Come scegliere gli sci: evitate i top di gamma!

La scelta dello sci è diventata particolarmente critica con l'avvento delle sciancrature. Mai come oggi, infatti, una scelta sbagliata può influire sul divertimento dello sciatore: lo sci va scelto in base alla propria abilità e al proprio stile.

 

 

Ogni curva ha il suo sci

Prima di iniziare il nostro viaggio nel mondo degli sci che offre il mercato, bisogna capire un concetto fondamentale: gli sci moderni sono sempre più specifici. Questo significa che uno sci specifico per determinate situazioni lo sarà molto meno in situazioni diverse. Prima dell'avvento delle sciancrature uno sci da gara da gigante consentiva anche di fare le curve strette, oggi è diventato molto più difficile (praticamente impossibile per uno sciatore principiante o di livello intermedio).

 

 

Uno sci race carve non è adatto per sciare sulla neve fresca, uno sci da freeride (fuoripista) non è adatto per tirare curve in pista ad alta velocità. Uno sci da slalom è adatto per le curve strette e non per quelle ampie, e si troverà in difficoltà a velocità elevate.

Ovviamente esistono anche gli ibridi, che consentono di sciare in tutte le situazioni, ma sono adatti solo agli sciatori di livello medio, che non sarebbero in grado di sfruttare uno sci top di gamma nella situazione specifica.

Dunque, se il vostro stile di sciata prevede condizioni molto diverse tra loro (per esempio amate il fuoripista, ma anche tirare curve su piste lisce come un biliardo) e desiderate ottenere il massimo in ogni situazione, dovete comprare due (o più) modelli di sci.

Altrimenti, se non siete dotati di una buona tecnica, potete accontentarvi di un ibrido che tuttavia non vi soddisferà appieno in nessuna delle situazioni specifiche.

C'è anche una terza possibilità, per gli sciatori che amano sciare in condizioni standard, per esempio su fondi lisci e duri, facendo curve di raggio diverso ma senza arrivare agli estremi del gigante e dello speciale. In questo caso non è necessario avere sci da gigante e da speciale, si può optare per un ibrido, per esempio un race carve da gigante un po' più corto del normale.

Provare lo sci prima di acquistarlo

Come scegliere lo sci

Visto il costo di un paio di sci di alta gamma (dai 500 ai 900 euro a seconda del modello e dell'offerta) è opportuno provarli prima di acquistarli. Le opzioni sono due: partecipare a un test tour oppure noleggiarli.

I test tour sono organizzati direttamente dalle case (per trovare le tappe del tour consiglio di cercare su internet "nome della casa + ski test" - es. "Rossignol ski test") oppure sono organizzati da terzi, in questo caso spesso è possibile testare sci di differenti marche. Per esempio il Pool Sci Italia (ovvero le case che forniscono il materiale agli atleti della squadra italiana) organizza uno ski test tour in tutta Italia.

Altrimenti si possono noleggiare: oggi tantissimi noleggi offrono la possibilità di testare sci di alta gamma a prezzi non proibitivi, intorno ai 25 euro al giorno, alcuni rivenditori scontano addirittura il costo del noleggio se poi uno acquista gli sci.

Le varie tipologie di sci

Il percorso tipico che deve seguire un aspirante sciatore da pista è il seguente:

  • sci da principiante -> sci allround -> sci race carve

L'obiettivo è quello di imparare a tirare le curve in conduzione, cioè di imparare la tecnica del carving. Bisogna fare molta attenzione a non bruciare le tappe... Pena la perdita di tempo, di denaro e di divertimento.

Ho notato tuttavia che molti sciatori di lunga data, che hanno imparato prima dell'era degli sci sciancrati e non hanno mai imparato a fare le curve in conduzione, ma che hanno un buon feeling con la velocità, che prediligono sci più rigidi e pesanti, rispetto a sci più leggeri. Questo perché gli sci più rigidi hanno una maggior tenuta, e quindi offrono una maggior stabilità. Questi sciatori non hanno bisogno di sci facili da mettere sugli spigoli e da far carvare... Perché non sono capaci di carvare e non lo saranno mai. E allora via libera a sci con sciancrature medie, e struttura "tosta". Vedi anche il video "troppi sciatori usano sci troppo rigidi".

 

 

Poi esistono gli sci da freestyle... Per gli amanti dei salti e delle evoluzioni negli snowpark, e quelli da freeride, adatti al fuoripista, che sono più o meno specifici. Ogni anno si aggiungono nuove categorie intermedie (gli sci allmountain), specifiche per ogni tipo di neve e ogni tipo di sciatore.

Sci per principianti

Gli sci per principianti sono leggeri, flessibili e hanno sciancrature marcate. Devono girare facilmente, evitare spigolate, e consentire all'allievo di imparare a governare il mezzo senza che questo abbia reazioni indesiderate.

Conviene noleggiarli o acquistarli usati o tramite offerte di fine stagione, in quanto si presume che verranno cambiati presto e non bisogna mai dimenticare che non è detto che il soggetto si appassioni allo sci dunque inizialmente meno si spende meglio è.

Sci "allround"

Si tratta di sci per sciatori "intermedi", con una buona padronanza dello sci, ma che non hanno ancora imparato la tecnica del carving o non la padroneggiano ancora a sufficienza per utilizzarla con sci più performanti. Questi attrezzi consentono di sciare in ogni situazione, nelle piste ben battute e in quelle rovinate, e anche in fuoripista.

