Scarponi da sci riscaldati

Gli scarponi da sci possono essere riscaldati attraverso differenti sistemi di riscaldamento, che tratteremo in questo articolo cercando di capire quale sia il migliore per noi.

 

 

Il freddo ai piedi nello sci è uno dei problemi più fastidiosi in assoluto. Sciare con i piedi ghiacciati può essere poco più che fastidioso per alcuni, ma può diventare un vero e proprio calvario per altri, e siccome le giornate sugli sci non sono poi tantissime, in una stagione, per la maggior parte degli sciatori, sarebbe opportuno evitare di rovinarne anche solo una a causa del freddo ai piedi.

Nell'articolo sul freddo ai piedi nello sci ho proposto una serie di strategie per limitare al massimo l'insorgenza del freddo e di come eventualmente riscaldarsi i piedi se questo sopraggiunge e diventa insopportabile.

In questo articolo parlerò dei metodi più drastici, ovvero dei sistemi attivi di riscaldamento degli scarponi da sci, che si dividono in tre categorie:

  • le solette riscaldate tramite reazione chimica;
  • le solette riscaldate elettricamente;
  • i calzini riscaldati elettricamente.

Indipendentemente dal sistema scelto, è fondamentale che vengano riscaldate le dita dei piedi, che sono il punto più sensibile, quello che si raffredda prima e quello che dà più fastidio.

 

 

Solette riscaldate tramite reazione chimica

Scarponi riscaldati

Sono solette che contengono sostanze chimiche le quali, a contatto con l'aria, sviluppano calore. Vanno messe all'interno dello scarpone, al posto della soletta o sopra la soletta presente dentro la scarpetta. Ne esistono di moltissime marche, quelle che funzionano mantengono il piede caldo per almeno 5 ore (o più).

Il problema potrebbe essere relativo allo spazio occupato nello scarpone, nel caso si utilizzi uno scarpone performante e della misura giusta, eventualmente in questi casi si può rimuovere la soletta dalla scarpetta.

Potrebbero essere inadatti per gli sciatori che rimangono sulle piste tutto il giorno, perché molti modelli non garantiscono le 8 ore di funzionamento promesse.

 

 

Hanno il grande svantaggio di essere usa e getta: vanno benissimo per chi fa poche giornate sugli sci, ma possono diventare antieconomiche per chi scia molti giorni in un anno (costano fino a 3 euro al paio).

Calzini riscaldati elettricamente

Sono calzini riscaldati tramite una resistenza presente all'interno del tessuto, collegata tramite filo elettrico a un pacco batterie (ricaricabili) da attaccare agli scarponi.

Hanno il vantaggio di non dipendere dallo scarpone come alcuni tipi di solette (vedi il seguito dell'articolo), ma hanno lo svantaggio di non essere molto sottili, e quindi potrebbero non adattarsi a uno scarpone performante e della giusta misura.

Hanno un costo variabile, da 50 a 150 euro.

Solette e scarpette riscaldate elettricamente

Le solette riscaldate elettricamente sono suole da inserire all'interno della scarpetta, che contengono all'interno una resistenza collegata a un pacco batterie tramite dei cavi elettrici. Il pacco batterie va alloggiato sul retro degli scarponi. Sul pacco batterie è in genere possibile regolare la potenza erogata e quindi la temperatura della soletta. La durata è variabile, i sistemi migliori garantiscono le ore promesse, quelli più economici è più difficile che lo facciano.

Esistono sistemi che forniscono direttamente la soletta, che però deve essere adattata al piede tagliandola della dimensione opportuna, e altri sistemi che vanno inseriti nella soletta del proprio scarpone, con un minimo di lavoro di adattamento (va tagliata la scarpetta per far passare i fili, e bisogna praticare una incisione nella soletta per inserire la resistenza al suo interno). Questi ultimi sistemi necessitano di un minimo di lavoro in più, ma hanno il vantaggio (da non trascurare) di utilizzare tutti i componenti originali dello scarpone, e quindi si adattano al 100% anche ad uno scarpone da gara, che non ha molti margini per ospitare solette diverse da quella originale (magari perché più grandi).

Le solette riscaldate più performanti costano dai 120 ai 180 euro, batterie incluse.

 

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