La dieta crudista o crudismo

La dieta crudista (o crudismo o raw foodism) è basata sul consumo di cibi trasformati il meno possibile, preparati nel modo più semplice possibile, consumati come la natura li ha prodotti. La cottura, in particolare, viene ritenuto il metodo di trasformazione degli alimenti più negativo, dunque la dieta crudista prevede il consumo di cibi crudi, non alterati con l'uso delle alte temperature.

La dieta crudista può essere declinata in vari modi: ci sono i crudisti vegetariani o vegani, che non consumano rispettivamente carne e pesce o rifiutano in toto i cibi di origine animale; e i crudisti onnivori, che invece mangiano anche carne e pesce, ma rigorosamente crudi. La dieta crudista consente di scaldare i cibi, ma non oltre i 45-50 gradi, temperatura alla quale non avvengono sostanziali trasformazioni nei cibi (gli enzimi si mantengono attivi, le proteine non coagulano, i batteri e i lieviti non muoiono, ecc).

Pregi e difetti della cottura

Dieta dcrudista

Secondo la dieta crudista il cibo cotto è dannoso per l’organismo, per svariati motivi.

Le alte temperature distruggono gli enzimi presenti naturalmente nei cibi, che ne favoriscono la digestione, l'organismo dunque sarebbe costretto a spendere molta energia per produrre i propri enzimi digestivi, che oltretutto non sarebbero efficaci come quelli presenti nei cibi, causando problemi di digestione.

Le vitamine vengono distrutte dall’azione del calore, così come i microorganismi utili per la flora intestinale.

La cottura renderebbe più acidi i cibi, rendendo l'organismo più soggetto a malattie, renderebbe inoltre inorganici i sali minerali, diminuendone l'assorbimento.

I cibi cotti vengono considerati "morti" e privi della forza vitale che rinforzerebbe l'organismo che li assume. I crudisti fanno degli esempi per avvalorare la loro tesi, affermando che un seme crudo è in grado di germogliare, mentre se lo cuociamo no, anche la frutta può continuare a maturare ma se la cuociamo marcirà.

I sostenitori della dieta crudista ritengono che l'uomo sia un animale come tutti gli altri e dunque debba, come tutti gli altri animali, cibarsi di alimenti crudi.

 

 

Analisi critica della dieta crudista

La dieta crudista è una dieta in cui vengono eliminati, giocoforza, tutti i cereali; anche la carne e il pesce, dovendo essere consumati crudi, vengono limitati (si spera, visto il rischio batteriologico che comporta il loro consumo), i legumi, le patate, e molti altri cibi tra cui le uova, il cui consumo va limitato a causa dell'avidina contenuta nell'albume crudo, che inibisce l'assimilazione della biotina. È dunque una dieta fortemente restrittiva, basata sul consumo di vegetali crudi, cereali germogliati, frutta fresca e secca, latte e formaggi, carne e pesce. Praticamente tutti i cibi industriali e tutti i prodotti da forno sono eliminati dalla dieta!

Qualunque dieta che restringa fortemente i cibi concessi apporta un beneficio nella fascia di popolazione (almeno la metà) che mangia troppo ed è in sovrappeso, perché mangiando meno si dimagrisce con beneficio per la salute. Ma ovviamente per risolvere questo problema non è necessario diventare crudisti!

Alla base della dieta crudista c'è l'errore di fondo di non valutare tutti gli enormi benefici che la cottura ha portato all'umanità. Non si rendono conto che se oggi loro possono nutrirsi in modo adeguato mangiando solo cibi crudi, è perché l'uomo si è evoluto grazie anche alla cuttura dei cibi! Solo 100 anni fa, mangiare cibi crudi avrebbe voluto dire morire molto giovani, a causa di qualche malattia causata da batteri o virus presenti nella carne, nel pesce, nel latte o nei cibi vegetali.

Le affermazioni riguardanti i danni che la cottura dei cibi provocherebbe all'organismo sono prive di un qualunque fondamento scientifico, per esempio gli enzimi presenti nei cibi vengono per la maggior parte distrutti dall'acidità dello stomaco; non è vero che la cottura rende i cibi più acidi e anche se fosse, non c'è alcuna correlazione tra acidità dei cibi e salute dell'organismo.

La dieta crudista ignora i vantaggi della cottura, che sono enormi: rendere più digeribili i cibi (i crudisti non possono mangiare cereali, la fonte di energia che ha consentito lo sviluppo dell'uomo!); uccidere gli organismi patogeni (come la salmonella, Escherichia coli o il botulino) migliorando dunque la conservabilità; consentire anche agli anziani con problemi di dentatura di nutrirsi in modo efficace; inibire l'azione dei tanti antinutrienti che troviamo negli alimenti crudi (vedi sostanze tossiche di cereali e verdura, o l'avidina nell'albume d'uovo).

Concludendo, i vantaggi del consumo di cibi crudi non è precluso a chi consuma anche cibi cotti, mentre non assumere cibi cotti presenta svantaggi enormi. Dunque, la dieta crudista comporta molti più svantaggi e che vantaggi.

 

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