Bioimis | Accademia alimentare | Funziona?

Il metodo Bioimis o accademia alimentare Biomis, è un metodo diventato molto famoso negli ultimi anni, grazie ad una strategia di marketing molto aggressiva.

 

 

Si propone infatti come metodo che utilizza molto bene i media (web e televisione in primis), e i metodi di convincimento più efficaci. Ciliegina sulla torta: riesce a fidelizzare il cliente facendo sottoscrivere un vero e proprio contratto, molto dispendioso, e oltre a questo, riesce pure a farsi pagare eventuali consulenze aggiuntive. Quindi abbiamo anche il massimo della monetizzazione. Che dire... Chapeau.

Innanzitutto, si presentano molto bene con una veste grafica accattivante, slogan altisonanti e rassicuranti come "dimagrisci in modo sano"; "una svolta epocale nel mondo dell'alimentazione"; "adatto a chiunque desideri apprendere come alimentarsi correttamente al fine di migliorare e preservare la propria salute".

Si definiscono una "Accademia alimentare", scritta che campeggia sotto al logo.

In tema di marketing aggressivo non si fanno mancare nulla, nemmeno le sanzioni dell'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, che ha censurato un loro spot per pubblicità ingannevole.

Riporto un passo interessante di questa ingiunzione: "Risulta altresì scorretta l’affermazione “Dimagrisci in modo sano”, poiché da quanto prodotto emerge che il programma risulta basato su menu, alcuni dei quali risultano piuttosto rigidi, monotoni e con una composizione squilibrata, poco compatibili con quella che in generale, e per come viene descritta nel messaggio in questione, può essere definita alimentazione corretta."

 

 

Quanto si dimagrisce? Quanto costa?

Il claim "le calorie non servono a niente", a dire il vero un po' trito e ritrito, a quanto pare in realtà funziona ancora benissimo, visto che viene utilizzato alla grande da Bioimis. Però è divertente vedere come lo dimostrano. In questa pagina riportano due "studi di riferimento", che in realtà studi non sono (uno è un report congiunto di FAO/WHO/UNU, l'altro è un testo di scienza dell'alimentazione). Questi "studi" sono assolutamente a favore del "modello a calorie" (sono due pubblicazioni assolutamente mainstream, allineate alla scienza ufficiale che misura l'energia dei cibi con le calorie). Ma loro concludono che "Il Programma Bioimis non reputa valide queste unità di misura in ambito alimentare". Della serie, la scienza dice che la caloria è un'unità di misura valida, ma noi non ci crediamo. Meraviglioso.

Dal resto della sezione "Ricerca" del sito di Bioimis si comprende che il metodo si basa essenzialmente sul controllo dell'indice glicemico tramite l'eliminazione degli zuccheri e la forte limitazione dei carboidrati in genere. Insomma, cose risapute, già utilizzate da decine di diete, ormai da quasi un secolo. Niente di rivoluzionario, a quanto pare.

Quanto si dimagrisce? Tanto, ça va sans dire. Da 4 a 10 kg al mese. Boom!

Metodo bioimis

Poteva mancare il coaching? No, e infatti c'è pure quello.

Su internet si trovano alcuni articoli che sembrano dei publiredazionali, ma non essendo dichiarato dobbiamo presumere che non lo siano. D'altronde questo accade per ogni tipo di dieta: gli autori attingono alla fonte, senza grosse velleità di informare in modo approfondito, indipendente e particolarmente critico. Articoli in cui si legge che quelli di Bioimis hanno scoperto la vera causa dell'obesità e finalmente sembrano aver trovato un rimedio definitivo. Apperò! Ci sono anche alcune testimonianze critiche in rete, ma veramente poca roba, al massimo alcuni commenti negativi riguardanti le modalità di gestione del contratto. Pochissimi che critichino in modo circostanziato e obiettivo il metodo e quando lo fanno, vengono puntualmente sommersi di critiche, stranamente tutte uguali: si mangia di tutto, si dimagrisce, non si contano le calorie, sei costantemente seguito, ecc.

Abbiamo poi le comparsate televisive, con la solita D'Urso (Pomeriggio 5) in prima fila, evidentemente Lemme è passato di moda, e l'hanno rimpiazzato immediatamente, con qualcosa tra l'altro di molto simile...

