Abbigliamento da sci: tuta, giacca a vento, pantaloni, guanti

Lo sci viene praticato in un ambiente estremo e quindi la scelta dell'abbigliamento è molto importante per sciare senza subire il disagio del clima avverso.

 

 

Il problema maggiore che si presenta in montagna è il freddo, la cui tolleranza varia parecchio da soggetto a soggetto: ognuno deve quindi adattare l'abbigliamento alle proprie caratteristiche fisiologiche.

Intimo da sci

Intimo sci

L'intimo da sci (la maglietta da indossare sopra la pelle) è un indumento fondamentale perché deve garantire buone prestazioni termiche e asciugarsi in fretta.

Il cotone non è indicato perché resta bagnato a lungo, bisogna puntare su capi specifici in tessuto sintetico.

Questi capi sono piuttosto costosi (una maglietta può costare dalle 30 alle 60 euro), ma si possono utilizzare anche in bicicletta, per correre o per fare escursioni, insomma in qualunque situazione dove sia necessario un capo che si asciuga in fretta dal sudore.

Conviene averne almeno due paia, una leggera quando la temperatura esterna supera lo zero, e una pesante contro il freddo più intenso. È opportuno che la maglietta pesante abbia il collo alto.

Giacca a vento

Giacca a vento

Le giacche a vento fino a 10-15 anni fa erano super-imbottite, molto voluminose, impedivano i movimenti e soprattutto non erano per niente aerodinamiche.

Oggi le giacche sono molto più attillate e hanno prestazioni aerodinamiche molto superiori.

Ovviamente dipende molto dal tipo di sciata, ma anche a velocità medie una giacca non aerodinamica può influire sulla sciata, soprattutto in presenza di vento contrario.

Dunque è fondamentale avere una giacca che veste in modo abbastanza attillato, non particolarmente imbottita, che protegga soprattutto dall'aria (lo fanno tutte) e possibilmente anche dall'acqua (lo fanno solo alcune, in tessuti speciali e piuttosto costosi).

 

 

Una giacca troppo termica ci farà sudare eccessivamente quando la temperatura è alta. Meglio avere una giacca leggera e sfruttare i capi sottostanti per garantire la termicità necessaria in base alla temperatura esterna.

Sotto la giacca, metteremo l'intimo e una felpa, più o meno pesante in base alla temperatura esterna. Anche la felpa dovrà essere tecnica, non troppo voluminosa e dovrà vestire in modo ottimale per garantire libertà di movimento.

Pantaloni o tuta da sci?

Pantaloni da sci

Tradizionalmente l'abbigliamento da sci prevede l'uso di pantaloni e giacca, oppure di tute da sci complete.

Le tute da sci hanno il problema di non essere versatili e in linea di massima sono sempre molto termiche il che potrebbe essere problematico quando la temperatura è alta causando una eccessiva sudorazione. Inoltre, sono piuttosto ingombranti (mediamente) e non garantiscono una pefertta aereodinamicità.

I pantaloni da sci possono essere o meno elasticizzati, se lo sono vestono in modo attillato e questo può dar fastidio a molto che si sentono "costretti", altri invece amano sentire la gamba ben avvolta dai pantaloni.

 

 

I pantaloni da sci attillati sono più aerodinamici ma anche molti modelli non attilati lo sono a sufficienza. L'importante è che non siano troppo pesanti (è raro avere freddo alle gambe mentre si scia).

Sotto ai pantaloni da sci è opportuno indossare una calzamaglia, che può essere di cotone (difficilmente le gambe sudano) o di materiale tecnico, come l'intimo.

Guanti e calzettoni

Il problema maggiore che si riscontra durante la sciata è il freddo ai piedi e alle mani.

Per evitare il freddo ai piedi è importante indossare calzettoni tecnici, che non siano troppo imbottiti per non limitare la circolazione del sangue, il che peggiorerebbe la situazione. È molto utile slacciarsi gli scarponi dopo ogni discesa, per favorire la circolazione del sangue nei piedi.

Per i freddolosi più incalliti esistono delle solette riscaldate che hanno una durata di diverse ore e quindi garantiscono un perfetto confort per tutta la giornata di sci.

Il freddo alle mani è per molti ancor più critico del freddo ai piedi. Bisogna puntare su guanti imbottiti, senza badare a spese, o anche su manopole che, oltre a garantire prestazioni termiche maggiori, sono anche più sicure in caso di caduta. Esistono anche manopole a 3 dita (una per il pollice, una per indice e medio, una per anulare e mignolo.

Anche per il freddo alle mani esistono scaldamani che hanno una durata di diverse ore.

Esistono diversi stratagemmi per scaldarsi le mani: uno è quello di prendere in bocca le dita e soffiare, l'altro è quello di roteare il braccio per far arrivare sangue caldo alle dita, grazie alla forza centrifuga.

E la berretta?

Il casco è più che sufficiente per tenere la testa al caldo...

Andrea Tibaldi  - Maestro di sci - Seguimi su YOUTUBE

 

 

 

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