Integratori di catechine: sono sicuri?

Le catechine presenti negli integratori sono delle sostanze contenuti in diversi alimenti e bevande normalmente consumate, ma che possono essere utilizzate anche per la formulazione di integratori alimentari. Di recente è stata messa in dubbio la loro salubrità per la salute umana, ed in particolare a causa di possibili danni a livello epatico. Vediamo di approfondire meglio questo aspetto nel corso di questo articolo.

 

 

Catechine: cosa sono e dove di trovano

Le catechine sono dei bioflavonoidi che si possono trovare negli alimenti di origine vegetale, fra cui i più ricchi sono il tè verde, il cacao, il cioccolato e il vino. A questa categoria di sostanze fanno parte diverse tipologie di catechine fra cui: epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina e l'epigallocatechinagallato.

Il tè verde è quello che viene maggiormente usato per la produzione di integratori, grazie al suo abbondante contenuto di catechine. Fra queste quella più rappresentata nel tè verde è l'epigallocatechina gallato (o EGCG). Gli integratori consentono, ovviamente, di fornire una maggior quantità di questo composto, con una dose certamente superiore a quella che sarebbe possibile assumendo il tè verde. 

 

 

Benefici delle catechine

Le catechine hanno alcuni benefici dimostrati, fra cui il principale è quello antiossidante e di potenziamento dell'azione della vitamina E. Negli studi a riguardo vengono proposti altri effetti positivi di queste molecole, come il contrasto del cancro, in diverse forme, e il supporto alla chemioterapia. Alcuni studi suppongono che le catechine possano essere usate sotto forma di integratori a supporto delle terapie convenzionali contro il cancro, sia come forma preventiva sia per l'arresto dell'avanzamento della malattia. In particolare, queste molecole possono essere utili per la regolazione della crescita cellulare, per l'angiogenesi e il blocco e prevenzione della metastasi. 

Altri effetti positivi delle catechine, ancora però da dimostrare del tutto, riguardano il loro ruolo nella riduzione dell'obesità e nel miglioramento dei livelli di colesterolo LDL, in un'ottica di prevenzione, quindi, delle patologie cardiovascolari. L'effetto sul peso corporeo sembra dovuto ad un effetto termogenico indotto dalle stesse catechine, che porterebbe all'ossidazione dei grassi. L'effetto sembra dipendere, però, dall'età del soggetto, nonchè dalla sua etnia, dalla dose di catechine usata e dal peso corporeo di partenza. Rimane ancora da indagare meglio questa variabilità, in relazione anche all'interazione sinergica tra catechine e caffeina, entrambi presenti nel tè verde. Non sono ancora presenti studi sugli effetti a lungo termine delle catechine sul peso corporeo, e sono necessari studi che prendano in considerazione un gruppo più ampio di popolazione prima di poter affermare che le catechine del tè verde possano essere usate anche come integratori dimagranti. 

Effetti collaterali delle catechine

 

 

In un recente parere, l'EFSA ha valutato la sicurezza del tè verde come alimento e delle catechine come integratori alimentari. Questa valutazione si è resa necessaria in seguito alla segnalazione di possibili effetti collaterali che avrebbero provocato proprio le catechine del tè verde su alcuni pazienti dell'Europa del nord. In particolare, i danni associati all'uso di questi integratori sembrano essere di natura epatica. 

Nel 2016, infatti, uno studio aveva portato alla luce i danni riportati dall'uso di integratori a base di estratti di tè verde e catechine a livello del fegato, e più precisamente presenti in 24 casi su 300 analizzati. In conseguenza di questo studio, Francia e Spagna hanno ritirato dal commercio un integratore dimagrante contenente tè verde. Da qui nasce la necessità del parere dell'EFSA in merito. 

L'EFSA dice che gli infusi di tè verde possono essere considerati sicuri in quanto, anche nel caso di un consumo elevato, le bevande di questo genere vengono assunte insieme agli alimenti, dopo pasti abbandonanti. Inoltre, il loro contenuto di catechine, ed in particolare di EGCG, va dai 90 ai 300 mg al giorno, pari a 2 tazze, fino ad un massimo di 866 mg al giorno se il consumo di questa bevanda è elevato, e questa quantità è considerata sicura e priva di effetti collaterali. 

Negli integratori, invece, le catechine sono più concentrate e presenti in quantità certamente superiori, comprese tra i 5 e i 1000 mg di assunzione giornaliera. Il loro consumo, inoltre, è diverso da quello della bevanda, perchè vengono in genere assunti in un'unica dose al giorno e a digiuno. 

Per questo motivo, se sul tè verde l'EFSA ha escluso la possibilità di effetti collaterali a livello del fegato, lo stesso non dice sugli integratori a base di catechine. La dose giornaliera di epigallocatechinagallato, EGCG, considerata sicura è pari a 800 mg al giorno. Per dosi superiori o uguali rimane ancora il dubbio di possibili danni epatici. L'EFSA, pertanto, raccomanda di condurre ulteriori studi in merito all'uso e alla sicurezza di questi integratori e si propone anche una regolamentazione riguardante l'etichettatura dei prodotti che contengono catechine, al fine di renderla più chiara per il consumatore. 

 

 

 

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