Farmaci per il colesterolo alto

Con il termine "colesterolo alto" si intende l'ipercolesterolemia, il termine medico che indica valori eccessivamente elevati di colesterolo nel sangue. Nelle analisi del sangue viene segnalato un valore troppo alto di colesterolo quando supera 200 mg/dl, anche se i medici in genere differenziano valori compresi tra 200 e 240 mg/dl, definendo questa situazione come "border line", e i valori del colesterolo davvero alti solo quando superano i 240 mg/dl.

 

 

Altre autorità nel campo sanitario, come l'European Atherosclerosis Society, indicano (a mio avviso più correttamente) livelli ancor più alti, differenziando tra ipercolesterolemia lieve (200 - 250 mg/dl), moderata (250-300 mg/dl) e grave (> 300 mg/dl).

Infatti, come abbiamo visto nell'articolo sull'ipercolesterolemia, si può essere tranquilli anche con valori di 240 mg/dl o oltre, a patto di avere un colesterolo HDL sufficientemente elevato e/o non presentare ulteriori fattori di rischio cardiovascolare.

Abbiamo anche visto che nella stragrande maggioranza dei casi il colesterolo alto è causato da un cattivo stile di vita associato ad una condizione genetica sfavorevole, e che migliorando lo stile di vita si può rendere inoffensiva tale condizione genetica, senza l'utilizzo di farmaci che invece sarebbero indicati solamente alle persone affette da ipercolesterolemia familiare, che non può essere trattata con un approccio dietetico e con l'attività fisica.

 

 

I farmaci per il colesterolo alto

Con l'avvento delle statine gli altri farmaci per il colesterolo alto sono tutti passati in secondo piano, vista l'efficacia di queste ultime, e di fatto vengono utilizzati solo in associazione alle statine o nei soggetti che non le tollerano. Vediamo dunque quali sono i farmaci contro il colesterolo alto e quali sono le loro caratteristiche.

Fibrati

I fibrati agiscono come attivatori del recettore PPAR-a, con l'effetto principale di ridurre i trigliceridi nel sangue e aumentare il colesterolo HDL.

Scoperto nel 1962 e messo in commercio nel 1967, il clofibrato diventò presto il farmaco contro il colesterolo alto, e soprattutto contro i trigliceridi alti, più venduto in assoluto negli USA.

Negli anni successivi, tuttavia, diversi studi dimostrarono che la mortalità totale nelle persone che assumevano il farmaco non cambiava, sebbene ci fosse un miglioramento nei confronti degli eventi cardiovascolari maggiori. Questo portò di fatto all'abbandono dei fibrati, anche perché nel frattempo, negli anni '80, vennero messe sul mercato le statine.

Oggi i fibrati vengono utilizzati in associazione alle statine per chi soffre di colesterolo alto in associazione a ipertrigliceridemia, o da solo, in chi non tollera le statine.

 

 

Le molecole più diffuse sono, oltre al clofibrato (nomi commerciali Arterial, Clopir, Ellemger), il gemfibrozil (Lopid, Genlip) e il fenofibrato (Fenolibs, Lipofene, Lipsin, Fulcro).

Statine

Le statine agiscono sul colesterolo alto in modo molto efficace e sono di gran lunga i farmaci più utilizzati nei pazienti affetti da ipercolesterolemia. Agiscono bloccando l'enzima HMG-CoA-reduttasi, ottenendo in questo modo sia la riduzione del colesterolo "cattivo" LDL che l'aumento dell'HDL. Vedi articolo sulle statine.

Resine sequestranti gli acidi biliari

Farmaci colesterolo alto

Una grande quantità di colesterolo viene secreto insieme agli acidi biliari al fine di digerire i grassi introdotti con la dieta. Il 50% circa di questo colesterolo viene riassorbito dall'intestino, e ritorna in circolo nel sangue.

Le resine sequestranti sono farmaci composti da resine insolubili che non non attraversano la parete intestinale. Grazie alla proprietà di possedere una grande quantità di cariche positive, sono in grado di creare forti interazioni elettrostatiche con composti carichi negativamente, come gli acidi biliari, che in questo modo non vengono riassorbiti, ma rimangono nell'intestino e vengono espulsi con le feci insieme al colesterolo in essi contenuto. In pratica questi farmaci riducono la percentuale di colesterolo che viene "riciclata" dall'organismo tramite l'apparato digerente (vedi articolo sull'assorbimento del colesterolo).

Questi farmaci possono avere diversi effetti collaterali, tra cui diarrea, stitichezza, crampi addominali, nausea e vomito; possono inoltre impedire l'assorbimento di alcune vitamine liposolubili e altri farmaci (per questo vengono spesso associati ad una integrazione vitaminica); possono causare ipertrigliceridemia e non sono sempre tollerati a causa dell'elevata dose di assunzione (da 12 a 24 g al giorno).

Le molecole più utilizzate sono: colesevelam (nome commerciale Cholestagel), colestipo (Colestid) e colestiramina (Questran).

Acido nicotinico e derivati

L'acido nicotinico è la comune vitamina B3 (niacina), che se assunta in dosi molto elevate è un potente inibitore della lipolisi del tessuto adiposo, contribuendo in questo modo a diminuire il livello dei trigliceridi nel sangue, tuttavia è utilizzata anche come farmaco contro il colesterolo alto perché in grado di aumentare i livelli di HDL nel sangue. Purtroppo presenta effetti collaterali non di poco conto, e a volte non tollerabili, tra cui vasodilatazioni cutanee, prurito e calore, arrossamenti della pelle. L'acipimox è una molecola che agisce in modo affine, ma a dosi inferiori (750 mg/die) e pertanto risulta essere meglio tollerato. Questi farmaci vengono spesso associati alle statine.

Inibitori selettivi dell'assorbimento intestinale del colesterolo

Agiscono con la stessa strategia degli agenti sequestranti degli acidi biliari, ovvero ostacolando l'assorbimento del colesterolo alimentare e di quello contenuto negli acidi biliari, ma in modo selettivo, senza agire anche sulle vitamine liposolubili.

L'ezetimibe (nomi commerciali Goltor, Inegy, Zeklen, Zetia; Vytorin se in associazione con simvastatina) è la molecola più utilizzata di questa categoria di farmaci.

 

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