Usare i piedi nello sci

Molti avranno sentito qualche esperto parlare dell'importanza dell'uso dei piedi nello sci.

Frasi come "solo chi ha imparato a usare i piedi è un bravo sciatore", "per sciare bene bisogna saper usare i piedi", sono abbastanza comuni nel gergo degli addetti ai lavori. Anche i telecronisti in televisione, riferendosi a giovani talenti, fanno spesso riferimento ai loro piedi: "quel giovane ha i piedi d'oro", e cose del genere.

Anche io nella mia esperienza di sciatore ho sentito mille volte parlare dell'uso dei piedi, ma a dire il vero in pochi mi avevano spiegato in modo chiaro cosa esattamente dovessero fare. O meglio, potevo aver capito che il movimento doveva iniziare dai piedi e bisognava utilizzare anche i muscoli del piede e della caviglia per sciare, operazione che, tra l'altro, potrebbe sembrare assurda visto che l'articolazione della caviglia è quasi bloccata! La cosa più naturale che mi veniva in mente è quella di utilizzare i piedi per dare direzione agli sci, sterzarli per farli entrare in curva... Cosa vera, ma non l'unica, e sicuramente non la più importante.

Per capire cosa significa usare i piedi nello sci, si deve partire dagli unici due movimenti consentiti al piede vincolato all'interno dello scarpone: la rotazione, e l'inclinazione laterale. Usare i piedi nello sci significa saper modulare questi due movimenti nei modi e nei tempi opportuni, durante la sciata, con l'obiettivo principale di ottenere la cosiddetta "presa di spigolo", ovvero l'inclinazione dello sci necessaria per farlo incidere nella neve, creando un vincolo solido che consente di fare le curve "in conduzione".

 

 

Ruotare i piedi

Il movimento di rotazione dei piedi è il realtà comandato dalle anche. Le caviglie infatti non possono ruotare rispetto alla tibia a causa degli scarponi, e il ginocchio non consente movimenti di rotazione tra il femore e la tibia. Dunque, per ruotare i piedi, si devono ruotare le anche (si può ruotare anche la schiena, ma non è il movimento corretto). Lo sciatore principiante non esegue questo movimento, dunque per far cambiare direzione agli sci e curvare ruota tutto il corpo in blocco, dando impulso alla rotazione con le spalle.

Questo modo di sciare è inefficace e lo sciatore principiante, per evolvere, dovrà imparare a ruotare i piedi, per far curvare gli sci, in modo indipendente dalle spalle. Appreso questo gesto la sciata diventerà molto più efficace, il cambio di direzione più rapido, la presa di spigolo più energica e anche controllare la velocità sarà più facile.

Il corretto movimento è chiamato "separation" in inglese (cioè separazione tra parte alta e parte bassa del corpo, con i piedi che ruotano a destra e a sinstra indipendentemente dalle spalle che rimangono ferme) ed è dimostrato bene in questo video. Se andiamo a 1'57'' vediamo la progressione tra una sciata da principiante (senza separazione) e una evoluta (con separazione e spalle ferme in direzione della massima pendenza).

Tutti gli sciatori di medio livello sanno ruotare i piedi usando la rotazione delle anche, tuttavia esistono diversi livelli di sensibilità. Uno sciatore bravo è in grado di scendere con traiettoria rettilinea lungo la massima pendenza, in un pendio facile, ruotando gli sci di 45 gradi da una parte e dall'altra, mantendo le spalle ferme, perpendicolari alla massima pendenza, esclusivamente utilizzando la rotazione delle anche.

Per fare questo occorre essere in grado di mantenere la centralità durante tutte le fasi della curva, e avere una certa sensibilità nel piede, che deve mantenere lo sci piatto durante tutte le fasi del movimento, per evitare che lo sci si vincoli al terreno, impedendone così la rotazione.

Il tipping

Usare i piedi nello sci

 

Tipping

Harald Harb nel primo dei DVD della collana "Essentials DVD Library" insegna il movimento fondamentale dello sci, senza il quale non è possibile diventare sciatori esperti (e cioè tirare curve sugli spigoli).

Harb chiama questo movimento "tipping", che in inglese significa "inclinare": in sostanza si tratta di sollevare la spatola di entrambi gli sci per metterli sulle lamine interne, come indicato nella due foto qui a fianco. Questo è il gesto fondamentale dello sci e sebbene possa sembrare piuttosto facile da eseguire, non lo è affatto e solo gli sciatori esperti sono in grado di effettuarlo in modo molto disinvolto mentre sciano. I non sciatori, ma anche gli sciatori mediocri o intermedi, difficilmente riescono ad inclinare in questo modo i piedi, e non ci riescono nemmeno da fermi, figuriamoci mentre sciano!

 

 

Il perché è presto detto: il tipping è un movimento non comune, ma peculiare dello sci, nelle attività di tutti i giorni come camminare, ma anche negli sport come la corsa o gli sport di squadra, i piedi sono sempre ben appoggiati al suolo e non si cerca mai di inclinarli in quel modo. Dunque è normale che questo movimento non sia nelle nostre corde, ma solo di chi ha sciato fin da bambino e dunque ha assimilato il tipping come un movimento naturale... O di chi lo ha appreso con esercizi specifici.