Ogni metodo ben pubblicizzato che si rispetti non può non riportare gli studi effettuati nelle varie università, che ne dimostrano l'efficacia: qui non solo non mancano, ma sono addirittura tantissimi. La percentuale di successo del metodo? Spettacolare: sempre uno dei taglienti articoli trovati in rete parla di uno stratosferico 99,2%. "Cifre che fanno girare la testa", direbbe l'ingegner Cane. Non si capisce da cosa sia determinato il successo (1, 10, 20 kg di dimagrimento? Boh...), ma tant'è.

 

 

Poteva mancare il testimonial di lusso? Ci mancherebbe! Sono l'ex calciatore Luca Toni e la conduttrice televisiva Tessa Gelisio. Non si fanno mancare nulla, insomma.

Come funziona il metodo Bioimis

Il metodo Bioimis, dalle informazioni che si riescono a reperire in rete (nel loro sito non è indicato nulla di preciso, o almeno io non l'ho trovato: né in cosa consiste la dieta, né quanto costa, né come funziona) prevede la sottoscrizione di un contratto che, da quello che si evince dalle testimonianze presenti in rete, costa fino a 2400-2500 euro l'anno. Il contatto con i nutrizionisti avviene telefonicamente: viene comunicato cosa si deve mangiare ogni tot giorni (in alcuni siti sono riportati esempi concreti che parlano di un contatto ogni due giorni). Avete bisogno di supporto? Nessun problema: potete contattare telefonicamente il nutrizionista. A pagamento.

Il menù tipo, a quanto pare, molto simile a quello del mitico Alberico Lemme: niente sale, niente zuccheri, pochi carboidrati, cose improbabili a colazione, e soprattutto, nessuna restrizione per quanto riguarda le quantità.

Un esempio, sempre dalla rete...

  • Colazione: lenticchie (?!?!?!?).
  • Pranzo: fettine di vitello.
  • Cena: sgombro.

Più semplice di così non si può. Niente bilancia. Metodo di cottura? A piacere. Basta non usare sale. Ah. Avete già l'acquolina in bocca pensando alla vostra colazione a base di lenticchie insipide, vero? Golosoni! Questo esempio di menù risale al 2012 (è tratto da un articolo del Fatto Alimentare).

Il programma di dimagrimento prosegue poi con una dieta di mantenimento, dove fortunatamente un po' di carboidrati compaiono. Sempre niente sale, niente zucchero, niente alcol, niente succhi di frutta. Immancabile, sempre trovato tra le testimonianze in rete, il mitico spaghetto aglio e olio insipido, vero e proprio cavallo di battaglia di Lemme, e a quanto pare anche di Bioimis. A mezzanotte, come ai bei tempi dell'università? Purtroppo no: ahimè, è sempre a colazione. Slurp!

Domanda: se eliminate dalla vostra dieta sale, zucchero, alcol, succhi di frutta, non dimagrirete uguale? Provateci, e se la cosa funziona, non dimenticate di ringraziarmi... Vi ho fatto risparmiare 2400 euro!

Perché il metodo bioimis è così accattivante?

Questo metodo ha così presa sulle persone dotate di poco spirito critico, e di scarsa coscienza alimentare, per lo stesso motivo per il quale Alberico Lemme è diventato così famoso: il concetto dell'effetto biochimico del cibo, ovvero l'idea che non si dimagrisce perché si instaura un deficit calorico, ovvero perché si assumono meno calorie di quelle che si consuamano, ma perché esistono (o meglio, esisterebbero) combinazioni di cibi in grado di far funzionare meglio l'organismo, farci consumare di più, e farci quindi smaltire il grasso in eccesso.

Questo principio, estremamente affascinante sulla carta, nato agli albori degli anni 2000 grazie a Berry Sears e alla sua dieta a Zona, è stato ormai smentito in modo definitivo proprio grazie al suo successo. La sua fama, infatti, ha spinto centinaia di ricercatori in tutto il mondo a cercare di replicare le fantasmagoriche promesse del suo autore. Sono stati prodotti, nei primi 20 anni del nuovo millennio, migliaia di studi per cercare di capire quale fosse la dieta migliore, variando tutti i parametri possiibili e immaginabili riguardanti la qualità del cibo, mantenendo costante la quantità espressa in calorie. I risultati di questi studi sono ormai inequivocabili: oggi sappiamo con certezza quasi assoluta che gli unici due modi per dimagrire sono il deficit calorico, e l'instaurazione dello stato di chetosi. Il cosiddetto "effetto biochimico del cibo", che sostanzialmente si concreta nello stimolo dell'asse insulina-glucagone da parte dei vari cibi, esiste, ma al lato pratico non ha una grande utilità. Detto in parole povere: non consente scorciatoie.