Sono più leggeri e flessibili, e hanno sciancrature più accentuate rispetto agli sci race carve. Oggi, tuttavia, gli sci allround di alta gamma si sono avvicinati molto ai race carve più performanti: ormai gli sci della categoria allround coprono le esigenze del 90% degli sciatori. In teoria... Perché troppi sciatori acquistano sci troppo rigidi.

Gli allround di fascia bassa sono adatti per gli sciatori con una sciata turistica, che stanno ancora imparando la tecnica del carving  e sciano a velocità medie, che gradualmente vogliono imparare ad aumentare la velocità di percorrenza delle curve e iniziare a "sentire" la conduzione di curva sugli spigoli.

Gli sci allround (o sarebbe meglio chiamarli allmountain) con una larghezza sotto al piede maggiore sono adatti anche agli sciatori che amano sciare in condizioni molto diverse, dalle piste lisce al fuoripista, che non si troverebbero a proprio agio con sci più specifici per la pista.

Esistono anche dei modelli evoluti, più rigidi e con caratteristiche più simili agli sci di alta gamma, che possono essere interessanti qualora il livello tecnico non consenta ancora di sfruttare gli sci top di gamma. Stiamo parlando della stragrande maggioranza degli sciatori.

Sci race carve (top di gamma)

La dicitura "race carve" era utilizzata fino a qualche anno fa, oggi sta scomparendo dalle serigrafie di quasi tutti gli sci, tuttavia continuerò a chiamare in questo modo gli sci da pista top di gamma.

Oggi questa categoria di sci è declinata da quasi tutte le case costruttrici in due sottocategorie: i race carve e i cosiddetti "master".

Abbiamo poi tre categorie in base al raggio di curvatura: gli sci da slalom (raggio 12-13), quelli da gigante (raggio 18-21) e quelli "misti", nati da qualche anno, tipicamente con raggio 15-16.

I race carve hanno rigidità inferiori e spesso non hanno la piastra da gara. I "master" sono più rigidi, con strutture simili agli sci da gara veri e propri, e montano sempre la piastra da gara. Alcune case non hanno lo sci race carve, ma propongono come sci "addolcito" il "master" ma senza piastra da gara, che effettivamente rende lo sci molto più rigido e reattivo.

Gli sci race carve possono ancora essere adatti ad un turista, a patto che sia molto evoluto, con una tecnica almeno di livello 6, e ben allenato.

I cosiddetti "master" dovrebbero essere ad esclusivo appannaggio degli istruttori nazionali, dei maestri di sci e dei turisti molto evoluti e molto allenati, che sciano in modo non molto inferiore rispetto ai maestri di sci.

Vedi anche il video "troppi sciatori usano sci troppo rigidi".

Sci da gara

Sono sci che rispettano i vincoli imposti dalla FIS per quanto riguarda le sciancrature, adottati per preservare la salute delle ginocchia degli atleti messe a dura prova dalle sciancrature estreme.

I vincoli attuali in coppa del mondo prevedono sci da slalom gigante con raggio maggiore di 30 metri e sci da slalom lunghi 165 cm (155 cm per le donne) e 13 m di raggio. Lo sci da slalom gara può essere usato anche da uno sciatore con un'ottima tecnica, in pista, anche se è molto impegnativo dal punto di vista fisico e tecnico.

Sono sci che girano meno rispetto ai race carve, e soprattutto sono molto più rigidi, difficili da deformare in curva. Provare uno sci da gigante può essere un'esperienza molto spiacevole per chi sa far "carvare" un race carve... Si troverà sotto i piedi degli sci che, quando si inseriscono in curva, tendono ad andare dritti! Dunque con questi sci è più difficile curvare in conduzione e i raggi di curva sono più ampi. Ma consentono velocità di percorrenza in curva molto superiori e una maggior tenuta sul duro.

Gli sci race carve sono molto più divertenti proprio grazie alle maggiori sciancrature dunque uno sci da gara, mai come oggi, è consigliabile solo a chi lo utilizza per le gare ed è sconsigliabile per lo sciatore non agonista, a prescindere dal livello tecnico.

Sci da freestyle e freeride

Si tratta di sci con una geometria specifica per fare i tricks negli snow park. Sono adatti a chi fa freestyle, e cioè salti ed evoluzioni quali la sciata all'indietro.

Sono sci più larghi, con particolari geometrie adatte alla neve fresca e a terreni sconnessi. Esistono modelli estremi (sci da freeride), decisamente poco performanti in pista, e modelli intermedi (allmountain), con i quali si può sciare in pista, anche tirando curve sugli spigoli.

Lunghezza dello sci

Una volta scelto il modello di sci, bisogna decidere l'altezza. Più lungo è lo sci, maggiore sarà il raggio di curva, dunque se amate le curve più strette puntate su uno sci più corto. Gli sci da slalom speciale ovviamente sono più corti di quelli da gigante, si parla di 10-15 cm al massimo di differenza.

Molti considerano l'altezza degli sci un fattore strategico e soprattutto si pensa che debba essere correlata alla propria altezza... In realtà non è esattamente così: ne ho parlato in un altro articolo.

Andrea Tibaldi - Maestro di sci - SEGUIMI su YOUTUBE

 

 

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