Olio di nocciole

L'olio di nocciole è un olio vegetale ricavato dal seme (achenio) della nocciola (Corylis avellana), di colore giallo paglierino pallido e dal sapore inconfondibile, delicato, dolciastro ma con una nota di tostatura. 

 

 

Oltre a rappresentare un alimento, l'olio di nocciole viene molto usato anche in cosmesi dove trova impiego nel trattamento di acne o problemi di pelle grassa, di capelli sfibrati e secchi, come olio da massaggio, per produrre saponi o creme in genere.

La spremitura delle nocciole per l'olio destinato al consumo alimentare viene effettuata per lo più a freddo, a basse temperature per evitare che il calore danneggi gli aromi naturali delle nocciole. Le nocciole, prima delle spremitura, vengono tostate con diversi gradi di tostatura, per conferire all'olio una nota peculiare e gustosa. 

L'olio raffinato viene utilizzato molto spesso per compiere delle frodi, perché il profilo in acidi grassi dell'olio di nocciole è simile a quello dell'olio di oliva, e quindi viene usato per tagliare partite di olio, soprattutto provenienti dall'estero, che poi vengono vendute come olio d'oliva.

Olio nocciole

Gli acidi grassi dell'olio di nocciole

L'olio di nocciole assomiglia molto all'olio extravergine di oliva, come profilo degli acidi grassi. Contiene infatti una quantità maggioritaria di grassi monoinsaturi, e una quantità simile tra grassi saturi e polinsaturi (intorno al 10%). Non contiene quantità apprezzabili di omega 3.

Come abbiamo visto, queste caratteristiche lo rendono particolarmente idoneo per essere utilizzato nelle truffe alimentari, quando viene spacciato per olio di oliva.

Acidi grassi Quantità (g)
Grassi saturi totali 9.00
C4:0\÷C10:0 (laurico) 0.00
C12:0 (laurico) 0.00
C14:0 (miristico) 0.00
C16:0 (palmitico) 6.00
C18:0 (stearico) 2.80
C20:0 (arachidico) 0.00
C22:0 (beenico) 0.00
Grassi monoinsaturi totali 75.00
C14:1 (miristoleico) 0.00
C16:1 (palmitoleico) 0.00
C18:1 (oleico) 75.00
C20:1 (eicosaenoico) 0.00
C22:1 (erucico) 0.00
Grassi polinsaturi totali 11.00
C18:2 W6 (linoleico) 10.50
C18:3 W3 (linolenico) 0.00
C20:4 W6 (arachidonico) 0.00
C20:5 W3
(eicosapentaenoico - EPA)
0.00
C22:6 W3
(docosaesaenoico - DHA)
0.00
Rapporto Polinsaturi/Saturi 1.22

L'olio di nocciole in cucina

 

 

L'olio di nocciole ottenuto solo con procedimenti meccanici (non raffinato) si trova abbastanza facilmente e viene prodotto anche in Italia, grande produttrice di nocciole (soprattutto nel Lazio, in Campania e in Piemonte). Può essere anche ricavato in casa, semplicemente facendo decantare la pasta di nocciole, un semilavorato per pasticceria che si trova comodamente su molti siti internet e nei negozi di alimentazione biologica.

Il prezzo è accessibile (è molto variabile ma si trova facilmente per poco più di 20 euro al litro), conviene usarlo esclusivamente a crudo per esaltarne le caratteristiche organolettiche, per esempio per insaporire insalate, carne o pesce.

C'è chi lo ha provato anche nel pesto al basilico in sostituzione dell'olio di oliva e dice sia un ottimo connubio!

L'olio di nocciole ha uno spiccato sentore di nocciola tostata che non può non piacere agli amanti di questo frutto secco. L'utilizzo più naturale delle nocciole è in pasticceria, dove però si tende a non usare l'olio di nocciole, ma la pasta (ottenuta macinando le nocciole intere, tostate).

L'olio trova invece un suo utilizzo più naturale nei piatti salati, per condire piatti finiti a crudo o per preparare salse per la carne o per il pesce, dove la pasta non sarebbe idonea, a causa del colore e della consistenza.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Dieta per rafforzare il sistema immunitario: quando e se ha senso

L'alimentazione può essere utile in un'ottica di prevenzione nel lungo periodo per rafforzare il sistema immunitario, ma non ha un ruolo terapeutico.


Foraging: l’arte di andar per erbe

Il foraging riprende la pratica antichissima di raccogliere cibi spontanei, ma diventa oggi pratica di pochi che la sfruttano in corsi e ristoranti stellati.


La carne rossa è cancerogena?

La carne rossa è cancerogena? Scopriamo cosa c'è di vero, e se è giustificata una riduzione del consumo di carne rossa e insaccati.


Quanta carne a settimana? Rossa o bianca?

Il consumo di carne, spesso demonizzato, è in realtà vincolato alla qualità dl prodotto scelto più che alla quantità.

 


Ricci di mare

I ricci di mare: più di 900 specie di questi animali marini di cui si mangiano le prelibate uova crude.


Vertical farming: cos’è, costi e tipologie

Il vertical farming è la nuova frontiera dell’agricoltura, diffusa in tutto il mondo potrebbe apportare diversi vantaggi anche per l’ambiente.


Acqua effervescente naturale: cos’è, vantaggi e controindicazioni

L’acqua effervescente naturale è un'acqua naturalmente frizzante già dalla sorgente che ha vantaggi e controindicazioni nel suo utilizzo.


Acqua gassata: fa male?

L'acqua gassata non ha controindicazioni se non per particolari condizioni patologiche.