Liquore alla genziana

Il liquore alla genziana è conosciuto e diffuso un po' in tutte le zone montane italiane, sia appenniniche che alpine, anche se l'unico ad avere ottenuto la denominazione IG (Indicazione Geografica) è la Genziana Trentina o Genziana del Trentino, prodotta in tutto il territorio della provincia autonoma di Trento. Da notare che in lingua tedesca la genziana viene chiamata enzian, quindi è probabile trovare in commercio bottiglie che in etichetta indicano enzian anzi che genziana.

 

 

Il liquore alla genziana è basicamente un distillato, ottenuto dalla distillazione della pianta di genziana più l'aggiunta del liquore proveniente dalla macerazione delle radici di genziana in soluzione idroalcolica

La Genziana ha un colore trasparente, un titolo alcolico minimo di 40°vol, e un sapore decisamente amaro.
Viene bevuta solitamente come digestivo, dopo i pasti. 

Qualche informazione sulla genziana

Liquore genziana

La genziana è una delle piante montanare per eccellenza, si trova in tutti i continenti dove è presenta in circa 400 specie diverse, e fiorisce in estate (il primo fiore spunta, però, solo dopo 10 anni di vita della pianta!).

Il fusto può arrivare a misurare 14 cm in altezza.

Il fiore ha la peculiare forma ad imbuto ed è solitamente di colore blu, anche se si può trovare di altri colori come bianco o giallo. 

Dal 1979 la genziana fa parte delle specie protette, per cui non può essere né raccolta né estirpata quando allo stato selvatico, e per la produzione dei liquori si usano le genziane coltivate in alta quota.

Non è raro trovare le radici di genziana anche in farmacia o erboristeria, se mai qualcuno si volesse cimentare nell'autoproduzione di liquore alla genziana.

 

 

Produzione della Genziana Trentina IG

I primi documenti che testimoniano la tradizione secolare del liquore alla genziana trentino risalgono a circa 150 anni fa, quando venne prodotto per la prima volta da una famiglia di Borzago (la famiglia Spiazzo).

La Genziana Trentina IG o Genziana del Trentino IG è ottenuta dalla distillazione dei rizomi (radici) di genziana precedentemente fermentati in alcol con alambicchi ad impianto discontinuo.

Le due distillazioni devono essere effettuate a meno di 86 per cento in volume, così da garantire nel prodotto finale l'aroma e il gusto provenienti dalla materia prima.

Sono consentiti sia l’aggiunta di zuccheri (massimo di 20 grammi per litro), sia l'aggiunta di alcol etilico di origine agricola. Non sono ammessi, invece, aromi.

Volendo, può essere invecchiata in botti di legno.

 

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