Cellulite

Guarda il video >>

La cellulite, il cui vero nome è panniculopatia edemato – fibro - sclerotica (P.E.F.S.), deriva dal un'alterazione del pannicolo, uno strato di tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose.

La cellulite progredisce attraverso 3 fasi.

I tre stadi della cellulite

Il primo stadio della cellulite si ha quando la circolazione venosa e linfatica rallenta, e si verificano microlesioni a livello delle pareti capillari. I liquidi e le tossine in essi contenuti invece di essere convigliati nel circolo sanguigno per essere espulsi tendono a travasare nei tessuti. Compaiono degli edemi (gonfiori) localizzati soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle gambe, alle cosce, alle braccia. Questi liquidi che ristagnano e di cui il corpo non riesce più a liberarsi fanno apparire la pelle molle, toccandola si può avvertire la perdita di tono e di elasticità: è il primo stadio della cellulite.

Nel secondo stadio della cellulite le cellule adipose tendono a distanziarsi l'una dall'altra sotto la spinta del liquido interstiziale accumulato e non riescono più a svolgere le loro normali funzioni metaboliche, ovvero non possono più essere mobilizzate a scopo energetico. Le fibre elastiche sono compresse dall'ingrossamento delle cellule adipose e non riescono più a svolgere la loro funzione: la cute comincia ad apparire meno elastica e perde di luminosità. Anche le fibre di collagene, che formano l'impalcatura dei tessuti e hanno una funzione di sostegno, degenerano e i capillari si induriscono. Si formano fini nodulazioni dovute alla fibrosi reattiva, responsabili del classico aspetto della pelle a buccia d'arancia tipica della cellulite al secondo stadio.

 

 

Nel terzo stadio della cellulite il flusso sanguigno e linfatico continua a diminuire, si formano noduli sempre più grandi e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi dei tessuti che hanno ingabbiato in grossi ammassi duri i micronoduli precedenti. Il numero dei capillari dilatati aumenta, appaiono degli ematomi, la superficie cutanea non è più omogenea e levigata ma presenta il tipico aspetto a materasso, è fredda al tatto a causa dell'insufficienza circolatoria, è dolente se viene toccata anche con modesta pressione e, se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi: è la cellulite agli ultimi stadi!

Cause della cellulite

Cellulite

Si legge spesso che le cause della cellulite sono genetiche (le donne bianche sarebbero più colpite di quelle di altre razze) o familiari, lasciando intendere che sì, la cellulite si combatte con alimentazione e stile di vita, ma che in realtà se una donna è "sfortunata" c'è poco da fare. Questo è sicuramente vero: basta osservare che praticamente tutte le celebrità, dopo una certa età, hanno la cellulite, e anche molte sportive.

Tuttavia, se osserviamo le atlete degli sport che richiedono un corpo davvero magro ci rendiamo immediatamente conto che la cellulite è un problema evidente solo per le donne in sovrappeso e/o sedentarie. In una pista di atletica sarà molto difficile scorgere la cellulite sulle gambe delle atlete, mentre è sicuramente più facile trovarla sulle gambe delle tenniste (famoso il caso di Maria Sharapova), perché il tennis non richiede una massa grassa ridotta al minimo, come invece accade nell'atletica.

L'eliminazione di entrambe le condizioni (sedentarietà e sovrappeso) è necessaria (non basta essere magre!) in quanto esistono donna magre perché ma sedentarie che, sebbene siano "sottili" hanno comunque una % di grasso piuttosto elevata. Non è raro vedere donne magre con la cellulite tra le partecipanti a concorsi di bellezza: sono le "false magre", con gambe sottili ma flaccide a causa della sedentarietà.

D'altro canto la cellulite è un'alterazione che interessa in particolare il tessuto adiposo: se di grasso ce n'è poco, ci sarà anche poca cellulite e al limite, anche se la cellulite c'è per cause genetiche, in un corpo forte e magro si noterà pochissimo o per niente!

Non bisogna infine dimenticare che la cellulite può diventare irreversibile: se si diventa magre e atletiche troppo tardi, quando la cellulite ha raggiunto il terzo stadio, la regressione totale è impossibile, ma si possono ottenere comunque ottimi risultati.

Morale della favola: dove non c'è grasso non c'è cellulite (o ce n'è poca), e su un fisico atletico, un po' di cellulite non è di certo un grosso problema!

