Cannolicchi (cannelli)

I cannolicchi, chiamati anche cannelli o capelunghe, sono dei molluschi bivalvi della famiglia delle Solenidae (nome scientifico Solen ensis).

 

 

La conchiglia dei cannolicchi ha forma rettangolare, lunga e stretta, in genere di circa 12-15 cm per 2 cm. Il cannello è provvisto di un piede che gli consente di scavare gallerie nella sabbia, dove passa la maggior parte del tempo come individuo bentonico infossato.

Ha, inoltre, due sifoni che emergono dal lato opposto con i quali respira e filtra il nutrimento (fitoplancton).

Vive in posizione verticale prediligendo fondali sabbiosi o fangosi in acque poco profonde (fino a 20 metri di profondità).

I cannolicchi sono diffusi in tutto il Mediterraneo, soprattutto nell'Alto Adriatico, nel Mar del Nord e nell'Oceano Atlantico settentrionale.

A seconda dei dialetti possono essere chiamati in modi diversi: "manego de coutelo" (Liguria), "manico de coltel" (Friuli), "capalonga" (Veneto), "arrasoias" (Sardegna), "manicaio" (Toscana). 

La pesca dei cannolicchi

Cannolicchi

I cannelli vengono pescati in due maniere differenti: con le reti dette "cannellare" a livello invasivo, le quali scavano fino a 20-25 metri di profondità, oppure a livello meno invasivo, artigianale, a mano o utilizzando dei piccoli aghi (ferretti). Un trucco per pescare i cannelli è spargere un po' di sale nella zona dove si vedono i buchi delle gallerie scavate e aspettare che fuoriescano da soli per via della differenza di salinità.

Negli ultimi anni c'è stata una grande moria di cannolicchi, proprio a causa dei metodi invasivi con i quali venivano pescati, tanto che per una decina d'anni la loro pesca è stata vietata.

Attualmente in Italia non ci sono allevamenti di cannolicchi, ma in Spagna sì. 

 

 

I cannolicchi in cucina

Il cannolicchio si trova in vendita in mazzetti o sfuso, generalmente ancora vivo, oppure surgelato. Va fatto spurgare bene in acqua salata per qualche ora prima del consumo, poiché tende a trattenere molta sabbia. 

Può essere mangiato crudo, previo abbattimento, con una spruzzata di limone (per i palati più temerari poiché ha un sapore molto forte!), oppure usato per condire la pasta o i risotti, gratinato al forno, sulla griglia a scottadito, al vapore.

Qualsiasi sia il metodo di cottura scelto va tenuto presente che il cannello cuoce in tempi brevissimi.

 

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