Tendinite al ginocchio

La tendinite al ginocchio è l'infiammazione, acuta o cronica, di uno dei tendini del ginocchio. I tendini del ginocchio più comunemente colpiti da tendinite sono tre: il tendine rotuleo, il tendine del quadricipite e il tendine popliteo. In funzione di quale dei tre viene colpito, si parlerà di tendinite rotulea, di tendinite del quadricipite e di tendinite poplitea.

 

 

Tendinite rotulea

La tendinite rotulea (o tendinite del rotuleo) colpisce il tendine rotuleo, costituito da una spessa bandella piatta di tessuto connettivo che collega la tibia alla rotula. Tecnicamente il tendine rotuleo non dovrebbe essere chiamato tale, perché solitamente i tendini collegano le ossa ai muscoli, mentre i legamenti collegano le ossa fra loro. Per questo motivo si parla anche di legamento patellare, anche se è sicuramente più usata la dicitura tendine rotuleo.

La tendinite rotulea colpisce gli sportivi, soprattutto dopo i trent'anni, che praticano sport che prevedono frequenti contrazioni eccentriche del quadricipite, e traumi ripetuti su superfici dure. Saltatori, runner, tennisti, giocatori di giochi di squadra (calcio, basket, pallavolo, rugby...) sono spesso colpiti da questo tipo di tendinite. Anche chi esagera con alcuni esercizi (squat, affondi con sovraccarichi) è spesso soggetto a questo tipo di infortunio.

Il tipo di attività costituisce un evento scatenante, mentre i fattori predisponenti sono il malallineamento femoro-rotuleo, la rotula alta, l'eccessiva rotazione tibiale, la rigidità e la scarsa estensibilità del muscolo retto femorale.

 

 

I sintomi della tendinite rotulea prevedono la comparsa di dolore nella zona sotto la rotula, in posizione centrale, più frequentemente nella zona di inserzione del tendine sulla rotula. Insorge dopo lo sforzo e si attenua con il riposo, può essere esacerbato o evocato assumendo particolari posizioni statiche per lungo tempo (per esempio durante la guida o stando seduti ore davanti al computer). Se non trattata dopo la comparsa dei primi sintomi, il dolore aumenta fino a rendere impossibile la pratica del gesto sportivo. Inizialmente il dolore scompare col riscaldamento, in seguito perdura anche durante l'attività. Possono manifestarsi arrossamenti e gonfiore.

La diagnosi è clicnica, raramente vengono prescritti esami strumentali. L'ecografia è in grado di evidenziare i segni della tendinite e di individuare eventuali lesioni.

La terapia prevede l'applicazione di ghiaccio 5-6 volte al giorno, per 15-20 minuti, per i primi 2-3 giorni. Si possono assumere antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite l'applicazione di cerotti o iniezioni sottocutanee (mesoterapia). I cortisonici sono molto efficaci per combattere velocemente l'infiammazione, ma possono danneggiare il tendine, indebolendolo, e quindi anndrebbero evitati se possibile.

 

 

Le terapie strumentali più efficaci per la tendinite rotulea sono le onde d'urto (3 trattamenti a distanza di una settimana l'uno dall'altro) e la laserterapia (10 trattamenti ravvicinati).

Per quanto riguarda la riabilitazione, il potenziamento e lo stretching del quadricipite sono molto importanti, come lo è l'analisi del gesto tecnico e la correzione di eventuali errori di esecuzione. Se esistono problemi congeniti di allineamento della rotula vanno risolti, se possibile, con l'uso di tutori o calzature specifiche.

L'intervento chirurgico viene riservato solamente ai casi che non rispondono alle terapie conservative: consiste nel praticare delle incisioni nel tendine (scarificazione), che inducono il sanguinamento e l'autorigenerazione, e nella pulizia del tendine da eventuali calcificazioni.

Tendinite al ginocchio

Tendinite del quadricipite

Il quadricipite è formato da quattro muscoli (retto femorale, vasto laterale, vasto intermedio, vasto mediale) che si inseriscono sulla rotula grazie al tendine del quadricipite, una fascia tendinea molto robusta ed estesa. Quando questo tendine si infiamma, si parla di tendinite al quadricipite, più rara della tendinite rotulea, ma anch'essa abbastanza diffusa negli sport che prevedono scatti, balzi e il sollevamento di carichi elevati, insomma gli stessi sport in grado di scatenare la tendinite rotulea. Anche il ciclismo, specie se la posizione in sella non è curata, può facilmente scatenare questo tipo di tendinite.

I sintomi della tendinite al quadricipite sono identici a quella del rotuleo, la differenza riguarda solamente la localizzazione del dolore, situato nella parte superiore della rotula, più spesso in posizione centrale, ma a volte anche in posizione mediale (internamente).

Anche la diagnosi e la terapia sono identiche. Nella tendinite al quadricipite riveste una particolare importanza lo strething del quadricipite, dell'ileopsoas e dei flessori del ginocchio, e il potenziamento di tutti i muscoli della gamba: quadricipite, flessori del ginocchio, ileopsoas e polpaccio.

Il massaggio decontratturante dei muscoli del quadricipite, effettuato una volta a settimana, può essere molto utile per la cura e la prevenzione delle tendiniti del quadricipite.

Tendinite del popliteo

La tendinite poplitea è meno frequente delle altre. Il muscolo popliteo è situato sotto al gastrocnemio (i muscoli gemelli), ha un decorso obliquo e si inserisce sulla tibia e sull'epicondilo latetale del femore. La sua funzione è quella di flettere la gamba, e ruotarla internamente. La tendinite colpisce l'inserzione del tendine popliteo sul femore, il dolore si avverte quindi nella zona immediatamente anteriore al legamento collaterale del ginocchio. Questa lesione è comune nei podisti e in chi cammina frequentemente in discesa, soprattutto se con sovraccarico. Il dolore compare sotto carico, con il ginocchio leggermente flesso (20-30°).

La terapia della tendinite al popliteo è simile alle altre descritte, e prevede il riposo iniziale e le terapie necessarie per ridurre l'infiammazione e il dolore. A questa fase segue un percorso riabilitativo, dapprima in acqua, poi in palestra e infine sul campo.

La tendinite al popliteo non di rado cronicizza in tendinosi (degenerazione del tendine).

 

 

 

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