Il salame rosa è un salume antico tipico dell'Emilia Romagna e in particolare delle province di Bologna e Modena. A prima vista, il salame rosa somiglia ad una mortadella, grande e di colore rosa-aranciato, ma al gusto ricorda più un arrosto di maiale, non ha nulla dunque del salame, se non il nome.
Le origini del salame rosa affondano nel Seicento, quando affiancava la mortadella sul podio dei salumi emiliani, poi la sua fama ed il suo consumo sono stati totalmente ombrati dalla mortadella ed oggi solo pochissimi salumifici si dedicano ancora alla sua produzione con la speranza che questo salume antico venga rivalorizzato e riprenda quota sul mercato, come sta capitando a molti altri cibi della tradizione.
In particolare cito il salumificio artigianale Pasquini & Brusiani, in via delle Tofane a Bologna, del quale ho assaggiato un ottimo salame rosa (e che produce anche la miglior mortadella in assoluto, sempre a mio parere).
Il salame rosa viene ottenuto a partire dalle carni della spalla e della coscia dei suini pesanti italiani, si prediligono le carni dei muscoli lunghi perchè sono quelle che durante la cottura mantengono il colore rosa. Le carni magre vengono tagliate al coltello in cubetti di circa 2-4 cm e poi mescolate al grasso ricavato dal guanciale, anch'esso ridotto a cubetti manualmente. A quest'impasto viene aggiunto un trito di sale, pepe nero, aglio e volendo rosmarino, poi viene insaccato in budelli sintetici tramite una macchina per il sottovuoto, esistono varie pezzature: da 1 kg per il consumo dei privati ai 12 kg per il consumo commerciale. A questo punto il salame rosa viene cotto in forno a temperatura costante per circa 15-24 ore. Una volta cotto, il salame rosa sembrerà una mortadella, ma al momento del taglio la fetta si presenterà più secca e più magra, inoltre sarà possibile distinguere i pezzi di carne gli uni dagli altri, cosa che non avviene per la mortadella, preparata con un macinato omogeneo. Il gusto del salame rosa ricorda un po' quello dell'arrosto, è saporito e lievemente aromatico, davvero ottimo.
Il Mopur: un alimento vegetariano e vegano brevettato dalla Mopur Vegetalfood.
L’idea che la crescita muscolare dipenda esclusivamente dal consumo di bresaola, petto di pollo e integratori di siero del latte è un concetto ormai superato dalla moderna scienza della nutrizione.
Il fulcro del digiuno intermittente risiede nella capacità di indurre il corpo a utilizzare le riserve di grasso stoccate, riducendo al contempo i livelli di insulina circolante.
Vuoi scoprire qual è il miglior gin? Ecco la nostra guida alla scelta con un confronto tra i più apprezzati, dai grandi classici alle proposte contemporanee.
Le diete fai-da-te espongono a rischi non trascurabili, sia per la salute fisica sia per l’equilibrio psicologico.
Le diete low carb non sono semplicemente regimi alimentari poveri di carboidrati: rappresentano un cambiamento significativo nel modo in cui il corpo ricava, distribuisce e utilizza l’energia.
Spesso relegato al ruolo di semplice base per soffritti o sostituto gentile della cipolla, il porro sta vivendo una vera e propria rinascita gastronomica.
Con ben 856 prodotti Dop, Igp, Stf, l’Italia ha una ricchezza e varietà di cibo che nessun’altro paese al mondo può vantare.
Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:
Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.
Pezzente e pezzente della montagna materana
Salame rosa di Bologna: un salume antico
CORSA O PALESTRA PER DIMAGRIRE?
BRUCIA 500 kcal in 30 MINUTI? BALLE!
Qualità delle proteine
Grana Padano o Parmigiano-Reggiano?