Ozonoterapia nella cura dell'ernia al disco

L'ozonoterapia, o discolisi con ozono, o infiltrazioni di ossigeno-ozono è una operazione da valutare in quelle ernie al disco contenute, che non rispondono alla terapia conservativa ma per le quali l'intervento a cielo aperto è considerato eccessivo.

 

 

L'ozono è una molecola composta da 3 atomi di ossigeno, si tratta di una sostanza molto reattiva ed instabile ed è utilizzata per corrodere il disco intervertebrale, con l'effetto di ottenere una riduzione dell'ernia e una decompressione della radice nervosa.

L'ozono può essere iniettato a livello dei muscoli paravertebrali, ma diversi autori, tra cui G. Bersi, ritengono che questo tipo di ozonoterapia non possa considerarsi un provvedimento con capacità terapeutica superiore al placebo.

Diverso è il discorso nel caso in cui l'ozono venga iniettato nello spazio peridurale o addirittura intradiscale, in questo caso l'ozonoterapia può avere effetti positivi, per diversi motivi.

L'ozono provoca la rottura dei legami intramolecolari dei proteoglicani del disco, si verifica una perdita progressiva di acqua e di glicosaminoglicani che produce una riduzione della porzione di disco erniata e una decompressione del nervo.

 

 

Ozonoterapia

L'ozono, inoltre, interviene sui meccanismi flogistici agendo sui mediatori del processo infiammatorio, anche se non esistono dimostrazioni scientifiche certe riguardo questi meccanismi di azione. Per questo motivo l'ozonoterapia non ha ancora preso piede a livello internazionale anche se il metodo è utilizzato dagli anni '90. L'ozonoterapia può essere associata ad altre tecniche mininvasive come la nucleoplastica con radiofrequenze e la discectomia endoscopica.

Tecnica di esecuzione dell'ozonoterapia

 

 

Nel caso in cui la miscela di ossigeno e ozono venga iniettata nei muscoli paravertebrali, si tratta di una semplice iniezione intramuscolo, ma come abbiamo detto i risultati, a quanto pare, non sono soddisfacenti. Tuttavia, questo tipo di ozonoterapia è molto diffuso proprio per la semplicità di esecuzione, ma ribadiamo che non esistono prove solide che sia più utile del semplice placebo.

Se la miscela viene iniettata nello spazio peridurale occorre una maggiore esperienza perché esiste il rischio di forare il sacco durale, ma comunque non c'è bisogno di nessuna guida strumentale. In genere viene iniettato non solo ossigeno-ozono, ma anche altre sostanze con lo scopo di ridurre l'infiammazione nella zona interessata (farmaci antinfiammatori cortisonici). Questo tipo di operazione viene spesso eseguita dall'anestesista, che si occupa abitualmente di eseguire questo tipo di infiltrazione nelle partorienti (anestesia epidurale o peridurale).

Se invece l'ozonoterapia viene effettuata direttamente all'interno del disco, occorre uno strumento di guida che può essere un apparecchio di brillanza oppure la guida TAC (necessaria se il disco interessato è L5-S1). In questo caso l'ozonoterapia è una vera e propria operazione che può essere eseguita in regime ambulatoriale, il paziente deve di norma rimanere in osservazione per 2 ore dopo l'intervento.

 

 

 

 

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