Meglio il vino bianco o rosso? | Calorie | Colesterolo

Meglio il vino bianco o quello rosso? Qual è il più salutare? Quale quello che fa ingrassare di più? E per quanto riguarda il colesterolo?

 

 

A questa e ad altre domande risponderò in questo articolo.

Differenze tra vino bianco e rosso

Si potrebbe pensare che il vino bianco sia quello ottenuto da uve bianche, e quello rosso da uve nere. In realtà questo non è vero, perché se ci facciamo caso, la polpa (la parte interna dell'acino) del chicco di uva è chiara sia nelle uve nere, che nelle uve bianche. Quello che fa diventare rosso il vino è un particolare processo che si chiama "vinificazione in rosso", mentre il procedimento per produrre il vino bianco prende il nome di vinificazione in bianco.

Nelle uve nere non è la polpa dell'acino ad essere scura, ma solo la buccia. Sono qui i pigmenti che rendono rosso il vino: ma come si fa ad estrarli? Molto semplicemente, si mettono le bucce a contatto con il mosto in fermentazione, e lì si lasciano per un certo periodo di tempo, che può andare da pochi giorni a un mese. Nella vinificazione in rosso, i grappoli di uva passano in un macchinario che separa gli acini dai graspi, e li schiaccia facendo fuoriuscire il succo. Il mosto ottenuto rimane quindi a contatto con le bucce, che rimangono qui per diversi giorni (fino ad alcune settimane), e vengono periodicamente sottoposti a rimescolamenti, per evitare che si accumulino in superficie, ossidandosi e conferendo al vino aromi sgradevoli.

 

 

Questa è la vinificazione in rosso, che consente non solo di rendere il vino colorato, ma anche di trasferirvi molte sostanze presenti nella buccia dell'acino. Due delle sostanze più famose sono i tannini, responsabili dell'astringenza tipica del vino rosso, e il famigerato resveratrolo, che è contenuto anche nel vino bianco, ma in quantità minore.

La vinificazione in bianco deve evitare il contatto con le bucce durante la fermentazione, e questo anche se le uve sono bianche. Lasciando il mosto a contatto con le uve bianche si producono particolari vini chiamati anche "orange", perché assumono spesso un tipico colore giallo carico, tendente all'arancione. Per produrre il vino bianco, invece, gli acini vengono spremuti e il mosto viene estratto, spesso a freddo per evitare ossidazioni, separandolo dai graspi e dalle bucce. Il mosto così ottenuto viene fatto fermentare senza alcun contatto con le bucce.

Queste sono le differenze maggiori tra i due tipi di vinificazione.

ll vino fa bene?

Tutti sanno che il vino è benefico per la salute, se assunto in dosi moderate. Peccato che questo non sia vero.

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, che il vino, contenendo alcol, è una sostanza tossica, pericolosa per la salute, e non esiste una dose sicura al 100%: anche una piccola assunzione, probabilmente qualche piccolo danno lo crea. Questo ovviamente non significa che dobbiamo diventare astemi: anche la luce del sole provoca il cancro.

 

 

Sicuramente, però, non possiamo affermare, come molti continuano a fare anche nel 2021 (il che è particolarmente grave) che il vino fa bene. Da una balla non esce mai qualcosa di positivo... Ed ecco che naturalmente ci si lancia in articoli che ci quale sia meglio tra il vino bianco o quello rosso, con quello rosso che ovviamente, alla fine esce vincitore.

I fautori di questa tesi ci mostrano come il vino rosso contenga una quantità di vitamine e minerali mediamente abbastanza superiore rispetto a quello bianco, per non parlare del mitico resveratrolo, il composto antiossidante la cui efficacia (limitata) è stata dimostrata per concentrazioni che, se si volessero raggiungere con il vino, si andrebbe incontro a cirrosi epatica nel giro di due settimane.

In realtà, il vino fa male, sempre e comunque, in quanto contiene alcol. Le ricerche che hanno dimostrato un qualche beneficio nei bevitori rispetto agli astemi, sono probabilmente affette da qualche tipo di bias, come ipotizzato da una ricerca del 2017 di cui ho parlato nell'articolo sull'alcol.

Morale della favola: le sostanze contenute nel vino, per benefiche che siano, non compenseranno mai la presenza di una sostanza sulla cui tossicità per l'organismo c'è ben poco da discutere.

Ergo, non ha senso cbiedersi se il vino rosso faccia male più del bianco o viceversa: fanno male entrambi, allo stesso modo; e fanno bene entrambi, allo stesso modo (cioè non fanno bene).

Per approfondire: il vino fa bene?

E il colesterolo?

Alcuni affermano che bere vino con moderazione abbassi il colesterolo. Ricordo che il consumo di alcol (non l'abuso: il consumo) è uno dei responsabili delle malattie cardivascolari. Anche se fosse vero che un po' di vino abbassa il colesterolo (ma poi di quanto?), chi ci garantisce che l'alcol in esso contenuto non provochi un danno al sistema cardiovascolare?

In realtà i reali benefici del vino sono tutti da dimostrare, e in ogni caso, anche se abbassasse in modo misurabile il colesterolo, i danni dell'alcol sarebbero con tutta probabilità molto maggiori. Non scordiamoci mai che l'alcol è una sostanza cancerogena e che non esiste una dose minima, che sia sicura al 100%.

La bufala delle calorie

Alcuni asseriscono che il vino bianco ha un piccolo vantaggio su quello rosso, perché ha meno calorie.

La cosa è totalmente priva di senso, perché dipende tutto dalla quantità di alcol (ed eventualmente di zuccheri) contenuta nel vino. Se è vero che mediamente i vini rossi sono più calorici di quelli bianchi a causa del fatto che, mediamente, sono più alcolici, in realtà moltissimi bianchi hanno ormai più di 13 gradi, alla pari di moltissimi rossi. E stiamo comunque parlando di differenze, per 100 ml, che non superano le 10 kcal per bicchiere. Insomma, stiamo parlando del nulla!

Bevi quello che ti piace, ma con moderazione

Scegliere il vino in base agli aspetti salutistici si può e si deve fare, ma il colore non c'entra nulla. Quello che si deve cercare di fare è berne il meno possibile, consci del fatto che il vino fa sempre male, a prescindere dalle quantità. Occorre sapere che le dosi raccomandate sono piuttosto basse (secondo noi, 10 g al giorno per le donne e 20 g per gli uomini), ovvero 200 ml di vino (due bicchieri da enoteca, cioè piccoli) per gli uomini, 100 ml cioè un solo bicchiere per le donne.

Questo non significa essere astemi e non significa che non si possa coltivare una sana passione per il vino (io stesso sono assaggiatore e ho in cantina centinaia di bottiglie), questo però non significa che ci si debba illudere del fatto che il vino abbia qualsivoglia effetto benefico sull'organismo. Noi proponiamo l'astinenza intermittente, come strategia più efficace per evitare la dipendenza dall'alcol, anche se "leggera", e per godersi ogni tanto anche mezza bottiglia di vino, senza particolari patemi.

Quindi non chiedetevi se è meglio il vino bianco o quello rosso: il vino è un alimento che non svolge nessuna funzione nell'organismo, se non quella di avvelenarlo. Svolge sicuramente una importante funzione sociale e psicologica: usatelo per quello, cercando di non superare le dosi consigliate. E bevete quello che vi va in quel momento.

 

 

 

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