Rimedi contro la cellulite

Le creme anticellulite

Le creme contro la cellulite contengono solitamente due principi attivi: la caffeina e il retinolo, che in vitro riescono a compattare le cellule di grasso e a rendere la pelle più spessa. Tuttavia, quando vengono applicate sulla pelle, i risultati diminuiscono in modo drastico: secondo diverse ricerche, i vantaggi (ammesso che ci siano) sono davvero minimi e comunque temporanei.

In parole povere, se una donna ha un problema serio di cellulite è davvero ottimistico che possa pensare di ottenere risultati soddisfacenti con una crema anticellulite.

Alimentazione e attività fisica contro la cellulite

L'alimentazione e l'attività fisica, finalizzati al raggiungimento del peso forma, sono le armi migliori per prevenire, ridurre o eliminare, quando possibile, la cellulite.

Infatti bisogna capire chiaramente che se il tessuto ha raggiunto il terzo stadio della cellulite, il grasso incluso nel tessuto alterato in modo definitivo non può essere mobilizzato e quindi bisogna agire per via chirurgica.

Per capire come utilizzare al meglio l'alimentazione e l'attività fisica, bisogna comprendere in che modo questi fattori agiscono sulla cellulite.

Alimentazione e dieta servono per:

  • perdere peso;
  • costruire muscolo nelle gambe;
  • migliorare la postura.

Tutti questi fattori contribuiscono a ridurre gli inestetismi della cellulite.

Perdere peso è indicato per tutte le donne in sovrappeso, riportarsi vicino al peso forma ottimale è sicuramente la migliore strategia in assoluto.

Costruire muscolo nella gambe è l'arma successiva: la massa muscolare rende le gambe più toniche e sode, e distende la pelle rendendo meno evidente la cellulite. Dunque, non abbiate paura che vi vengano le "gambe grosse": meglio avere gambe muscolose e toniche che gambe esili e flaccide. Le donne devono capire che non è la magrezza a renderle belle, ma l'armonia della figura: meglio una donna abbondante, ma con le curve al posto giusto, che una donna magra, ma flaccida e/o sproporzionata.

Lo sport, se ben fatto, migliora la postura, e la cattiva postura è senz'altro una delle cause della cellulite, si pensa perché peggiora la circolazione sanguigna. Avere una buona postura riduce gli inestetismi come le culotte de cheval (grasso localizzato), dove spesso si concentra la cellulite.

Dunque, bisogna puntare su sport che sviluppino la massa muscolare delle gambe facendo consumare tante calorie: la corsa e la camminata sportiva (soprattutto in salita) sono gli sport da preferire, segue il cislismo. Questi sport aerobici vanno praticati almeno 4 ore la settimana con una intensità sufficiente per superare il fit test.

Il nuoto in genere non è efficace per combattere la cellulite, infatti molte nuotatrici sono affette da questo problema. Chi nuota dovrebbe affiancargli la corsa o il ciclismo, oppure la palestra o esercizi a corpo libero per aumentare la muscolatura delle gambe, almeno due volte la settimana.

Anche lo sci praticato in modo abbastanza frequente e con una buona preparazione presciistica, contribuisce allo sviluppo dei muscoli delle gambe, ma ovviamente non basta sciare 15 giorni l'anno!

Esercizi a corpo libero come squat e affondi sono particolarmente indicati per sviluppare i muscoli dei glutei e delle cosce.

Per quanto riguarda l'alimentazione contro la cellulite (vedi dieta anticellulite), è da sottolineare l'inutilità di tutti quei consigli qualitativi fatti al di fuori di una logica dimagrante: se non si dimagrisce ha poco senso ridurre il sodio (cosa comunque sempre positiva), bere un litro e mezzo di acqua al giorno, evitare alimenti che affaticano il fegato, se poi non si dimagrisce... Inoltre la maggior parte di questi accorgimenti vengono automaticamente soddisfatti seguendo una dieta ipocalorica e bilanciata.

Massaggi e trattamenti non chirurgici

Le varie tecniche di massaggio (linfodrenaggio, pressoterapia, ecc.) non hanno dimostrato una particolare efficacia, nemmeno quando vengono coadiuvate da macchinari (rulli, aspiratori, ecc).

