Sci: consigli per i principianti. Spazzaneve: no grazie!

Lo sci è uno sport molto tecnico, che necessita di discrete doti di coordinazione ed equilibrio. Imparare a sciare da adulti, da principianti assoluti, è possibile ma bisogna mettere in conto un tempo non trascurabile, che può diventare davvero troppo lungo se non si adottano alcuni accorgimenti. Per divertirsi sulla neve non serve di certo diventare dei campioni, ma bisogna almeno riuscire a scendere con disinvoltura, abbastanza velocemente e soprattutto senza paura nella maggior parte delle piste rosse.

 

 

Quanti giorni occorrono per imparare a sciare?

Per raggiungere questo obiettivo ci possono volere da 15 a 40 ore di lezione (7-20 giorni di sci), a seconda:

  • del coraggio;
  • della preparazione fisica;
  • del metodo di insegnamento (e quindi del maestro).

Il coraggio come si sa uno non se lo può dare, ma sugli altri due punti si può lavorare e la differenza può essere determinante.

 

 

Un giovane sportivo, con buone capacità coordinative di base, può imparare a sciare a sci paralleli sulla maggior parte delle piste rosse in 7-12 giorni di sci al massimo prendendo il maestro per 2 ore al giorno e sciando da solo (quando sarà in grado, vedi sotto) il resto del tempo. Se ci mette di più, significa che sta usando un metodo sbagliato (e quindi ha sbagliato maestro). Per fare un esempio, tipicamente i principianti inglesi di 15-16 anni (in genere coraggiosi e fisicamente brillanti grazie all'età) in 6 giorni di sci, 4 ore al giorno, con me arrivano a sciare sulle piste rosse e sulle nere facili, a sci paralleli, e fanno anche qualche fuoripista semplice. E sto parlando di gruppi molto numerosi, di 9-12 ragazzi, che non posso di certo seguire in modo ottimale, come in una lezione individuale.

Ma un soggetto sedentario o quasi, che magari ha messo gli sci ai piedi a 40 anni per la prima volta, per esempio per poter sciare con i figli, può impiegarci da 20 a 40 giorni. Se scia 10 giorni l'anno, col maestro sbagliato, significa che imparerà a sciare dopo 4 anni, ammesso e non concesso che decida che lo sci "non fa per lui" molto prima.

Sci: consigli per principianti

Scelta del comprensorio

Molti non scelgono il comprensorio in base al livello di sciata o alle piste, perché giustamente la vacanza sugli sci bisogna godersela anche al di là dello sci (in altre parole, in settimana bianca lo sci non è tutto). Tuttavia, bisogna considerare che un principiante non sfrutterà tutto il comprensorio, anzi all'inizio non lo sfrutterà proprio per niente. Informarsi un minimo per scoprire se comprensorio dove stiamo andando sia o meno "principiante-friendly" non sarebbe male. Capisco che non è semplice, l'ideale sarebbe avere il parere di un maestro di sci che conosce il comprensorio... Tuttavia la cosa non è da sottovalutare. Ci sono comprensori sciistici meravigliosi per lo sciatore esperto, ma terribili per il principiante, che non troverà piste ideali per imparare. Il fatto di avere piste con un pendio ideale per i principianti può ridurre i tempi di apprendimento di un buon 20%, rispetto ad avere piste inadatte (e ce ne sono, di comprensori sprovvisti di piste davvero ideali per i principianti).

Scelta dell'attrezzatura

L'attrezzatura in genere la fornisce il noleggio, spesso interno alla scuola sci. Non abbiate paura di chiedere gli sci più corti che hanno a disposizione. Loro vi forniranno gli sci in base alla vostra altezza, ma voi imponetevi: chiedete gli sci più corti che hanno, generalmente di 140 cm (150 cm per gli uomini). Anche se siete alti due metri! Se potete, fate così: noleggiate gli sci prima della partenza, e procuratevi degli sci di 140 cm, con i quali imparerete molto più in fretta a sciare a sci paralleli, e ridurrete la probabilità di infortuni. Oppure telefonate prima di partire ai noleggi della zona e chiedete sci di quella misura, in modo tale da essere sicuri di presentarvi il primo giorno con gli sci ideali per imparare velocemente. In realtà servirebbero sci ancora più corti (ne parleremo) ma poi serve anche un maestro che sappia insegnare con quegli sci. Dopo che avrete imparato con disinvoltura a sciare a sci paralleli con quegli sci, potrete passare a sci più lunghi, quelli della "vostra" misura.

