Memoria muscolare

Se cerchiamo il termine "memoria muscolare" sui motori di ricerca, troveremo articoli che parlano di due fenomeni ben distinti e diversi tra loro: in questo articolo ci riferiremo al termine che spesso viene utilizzato nel mondo del bodybuilding.

 

 

Memoria muscolare come apprendimento motorio

Tradizionalmente il termine "memoria muscolare" viene utilizzato come sinonimo di apprendimento motorio, una cosa che ha molto più a che fare con il sistema nervoso, piuttosto che con i muscoli. Quando impariamo un'abilità, qualsiasi abilità, il nostro cervello se la ricorda per sempre: se impariamo ad andare in bicicletta, a sciare, a nuotare o a guidare... Anche se smettiamo per anni, nel momento in cui decideremo di ricominciare non ripartiremo mai da zero, ma saremo in grado di ri-apprendere molto velocemente.

Questo accade perché il programma motorio, ovvero le istruzioni che il nostro sistema nervoso deve comunicare ai muscoli per azionarli in modo coordinato, al fine di eseguire un determinato compito, risiede nel cervello, che è in grado di apprenderlo e ricordarlo per sempre, come qualunque altra informazione.

 

 

Memoria muscolare come recupero della massa muscolare

Più recentemente, tuttavia, quando si parla di memoria muscolare si intende qualcosa di molto diverso, ovvero la possibilità di riguadagnare la massa muscolare persa dopo un periodo di inattività fisica, più velocemente rispetto ad una condizione di partenza in cui questa massa muscolare non era stata perduta in precedenza.

Supponiamo per esempio che un soggetto, allenandosi con i sovraccarichi, guadagni 5 kg di massa muscolare in un anno di allenamento. Se a seguito di un periodo di inattività fisica dovesse perderli tutti, nel momento in cui dovesse ricominciare ad allenarsi, potrebbe riguadagnare i 5 kg di massa perduti in un periodo molto inferiore ad un anno, grazie appunto al fenomeno della memoria muscolare.

Come funziona?

Le cellule muscolari sono le più grandi del corpo, per questo motivo sono tra le poche ad essere multinucleate, ovvero a contenere più i un nucleo. L'allenamento della forza comporta un aumento dei nuclei cellulari (mionuclei), fenomeno che è in qualche modo legato all'aumento della dimensione delle cellule muscolari, che a sua volta determina il fenomeno dell'ipertrofia (aumento della dimensione del muscolo). 

 

 

Il fenomeno della memoria muscolare potrebbe essere determinato dal fatto che il deallenamento riduce la dimensione delle fibre muscolare perché la dimensione delle cellule si riduce, ma a quanto pare il numero dei nuclei rimane costante. Se il soggetto ricomincia ad allenarsi, si troverà in una condiizone di vantaggio rispetto alla prima volta, perché i nuclei presenti sono in numero maggiore. Essi potranno più rapidamente sintetizzare le proteine necessarie per l'aumento della dimensione delle fibre muscolari, con conseguente aumento della massa e della forza.

Sebbene sia stato ampiamente dimostrato che anche i soggetti anziani possono aumentare la forza e la massa muscolare tramite l'allenamento con i sovraccarichi, è stato anche dimostrato che la capacità di generare nuovi mionuclei diminuisce negli anni. Acquisire una maggior quantità di mionuclei, allenandosi in giovane età, consentirebbe quindi di mantenere un vantaggio durante la terza età, perché consentirebbe un maggior recupero della forza e della massa muscolare a seguito dell'allenamento con i sovraccarichi.

Un recente studio effettuato in vivo sugli esseri umani (Seaborne et al. 2018) ha suggerito che il fenomeno della memoria muscolare potrebbe non essere dovuto solo al numero di mionuclei, ma anche alla capacità dei nuclei esistenti di sintetizzare proteine. Le ricerche future dovranno confermare queste due ipotesi (la moltiplicazione dei mionuclei e la loro "efficienza" nel sintetizzare proteine), e chiarire i meccanismi alla base.

Ancora non si sa dopo quanti anni il fenomeno inizi a perdere la sua efficacia: alcuni credono che sia permanente, altri che gradualmente questo fenomeno vada a ridursi, fino a scomparire.

Memoria muscolare e steroidi anabolizzanti

Nel mondo del fitness esiste una diatriba tutt'ora irrisolta: c'è chi pensa che un soggetto che ha fatto uso di steroidi anabolizzanti, una volta cessata l'assunzione perda tutti i guadagni e torni di fatto ad essere "natural"; mentre c'è chi, al contrario, ritiene che una qualche forma di vantaggio possa rimanere anche a lungo termine.

Le ricerche sulla memoria muscolare possono venirci in aiuto, per risolvere questa diatriba. Anche gli steroidi anabolizzanti, infatti, sembrano essere in grado di moltiplicare il numero dei nuclei delle cellule muscolari, e anche in questo caso tale moltiplicazione pare essere permanente: questo fenomeno, che è stato dimostrato sperimentalmente solo sui topi, sembrerebbe avallare l'ipotesi che gli steroidi anabolizzanti abbiano un effetto permanente sulla capacità di aumentare la massa muscolare e, di conseguenza, la forza.

Anche in questo caso, ovviamente, bisognerà attendere il risultato di ulteriori studi, anche se l'utilizzo di steroidi anabolizzanti sull'uomo, a scopo scientifico, non è eticamente accettato e dunque non sarà semplice avere a disposizione degli studi approfonditi sull'uomo.

 

 

 

 

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