Altri macchinari (VelaSmooth, Venus Freeze, Thermage, Accent XL, Zerona, Acoustic Wave Therapy) utilizzano ultrasuoni o laser, con il proposito di riscaldare la pelle e i tessuti sottocutanei. Questo dovrebbe rendere la pelle più spessa, sciogliere i depositi di grasso sottocutanei e rompere le cellule adipose per mobilizzare il grasso in esse contenute, rendendo meno evidenti gli inestetismi della cellulite. Queste tecnologie richiedono trattamenti multipli e possono costare svariate migliaia di euro. Il miglioramento ci può essere, ma riguarda non più della metà delle donne e comunque il problema della cellulite viene solo attenuato (si parla di una riduzione del 25-50%), non risolto completamente. Considerando quanto costano questi trattamenti, a mio parere non ne vale proprio la pena.

Gli unici metodi davvero efficaci restano quelli chirurgici.

Metodi chirurgici per la cellulite

Nell'idrolipoclasia ultrasonica la zona interessata viene iniettata con una soluzione fisiologica, in seguito si applicano ultrasuoni a 3 Mhz che interagiscono con il liquido iniettato provocando un'azione meccanica che rompe le cellule di grasso.

La mesoterapia e una sua evoluzione, la microterapia, agiscono tramite l'iniezione di farmaci che non provocano lesioni ai capillari o ematomi.

La tecnica che dà i migliori risultati è la liposcultura, un'evoluzione della liposuzione che consente di eliminare la cellulite rimuovendo fisicamente il tessuto sottocutaneo degenerato, e di rimodellare i tessuti per ottenere un profilo ottimale delle cosce e dei glutei.

Nel gennaio 2012, la FDA ha autorizzato negli USA un nuovo intervento chirurgico per la cellulite chiamato Cellulaze. Una canula contenente un laser viene inserita sotto la pelle tramite due piccoli tagli, il chirurgo fa scorrere questa cannuccia in tutta la zona interessata (come nella liposuzione) mentre il laser distrugge i tessuti adiposi degenerati dalla cellulite.

L'intervento avviene in anestesia locale e può durare alcune ore, a seconda della zona da trattare.

Il recupero dura 3/4 settimane, necessarie per la risoluzione dei lividi e per la scomparsa del dolore, gli effetti collaterali sono simili a quelli riscontrabili con la liposuzione: prurito, cambio di colorazione della pelle, gonfiore temporaneo. Negli USA il trattamento costa circa 7500 dollari. Questo trattamento è ancora agli esordi, ma sembra essere efficace soprattutto per la cellulite di media entità, meno per quella al terzo stadio. Qui potete leggere i commenti di chi si è sottoposto al trattamento.

Il problema degli approcci chirurgici è relativo alle complicanze: se qualcosa va storto (e la probabilità non è da sottovalutare) la situazione dal punto di vista estetico può peggiorare drasticamente, e per sempre. Se gli interventi chirurgici contro la cellulite fossero davvero efficaci e risolutivi non vedremmo tante celebrità affette da questo problema... Non pensate?

LE EMAIL DELLE LETTRICI:

Senza grasso non c'è cellulite!

Magre con la cellulite?

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Salute


Cellulite

La cellulite deriva dal un'alterazione del pannicolo, uno strato di tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose.


Tampone vaginale

Il tampone vaginale è un esame importante per la diagnosi di eventuali infezioni a livello vaginale.


Insulinoma

L'insulinoma è un tumore endocrino funzionante che origina dalle cellule beta del pancreas, quelle appunto che producono l'insulina. Questo tumore ha la caratteristica di produrre una sregolata quantità di insulina, dando origine quindi a ipoglicemia, cioè un calo del glucosio nel sangue...


Insufficienza cardiaca

Con il termine di insufficienza cardiaca si indicano tutti quelle situaizoni in cui il cuore non è in grado di pompare efficacemente tutto il sangue che necessita l'organismo.

 


Aminoacidi ramificati

Aminoacidi ramificati: sono davvero utili per gli sportivi? A chi servono, quando assumerli e in quale quantità.


Claudicatio intermittens

La condizione chiamata “claudicatio intermittens” si riferisce ad un dolore, che interessa nella maggior parte dei casi gli arti inferiori.


Ipoparatiroidismo

L'ipoparatiroidismo è una condizione clinica causata da carenza del paratormone (PTH), caratterizzata da bassi livelli di calcio (ipocalcemia) e alti livelli di fosfati (iperfosfatemia).


Intossicazione da monossido di carbonio

Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, non irritante e si annovera tra le sostanze che mietono più vittime per intossicazione acuta.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.