Imparare a sciare: i vecchi livelli (oro argento bronzo) e i nuovi

Lo sci è uno sport tecnicamente molto complesso. Per imparare a scendere su ogni pendio bastano alcune ore di pratica, ma per imparare veramente a sciare occorrono diverse decine di ore di sci, e soprattutto occorre avere una guida tecnica che consenta di correggere gli errori e guidarci nei miglioramenti.

 

 

La maggior parte degli sciatori si accontenta di qualche lezione con il maestro di sci, che gli consenta di scendere su ogni pendio.

Acquisita la padronanza del mezzo, che si ottiene semplicemente con un minimo di base tecnica e un certo numero di km percorsi, la tecnica di sciata si stabilizza e si fissano nella mente alcuni errori (più o meno gravi a seconda del talento del soggetto) sempre più difficili da correggere con il passare del tempo. Tutto questo è evitabile semplicemente con un approccio da sciatore "sportivo", che non scia con il pilota automatico o semplicemente per godersi il paesaggio, ma cerca (anche) il miglioramento della tecnica consapevole del fatto che saper sciare bene è molto più emozionante.

 

 

I (vecchi) livelli di abilità nello sci: oro, argento e bronzo

Livelli abilità sci

L'associazione italiana maestri di sci (AMSI) utilizzava fino al 2018 tre livelli per determinare l'abilità dello sciatore.

I livelli erano tre: bronzo, argento e oro, a loro volta suddivisi in due livelli ciascuno, il livello base e l'avanzato.

Il livello bronzo è quello base, che va da zero alle curve a spazzaneve (bronzo base) fino alle curve con sci paralleli (bronzo avanzato).

Nel livello argento si va dalle curve a sci paralleli su piste facili (argento base), a curve ritmate con differenti archi di curva su pendii sempre più difficili (argento avanzato).

Il livello oro introduce e affina la tecnica della conduzione di curva e le tecniche dello sci agonistico (oro base) e le applica su ogni condizione di pista e su ogni raggio di curva (oro avanzato).

 

 

La fase successiva è la sciata tra i pali, cioè la tecnica di gara.

Il nuovo metodo per valutare il livello dello sciatore

Nel 2018 è uscito il nuovo testo dello sci italiano, redatto dalla FISI, che ha modificato il metodo di valutazione dell'abilità dello sciatore, eliminando il bronzo, l'argento e l'oro, sostituendoli con 7 livelli, che a dire il vero c'erano anche prima (infatti c'è una perfetta corrispondenza tra i livelli vecchi e nuovi), ma non venivano utilizzati.

Livello 1: la sciata a spazzaneve.

Livello 2: la vecchia virata, oggi chiamata curva elementare.

Livello 3: la curva base, a sci paralleli, senza appoggio del bastone.

Livello 4: la curva intermedia di base, con appoggio del bastone (il vecchio cristiania di base).

Livello 5: la curva intermedia, con variazione dell'arco di curva.

Livello 6: la curva intermedia avanzata (il vecchio cristiania).

Livello 7: le curve sportive Italia, la massima espressione dello sci italiano, nei tre archi di curva: corto raggio, arco medio (la cosiddetta serpentina) e arco ampio.

Lo step successivo è il perfezionamento agonismo e il freeski.

Se guardiamo i video precedenti (risalenti al 2010) e i nuovi, scopriamo che i livelli di abilità sono rimasti immutati, salvo che per il livello 6 e il livello 7, che hanno subito sostanziali cambiamenti.

Nel testo precedente, le curve rappresentative dello sci italiano erano 4: arco corto, medio e ampio presenti nel livello 6, più le curve sportive, nel livello 7. Oggi le tre curve del livello 6 sono state spostate nel livello 7, sono scomparse le vecchie curve sportive, e il livello 6 è diventato un po' più accessibile, con una velocità e una conduzione inferiore rispetto al precedente.

Andrea Tibaldi - Maestro di sci - Seguimi su YOUTUBE

 

 

 

 

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