Quando si parla di "usare i piedi nello sci" s'intende soprattutto padroneggiare il gesto del tipping e utilizzarlo come movimento fondamentale della sciata. Gli sci moderni, grazie alla loro sciancratura, curvano da soli: basta metterli sugli spigoli. Ma per mettere efficacemente sugli spigoli gli sci, bisogna partire dai piedi e utilizzare il tipping. Tutti gli altri movimenti della parte superiore del corpo, come vedremo in successivi articoli, vengono in conseguenza del tipping e delle forze che vengono generate quando lo sci, messo sulla lamina, inizia a cambiare direzione.

Se non si padroneggia questo movimento, non è possibile sciare con la tecnica del carving, e per impararlo, bisogna ovviamente applicarsi, periodicamente e per un tempo sufficiente, con esercizi mirati.

Invece di sterzare lo sci bisogna semplicemente effettuare la transizione prima appiattendo lo sci e poi mettendolo sull'altro spigolo, e lasciare che sia lo sci, grazie alla sciacratura, a cambiare direzione mantenendo sempre la perfetta conduzione sulla lamina. Effettuare in modo corretto questa transizione non è semplice.

L'esercizio fondamentale da padroneggiare è il seguente. Andate su un pendio molto dolce, quasi in piano. Partite e, disinteressandovi completamente della parte superiore del corpo, inclinate i piedi, concentrandovi soprattutto su quello interno, per far girare lo sci solamente sfruttandone la sciancratura. È fondamentale riuscire a disegnare due binari netti, i solchi generati dalle lamine che incidono la neve. Cioè non deve esserci alcun tipo di sbandata: deve essere "carving" puro. Se riuscite a cambiare gli spigoli senza sbandare, e quindi riuscite a disegnare due binari netti nella neve dall'inizio alla fine, senza soluzione di continuità, allora siete in possesso del movimento fondamentale per sciare con la tecnica del carving (cioè sugli spigoli). Se invece non ce la fate perché non riuscite a collegare le curve, o addirittura fate fatica a far girare lo sci e siete costretti a ruotare il piede per indirizzare lo sci, allora scordatevi di fare le curve sugli spigoli... E iniziate a tentare questo esercizio ogni volta che vedete una parte di pista in piano davanti a voi!

Quando avrete capito cosa significa usare i piedi nello sci, e avrete imparato gli esercizi per imparare ad usarli, vi si apriranno orizzonti di miglioramento insperati.

Inclinazione + rotazione =  presa di spigolo

"Don't turn your skis"! Questo è il consiglio, perentorio, di Harald Harb. Egli intende che non bisogna ruotare i piedi al fine di ruotare gli sci, e quindi di farli derapare, ma in realtà il movimento che lui chiama "counteracting" è in effetti una rotazione dei piedi, che essendo vincolati al terreno (se lo sci sta "carvando" ovvero se lo spigolo è vincolato nella neve) si concretizza con una "controrotazione" del tronco, che possiamo anche chiamare separazione, o dissociazione. Basta guardare le foto o i video dei bravi sciatori per capire di cosa stiamo parlando: soprattutto a fine curva (ma il movimento inizia fin nelle prima fasi) esiste una forte rotazione delle anche che comporta il fatto che gli sci puntano in una direzione completamente diversa, rispetto al tronco dello sciatore.

Quindi, per eseguire una corretta presa di spigolo occorre anche ruotare i piedi, tramite la rotazione delle anche, ovvero la rotazione delle teste dei femori. Su questo argomento trovate mille spiegazioni più o meno dettagliate, soprattutto nei siti in inglese, per esempio qui o qui. C'è chi parla di rotazione dei femori o delle cosce, chi di rotazione dei piedi, chi di pronazione degli stessi. Non è semplice capire il meccanismo dal punto di vista biomeccanico ma a mio parere dal punto di vista pratico è sufficiente che lo sciatore, dopo aver appreso il movimento di inclinazione, si concentri sull'azione di rotazione dei piedi nel senso della curva mantendo stabile il tronco (questo garantisce che il movimento origini dalle teste dei femori e non dalla schiena). Questo movimento è azionato dai rotatori dell'anca (soprattutto gluteo medio e piccolo gluteo) e deve avere come risultato non una "sterzata", ma una inclinazione ancora maggiore e una maggior efficacia nella conduzione.

Concludendo, lo sciatore intermedio che vuole evolvere deve esercitarsi soprattutto per apprendere e/o affinare la tecnica del tipping, imparando a fare le curve perfettamente binariate sui tratti pianeggianti, cercando di aumentare via via l'inclinazione e di conseguenza riducendo il raggio di curva, per poi eseguire questo esercizio su pendii sempre più ripidi. Questi miglioramenti verranno immediatamente e automaticamente riportati nella normale sciata, che vedrà sempre più sostituire la presa di spigolo alla rotazione dei piedi.

Parallelamente, dovrà esercitarsi nella rotazione dei piedi utilizzando esclusivamente il movimento di rotazione dell'anca, al fine di riuscire ad eseguire una perfetta separazione tra parte alta e bassa del corpo durante la sciata.

Affinando questi due movimenti si riuscirà poi ad integrarli naturalmente e in modo sempre più efficace nella normale sciata.

Andrea Tibaldi - Maestro di sci

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