Il principio secondo il quale esisterebbero combinazioni alimentari "ideali", differenti da soggetto a soggetto, rendono necessario un approccio personalizzato. Dal punto di vista commerciale questa strategia è veramente geniale, perché costringe il soggetto ad avere un rapporto personalizzato con il consulente, rapporto che consente di farsi pagare molto di più rispetto, ad esempio, a vendere un programma che funziona per tutti, e che può essere pubblicato su un libro, che però non si può certo vendere a 2500 euro!

Siamo di fronte, quindi, a una specie di metodo Lemme portato su scala industriale, dove non è più necessaria la figura del "guru", che può quindi essere moltiplicato all'infinito, tramite l'utilizzo di consulenti che aderiscono tutti allo stesso modello.

Ovviamente la "personalizzazione" del metodo è tutta da dimostrare: leggendo le recensioni che si trovano in rete, si intuisce che i principi cardine della dieta sono sempre quelli: eliminazione del sale, riduzione ai minimi termini dei carboidrati, eliminazione degli zuccheri, assunzione di un solo alimento per ogni pasto. Anche la dieta di Lemme è incappata nello stesso problema: con la fama, si sono moltiplicate le testimonianze in rete, e alla fine si è scoperto che il re era nudo: i programmi alimentari che venivano postati dai suoi clienti erano infatti tutti molto simili tra di loro, alla faccia della personalizzazione.

Analisi critica del metodo Bioimis

Molto semplice: il metodo funziona.

Se seguite alla lettera ciò che vi consigliano, la dieta senza sale, monocibo, sbilanciata sulle proteine, funziona alla grande. Nel senso che vi fa dimagrire. Certo, il vostro regime alimentare sarà sconvolto completamente e, se sono vere le informazioni reperibili in rete, sarà un mezzo inferno (almeno lo sarebbe per me, se dovessi seguire io un tale regime). Ma il rischio di abbandono è reso molto basso dal fatto che potreste aver sborsato più di 2000 euro, pagabili in comode rate. Non c'è niente da dire: qui siamo di fronte a dei veri e propri geni.

Torniamo seri, anche se ammetto che non è semplice. Tutte le diete funzionano, e più sono restrittive, più funzionano. E questa dieta è molto restrittiva. Non lo è solo per le quantità, che sono libere. Ma di mangiare un solo cibo alla volta, per di più insipido, ci si stanca abbastanza in fretta. E si finisce per mangiare poco. E si dimagrisce. Ho il vago sospetto che questa dieta funzioni per questo motivo. Come funzionava quella di Lemme (chissà che fine ha fatto, l'Alberico nazionale...).

Come accadeva per Lemme, quando era all'apice della sua fama, mi scrivono persone (generalmete donne) accusandomi di essere troppo critico nei confronti di questa dieta, perché loro ce l'hanno fatta, sono dimagrite, e stanno mantendo il peso, e sono contente. Non lo metto in dubbio, infatti in genere rispondo che sono contento per loro, e che le auguro di riuscire a mantenere il loro peso forma per sempre, sottolineando però il fatto che mantenere il peso forma per 6 mesi, non significa mantenerlo per 10, 20 o 30 anni e che alla lunga il cibo insipido stanca...

A proposito: se la dieta Lemme era tanto rivoluzionaria e funzionava così bene, perché il passaparola non l'ha fatta esplodere? Perché è rimasto sulla cresta dell'onda, solo finché andava dalla d'Urso? Quando verrà ideata una dieta che consentirà davvero di dimagrire "facilmente", il passaparola la farò diventare mainstream nel giro di pochissimo tempo. Qualunque dieta necessiti di un continuo bombardamento pubblicitario, è una dieta come le altre.

Concludo dicendo una cosa che ho scritto mille volte, ma vale la pena ribadirla. Dimagrire è relativamente semplice, tutti ce l'hanno fatta, nella loro vita. Ma in pochi riescono a mantenere il peso forma dopo essere dimagriti. Vale la pena spendere più di 2000 euro per fare una cosa relativamente semplice, come dimagrire? Col rischio che poi, per mantenere il peso, siate costretti a mangiare senza sale e a rinunciare per sempre (o quasi) allo zucchero? Fate voi. Perché una dieta è (deve essere) per sempre. Altrimenti preparatevi a ingrassare di nuovo. Prima o poi.

 

 

 

 

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