Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi è un personaggio di spicco nel panorama gastronomico italiano per vari motivi, primo tra tutti per essere stato il primo chef italiano a guadagnare tre stelle Michelin nel 1986. Probabilmente, lo chef italiano più conosciuto al mondo, Gualtiero Marchesi ha anche il merito di avere valorizzato la cucina italiana e di averla fatta conoscere nel mondo.

 

 

Nel corso della sua vita ha ricevuto tantissimi premi ed onorificienze sia in Italia che all'estero tra cui:

  • il riconoscimento come Cavaliere della Repubblica Italiana nel 1986,
  • l'Ambrogino d'Oro della città di Milano nel 1986,
  • il riconoscimento come Commendatore della Repubblica Italiana nel 1991,
  • il Premio Artusi a Forlimpopoli nel 1998,
  • il Sigillo Longobardo d'Oro dalla Regione Lombardia nel 1999,
  • la Laurea honoris causa in Scienze dell'alimentazione dell'Università di Roma nel 2001,
  • il Grand Prix Mémoire et Gratitude dell'Accademia Internazionale della Gastronomia nel 2002,
  • il Grembiule d'Oro e il Premio internazionale alla carriera a Madrid nel 2009,
  • la Medaglia d'Oro al Valore del Turismo nel 2011,
  • la Medaglia d'Oro del Congresso Mondiale del Riso a Valencia nel 2011,
  • la Laurea honoris Causa in Scienze Gastronomiche dell'Università di Parma nel 2012

Inoltre, Gualtiero Marchesi ha fondato nel 2004 l'ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana più prestigiosa in Italia, con sede a Colorno (PR). 

 

 

La storia e le origini di Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi

Ma com'è nata in Gualtiero la passione per la cucina e la gastronomia? Nasce nel 1930 a Milano da una famiglia di albergatori-ristoratori. Fin da piccolo inizia a cimentarsi con la cucina, poi da adolescente ci sono stati i viaggi e i lavori all'estero, in Svizzera (St. Moritz e Lucerna) e a Parigi.

Nel 1977 torna in Italia e apre il suo primo ristorante a Milano dove, 9 anni dopo, otterrà le tre stelle Michelin. Gli anni Ottanta sono gli anni d'oro di Marchesi che stupisce i suoi commensali con piatti tipici della tradizione ma rivisitati in chiave concettuale (come andava di moda dire all'epoca). Ricordiamo tutti il suo piatto simbolo, il risotto alla milanese con la foglia d'oro.

 

 

Nel 1993 si trasferisce da Milano a Erbusco in Franciacorta (BS) dove gestisce il ristorante dentro l'Hotel Albereta, continua a mantenere le tre stelle Michelin fino al 1997, l'anno in cui scenderanno a due.

La sua fama, il suo successo e la sua passione, portano Gualtiero ad aprire altri ristoranti nel corso degli anni: il principale, che prende il suo stesso nome, Gualtiero Marchesi a Milano nel 1998, poi anche a Parigi e a Roma (entrambi nel 2001) e l'ultimo nel 2008, un piccolo bistrot, il Marchesino, proprio di fianco al teatro La Scala di Milano (vedi foto in alto).

Nel 2010 nasce la Fondazione Gualtiero Marchesi per l'insegnamento del buono e la cura del bello, ovvero dell'apprendimento delle varie arti attraverso il gusto, in particolare dedicato ai bambini.

Nel 2011 Marchesi collabora con McDonald nella creazione di due hamburger e un dolce: Vivace con bacon croccante e senape in grani, Adagio con mousse di melanzane e ricotta salata e Minuetto, un tiramisù al panettone.

Marchesi e la Guida Michelin

Dopo essere stato osannato e coronato per molti anni dalla Guida Michelin, Gualtiero Marchesi, nel 2008, sceglie di non voler più comparire nella guida dichiarando "restituisco le mie stelle".

Infatti, nell'edizione successiva il suo ristorante non comparirà se non come un comune ristorante d'hotel, con appena una blanda citazione e così la situazione è rimasta invariata fino ad oggi.

 

 

 

 

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