Come creare un ambiente domestico favorevole al benessere psicofisico

La vita moderna, frenetica e alienante, impone a molti di noi ritmi che possono andare a compromettere il benessere psicofisico. Non solo gli impegni lavorativi, ma anche gli svaghi e quelli che dovrebbero essere piccoli momenti di piacere - l’aperitivo con il gruppo di amici di sempre, la cena al ristorante, l’ora di palestra - possono trasformarsi in veri e propri doveri e andare ad aumentare lo stress.

 

 

In questo contesto, la casa riveste un ruolo essenziale, in quanto, se arredata in modo corretto e adattata alla personalità di chi la vive, può diventare un vero e proprio rifugio, all’interno del quale rilassarsi e ritrovare equilibrio e serenità.

Naturalmente, l’ambiente domestico non è il solo elemento in grado di favorire il benessere psicofisico. Tra gli altri rientrano un’adeguata attività fisica e un’alimentazione sana, volta a fornire tutti i nutrienti indispensabili per il corretto funzionamento di corpo e mente. Anche l’assunzione di integratori alimentari specifici, come l’integratore di vitamina D3, sempre in seguito a consulto medico, può essere di grande aiuto.

In questo articolo spiegheremo come fare per rendere la propria abitazione accogliente e in grado di aiutare ad allontanare lo stress e a stare meglio.

Lavorare sull’illuminazione

La luce svolge un ruolo molto importante per il benessere psicofisico. Non per nulla, il sole è la principale fonte di vitamina D.

 

 

Per rendere la propria abitazione accogliente e confortevole, è molto importante, in primo luogo, sfruttare al meglio la luce naturale, evitando di bloccarla con pesanti tende oscuranti – ideali invece per favorire il riposo notturno – e prediligendo, a seconda delle stanze, leggere tende trasparenti o modelli filtranti.

In secondo luogo, è necessario scegliere, per le ore serali e notturne, luci adatte alle singole stanze. Ad esempio, per la camera da letto, è preferibile scegliere luci calde e soffuse, in grado di favorire il relax e il risposo; per lo studio è invece preferibile optare per una luce bianca e intensa, utile per ridurre l’affaticamento visivo e mantenere alto il livello di attenzione.

Scegliere i colori giusti

 

 

Non solo la luce, ma anche i colori possono influenzare in modo positivo o negativo l’umore e, di conseguenza, il benessere psicofisico.

I colori chiari possono rendere l’ambiente più luminoso e visivamente più ampio, quindi risultano essere la scelta numero uno per gli ambienti poco spaziosi. Quelli scuri dovrebbero invece essere riservati agli ambienti molto ampi e dotati di grandi vetrate che favoriscano l’ingresso di molta luce naturale, nonché limitati a pochi punti della casa. Per quanto riguarda l’intensità, poi, è preferibile riservare i colori accesi e vivaci alla zona giorno e quelli pastello e tenui alla zona notte.

Passando alle tinte, possiamo dire che, mentre azzurro e verde sono perfetti per gli ambienti destinati al riposo e al relax, il rosso e il giallo dovrebbero essere riservati alle stanze destinate al gioco, allo svago e ad attività che richiedono energia.

Altri metodi per creare un ambiente domestico in grado di favorire l’equilibrio psicofisico

Per rendere l’ambiente domestico ancora più equilibrato e confortevole è possibile:

  • arricchirlo con piante in vaso e fiori;
  • mantenerlo quanto più possibile ordinato, eliminando tutto il superfluo;
  • ottimizzare gli spazi;
  • prestare attenzione agli odori, scegliendo fragranze delicate e piacevoli.

Grazie a questi piccoli accorgimenti è possibile creare un’atmosfera più rilassante e funzionale, capace di stimolare la produttività e creatività ma anche una piacevole sensazione di sicurezza, serenità e accoglienza.

 

 

 

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