 

 

I bastoni lasciateli al noleggio: non vi serviranno, finché non imparerete a sciare a sci paralleli con disinvoltura (e potrete quindi iniziare ad usarli non solo per spingervi).

Scelta del maestro: spazzaneve, no grazie!

Molti maestri pensano che lo spazzaneve sia fondamentale per imparare a sciare. Legittimo, ma io la penso diversamente: lo spazzaneve serve per imparare a fermarsi in sicurezza, e per capire come effettuare il cambio di direzione. Appena riuscirete a controllare la velocità a spazzaneve (fermarvi anche su pendii non troppo semplici, e fare qualche curva), chiedete al maestro di insegnarvi la curva a sci paralleli. Con lo sci corto non sarà complicatissimo.

Se riuscite a farvi spiegare la curva a sci paralleli durante le prime due ore, potete continuare ad esercitarvi da soli, altrimenti non continuate a sciare se non per affinare l'arresto a spazzaneve e qualche curva! Se vi mettete a sciare a spazzaneve per più di 2-3 giorni, per voi è finita! Scherzo... Ma fino a un certo punto. Lo spazzaneve vi serve per riuscire a fermarvi in sicurezza, finché non imparate a fermarvi a sci paralleli. Punto. Le curve si fanno con gli sci paralleli: se continuate a farle a spazzaneve per troppo tempo, poi per imparare ad eseguirle a sci paralleli ci metterete il doppio (poiché metà del tempo vi occorrerà per "disimparare" lo spazzaneve, che rimarrà sottoforma di "difetto" per molto tempo). Lo sci a spazzaneve e quello a sci paralleli sono totalmente diversi dal punto di vista del gesto motorio, ve ne accorgerete quando proverete a fare una diagonale a sci paralleli o anche solamente ad andare diritti. Più insistete a mantenere la posizione a spazzaneve, più farete fatica ad eliminarla. C'è gente che ci ha messo anni, e alcuni non sono mai riusciti completamente a toglierla. Quindi NON SCIATE A SPAZZANEVE. Ripeto: lo spazzaneve vi serve per fermarvi in sicurezza, dunque SOLO in caso di emergenza e solo finché non sarete in grado di fermarvi con la classica derapata a sci paralleli. Cercate di farvi insegnare quanto prima a fare le curve a sci paralleli, e poi esercitatevi pure quanto vi pare, dopo le ore di lezione. Mi pare superfluo sottolinearlo: la giornata deve iniziare con due ore di lezione, almeno per i primi 3 giorni, poi si può anche scendere a un'ora, ma se potete permettervelo, fatene due.

Ho insegnato a persone che dopo 10 giorni di sci (e 20 ore di lezione) non avevano ancora nemmeno PROVATO (perché il maestro non glielo aveva proposto) a fare le curve a sci paralleli. Assurdo. Io con TUTTI inizio dopo al massimo una o due ore e se il soggetto è dotato dopo 4 ore scierà già a sci paralleli.

Preparazione fisica

Ovviamente chi pratica in modo costante e sufficientemente intenso altri sport avrà doti coordinative e di resistenza molto superiori rispetto a un sedentario e di conseguenza imparerà molto prima a sciare. Se siete sedentari o quasi, e avete deciso di imparare a sciare, muovetevi per tempo (3 mesi prima) ed iniziate ad allenarvi. Scegliete uno sport aerobico qualunque (nuoto, corsa, bici...) e abbinatelo a sedute di potenziamento in palestra, soprattutto per sviluppare la forza degli arti inferiori e del core. Questo sicuramente vi aiuterà ad imparare più velocemente, primo perché non sarete distrutti dopo i primi due giorni di sci, secondo perché non sarete distrutti dopo la prima ora di lezione, terzo perché un fisico reattivo e tonico vi consentirà di apprendere più rapidamente la tecnica per sciare. E quarto (but not least), ridurrà la probabilità di infortuni.

In linea di massima sono agevolati i soggetti che praticano sport in cui la coordinazione è importante: sport di squadra, tennis, atletica leggera, ginnastica artistica, ecc. Ovviamente il non plus ultra dell'agevolazione la regalano gli sport di scivolamento come il pattinaggio o lo sci di fondo. Non è una cattiva idea fare qualche uscita al palazzetto del ghiaccio, per prendere confidenza con lo scivolamento, prima di presentarsi sulle piste da sci.

Consiglio a questo proposito di consultare l'articolo sulla presciistica.

Andrea Tibaldi - Maestro di sci - Seguimi su YOUTUBE

 

 

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