Cause psicologiche dell'obesità

Dietro la nascita e lo sviluppo dell'obesità si nascondono sempre cause psicologiche più o meno importanti.

Gli psicologi statunitensi sono i pionieri degli studi delle cause psicologiche in grado di scatenare l'obesità, mentre in Italia la bibliografia in merito è molto più povera.

 

 

Dipendenza da cibo

Gli studiosi sono concordi nell'affermare che il soggetto obeso ha sviluppato una dipendenza da cibo, per molti aspetti (anche fisiologici) simile ad altri tipi di dipendenza come l'alcolismo o la tossicodipedenza.

La dipendenza da cibo può essere ancora più difficile da affrontare rispetto alle dipendenze "classiche", poiché il soggetto non può astenersi dall'assunzione della sostanza incriminata (poiché non può certo smettere di mangiare), e non vi è alcuna difficoltà nell'approvvigionamento di tale sostanza.

Cause psicologiche obesita

Il "motore" psicologico può essere più o meno determinante nell'origine della malattia, mentre è quasi sempre la causa principale della sua cronicizzazione.

Il primo caso si verifica quando il cibo come valvola di sfogo, come rifugio, come sostanza che allevia le sofferenze vissute durante la giornata: in questo caso il problema psicologico è la causa scatenante della malattia.

Durante l'evoluzione della malattia, l'obeso perde progressivamente la propria autostima a causa dei fallimenti dei tentativi di perdita di peso: si scatena il meccanismo della dieta di Bennet e la situazione, psicologica e fisica peggiora progressivamente.

 

 

Non intendiamo addentrarci ulteriormente in un campo così delicato, ci interessa solo sottolineare che senza una terapia di ricostruzione cognitiva, ovvero senza intervenire sul modo di pensare del paziente obeso, le probabilità di insuccesso sono altissime, a causa della potenza del motore psicologico.

 

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