Piste da sci: blu, rosse o nere?

Le piste da sci si dividono in tre categorie in base alla loro difficoltà.

Le piste blu sono le più facili, quelle rosse sono di media difficoltà, quindi arrivano le nere, le piste difficili.

 

 

La segnaletica relativa è stata elaborata dall'UNI e prevede cartelli con un cerchio colorato con i colori relativi alla difficoltà della pista.

La difficoltà della pista dipende dalla pendenza longitudinale e trasversale della pista, secondo parametri riportati nella norma UNI 8137:2003 "Segnaletica specifica per piste da sci - Caratteristiche".

Difficoltà delle piste da sci

Le pendenze vengono riportate in percentuale, che rappresenta il rapporto tra la distanza percorsa e il dislivello. Dunque, se consideriamo la distanza percorsa lungo la pista in orizzontale come il cateto un triangolo rettangolo (L), la pendenza topografica è il rapporto tra il cateto Q, che rappresenta la quota, e il cateto L, moltiplicato per 100 cioè espresso in percentuale.

Pendenza delle piste

Se conosciamo la pendenza in gradi e vogliamo ricavare la pendenza in percentuale, dobbiamo calcolare (con una calcolatrice scientifica) la tangente dell'angolo "a" che rappresenta la pendenza della pista, e moltiplicare questo valore per 100.

  • pendenza di 10 gradi = 17%
  • pendenza di 20 gradi = 36%
  • pendenza di 30 gradi = 58%
  • pendenza di 40 gradi = 83%
  • pendenza di 50 gradi = 119%

Le piste blu

Le piste blu sono quelle più facili. La pendenza longitudinale e trasversale devono essere inferiori al 25%.

 

 

In alcune località vi capiterà di trovare ancora cartelli di colore verde o azzurro, che venivano utilizzati prima dell'uscita di questa norma, ma che piano piano dovrebbero scomparire a favore del colore blu.

In genere le piste blu sono dedicate ai principianti oppure possono essere utilizzate quando si debbe affinare la tecnica con esercizi specifici che richiedono un grande controllo del gesto.

Le piste rosse

Secondo la norma UNI, sono piste in cui la pendenza non può superare il 40% (corrispondente a 23 gradi), ad eccezione di brevi tratti e solo su terreno aperto.

Sono le piste di "media difficoltà", quelle più diffuse in tutte le località sciistiche. Comprendono piste piuttosto facili e non particolarmente divertenti, ma anche piste impegnative e molto belle dove lo sciatore intermedio può esprimersi al meglio conuigando velocità e controllo dell'attrezzo.

Le piste rosse sono affrontabili da tutti gli sciatori che abbiano superato lo stadio di principiante, in genere dopo pochi giorni di scuola sci si possono affrontare quelle meno impegnative, su fondi ben battuti e non ghiacciati.

Le piste nere

 

 

Si tratta di piste che presentano "muri" con pendenze superiori al 40%. Le pendenze massime delle piste nere sono pari al 75%, vere e proprie vertigini piuttosto difficili da affrontare, se non da sciatori esperti. Un fattore che le rende ancor più difficili riguarda la difficoltà di batterle al meglio garantendo un fondo liscio e senza avvallamenti o gradini, cosa fattibile solamente con gatti delle nevi dotati di verricelli.

Spesso i muri più impegnativi hanno anche un fondo impegnativo, per il motivo appena descritto, ma anche perché gli sciatori non in grado di condurre le curve su terreni così pendenti tendono a "grattare" scoprendo lastre di ghiaccio che rendono tutto ancor più difficile.

Spesso le piste nere sono tali solo perché presentano brevi tratti con pendenze elevate. Le piste più interessanti per lo sciatore evoluto sono quelle che presentano pendenze elevate per lunghi tratti. Ovviamente di piste del genere se ne contano molto poche, veri e propri miti dello sci alpino.

Solo per ricordarne alcune: la Gran Risa, in Alta Badia; la Silvester e le nuove piste adiacenti a Plan de Corones; la Spinale direttissima e la Canalino 5 Laghi a Madonna di Campiglio, con i loro muri al 70% di pendenza; le piste sulle Tofane e la Forcella Staunies a Cortina; la Tulot a Pinzolo, la Stelvio a Bormio, la Nera Folgarida a Folgarida, la Tre a La Thuile e la Pancugolo a Madonna di Campiglio (pista più ripida d'Italia con il 75% di pendenza massima)...

La pista più pendente d'Europa è la Grand Couloir di Courchevel (80% di pendenza), ma non è battuta dai gatti delle nevi; la pista battuta più ripida è la Harakiri a Mayrhofen, in Austria, con il 78% di pendenza.

Nulla comunque in confronto allo "sci ripido", ovvero i fuoripista più estremi, dove si parte dai 40 gradi (83% di pendenza) fino ad arrivare ai 60 gradi (173% di pendenza!).

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Sport


Endless pool (nuoto controcorrente)

La endless pool (nuoto controcorrente) è il tapis roulant del nuoto. Scopriamo se è efficace come metodo di allenamento per il nuoto o il triathlon, o semplicemente per mantenersi in forma.


Scarponi da sci: una scelta critica

In pochi sanno quanto gli scarponi da sci siano in grado di influenzare la prestazione. La scelta dello scarpone è altrettanto importante, rispetto a quella degli sci.


Imparare a sciare: i vecchi livelli (oro argento bronzo) e i nuovi

Imparare a sciare: i vecchi livelli di abilità (oro, argento e bronzo) e i nuovi livelli in vigore dal 2018.


Manutenzione degli sci fai da te: conviene farsi lamine e sciolina?

Manutenzione degli sci: il fai da te conviene? Quale attrezzatura occorre e quanto costa? In quanti anni si ammortizza? È difficile imparare a sistemare gli sci?

 


Sci: consigli per i principianti. Spazzaneve: no grazie!

Sci: consigli per i principianti che vogliono iniziare a sciare. Scelta del comprensorio, del maestro, dell'attrezzatura e della preparazione fisica.


Scegliere la lunghezza dello sci: l'altezza non conta!

Come scegliere la lunghezza degli sci? Quali sono i criteri di scelta? Scopriamo perché l'altezza dello sciatore è un parametro decisamente sopravvalutato...


Piste da sci: blu, rosse o nere?

Piste da sci suddivise in base al grado di difficoltà in blu, rosse o nere.


L'attività aerobica fa male?

L'attività aerobica fa male, non fa dimagrire, fa invecchiare, dicono i guru del fitness. Cosa c'è di vero? Solo la voglia di diventare guru del fitness...