Propoli

La propoli è una sostanza resinosa di origine vegetale che si ricava tramite un processo di raccolta negli alveari.

Viene chiamata anche al maschile, il propoli, o propolis, dal greco pro=davanti e polis= città, ossia davanti alla città, poiché le api la utilizzano come barriera di fronte agli alveari per difenderli. Il termine propolis è stato usato per la prima volta da Aristotele in senso metaforico per indicare questa sostanza che le api usano come materiale di costruzione, impermeabile e resistente, per sigillare le fessure presenti nell'arnia, ma anche per respingere eventuali nemici, dato o il suo forte odore acre, o per imbalsamarli una volta che si sono spinti fino all'alveare.

 

 

La propoli, inoltre, viene usata dalle api anche per rivestire le pareti interne delle celle dove vengono deposte le uova, per proteggerle da eventuali virus o batteri, data la sua funzione antibiotica e antivirale. La propoli, quindi, funge da difensore per le api.

La propoli viene lavorata dalle api a partire dalla resina di varie specie di alberi: pioppo, pino, abete, frassino, quercia e così via. A questa resina vengono aggiunte sostanze prodotte dalle api stesse quali cera, enzimi e polline.

Produzione della propoli

Propoli

Ottenere la propoli per scopi umani è un lavoro molto laborioso dato che così come viene raccolta si presenta molto impura, piena di residui di corteccia, di insetti, di cera o di altri corpi estranei che vanno rimossi.

Esistono due metodi essenziali per ottenere il propoli.

  1. Raccolta naturale mediante raschiatura: la propoli viene raccolta direttamente dalle pareti dell'alveare con l'aiuto di un raschietto, ogni anno, generalmente in inverno. Con questo metodo si ottengono quantitativi molto bassi di propoli, adatti ad un consumo pressoché familiare, ma non commerciale poiché questo propoli è molto impuro, pieno di residui; 
  2. Raccolta artificiale mediante grigliatura: questo metodo è stato messo a punto recentemente proprio a fini commerciali e consiste nell'applicare una griglia simile ad un telaio (con fessure di 2 mm) sopra il tetto dell'alveare che funga da soffitto, così da spingere le api a coprire con la propoli tutte le fessure della griglia. Si ottiene così una propoli più pulita e in quantità maggiori, in grado di poter essere commercializzata.

 

 

La propoli è una sostanza molto ricca: contiene olii essenziali, sostanze polifenoliche, vitamine e sali minerali, grassi, aminoacidi, acidi, lattoni, polisaccaridi e anche alcool. È composta per circa la metà da resine e balsami, per un terzo da cera, il 5-10% di sostanze volatili, il 5% di polline e il 5% di sostanze organiche tra cui i flavonoidi, vitamine e minerali.

Proprietà e benefici della propoli

La propoli è universalmente conosciuta per le sue proprietà antivirali e antibiotiche, la sua assunzione quotidiana viene di solito consigliata nei mesi autunnali per preparare le difese immunitarie ad affrontare l'inverno, al fine di evitare influenze e altri malanni di stagione.

 

 

Le proprietà antimicrobiche della propoli sono accertate, ma spesso non sono chiare le concentrazioni e le modalità di assunzione che dovrebbero garantire il risultato sperato in termini di prevenzione o cura dei disturbi che la propoli sarebbe in grado di curare. Diciamo che a livello di cura è veramente ottimistico pensare che la propoli possa agire meglio di un farmaco, per quanto riguarda la prevenzione, gli studi sulla propoli non sono altrettanto solidi rispetto ad altre sostanze, come l'Echinacea, che si è dimostrata effettivamente in grado di rinforzare le difese immunitarie e difendere dai malanni tipici dell'inverno.

Per quanto riguarda le proprietà antitumorali, esistono alcuni studi che hanno dimostrato come la propoli possa essere utile come complemento delle cure contro il cancro nei malati terminali, ma che non dimostrano assolutamente nulla riguardo alle possibili capacità di prevenzione nei confronti dei tumori (e men che meno riguardo la cura).

La propoli viene commercializzata come tintura madre, ma anche sotto forma di caramelle o di capsule.

Oltre che in erboristeria e in farmacia, la propoli è molto usata anche dal settore cosmetico, nella produzione di creme, shampoo o bagno schiuma.

 

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