libido e dell'erezione in seguito all'applicazione topica. Il fatto che questi effetti siano correlati al minoxidil è dimostrato perchè, in seguito all'interruzione dell'applicazione, gli effetti negativi si risolvono in poco tempo. 

Altri effetti collaterali del minoxidil sono cefalea, battito irregolare, dolore locale, desquamazione cutanea, acne. Questi sintomi sono riconosciuti nell'uso del farmaco per il trattamento dell'alopecia androgenetica, mentre non si conoscono ancora bene gli effetti dell'uso per altre forme di perdita dei capelli.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Salute


Talassoterapia: promettente terapia ancora da confermare

La talassoterapia è un'insieme di terapie che usano il mare, il suo clima e i suoi prodotti per ricavarne un effetto terapeutico. L'azione positiva resta però ancora da confermare.


Naturopatia: l'unione di tecniche dall'efficacia non dimostrata

La naturopatia è una medicina che usa tecniche di altre medicine alternative e che propone un ritorno alla connessione con la natura. La sua efficacia non è però dimostrata.


Aromaterapia: la terapia degli oli essenziali dai dubbi effetti reali

L'aromaterapia ha origini antiche e si basa sull'uso degli oli essenziali per la cura delle patologie. I suoi effetti, però, non sono ancora accertati scientificamente.


Medicina alternativa o complementare

La medicina alternativa comprende una tipologia variegata di discipline che si basano su terapie la cui efficacia non sempre viene dimostrata con metodo scientifico.

 


Chiropratica: che cos'è, controindicazioni e applicazioni

La chiropratica è una disciplina usata per la terapia del dolore ma non solo, che si basa sulle manipolazione a livello della colonna vertebrale.


Osteopatia: è efficace?

L'Osteopatia è una medicina complementare che si basa sulle manipolazioni per giungere ad una guarigione. Risulta ancora oggi difficile capire se l'efficacia sia reale o meno.


Omotossicologia: un derivato placebo dell'Omeopatia

L'Omotossicologia nasce dall'Omeopatia di cui usa gli stessi principi, ampliandone la farmacopea e usando alcuni principi della medicina convenzionale.


Medicina tradizionale cinese: una lunga tradizione senza conferme scientifiche

La medicina tradizionale cinese ha una lunga tradizione millenaria alle spalle e ha basi filosofiche con diversi tipi di cure, non ancora però confermate scientificamente.