Dieta di Allen Carr - Easyweigh

Allen Carr fu un londinese che iniziò la sua carriera come ragioniere e poi diventò uno scrittore di saggi per liberarsi dalle dipendenze in generale. La sua carriera come saggista nasce con il primo libro, "The Only Way to Stop Smoking", scritto nel 1995, ma la fama arrivò nel 2002 col suo libro, divenuto un best seller mondiale, "The Easy Way to Stop Smoking".

Alenn Carr iniziò a fumare a 18 anni durante il servizio militare e riuscì a smettere solo il 15 luglio 1983, a 48 anni, dopo aver passato una vita a fumare da 60 a 100 sigarette al giorno. Dopo una visita da un ipnoterapeuta, nella strada verso casa, Carr affermò di aver capito come poteva smettere di fumare da due informazioni: la prima gliela fornì il terapeuta, dicendogli che lui era semplicemente un tossicodipendente da nicotina, la seconda un manuale medico, che spiegava cosa comportasse la dipendenza da nicotina, cioè un senso di insicurezza e di vuoto.

Egli sostiene che queste due informazioni gli consentirono immediatamente di capire come smettere e da allora non toccò più una sigaretta, e il suo desidero di spiegare alla maggior parte delle persone come avesse fatto a smettere lo portò a dedicare tutto il suo tempo a quello che diventò poi un grande business.

Alenn Carr aprì 70 centri Easy Way in tutto il mondo e in seguito pubblicò libri anche sul successo personale, sulla dipendenza da alcool, dal cibo, sulla paura di volare e sulle preoccupazioni. È morto a 72 anni di cancro ai polmoni, nel 2006.

I suoi libri sono sbarcati in Italia nel 2005, il primo dal titolo "È facile smettere di fumare se sai come farlo". Ma in questo articolo vogliamo occuparci del suo metodo per perdere peso, che ha chiamato "Easyweigh".

 

 

Il metodo Easyweigh

Metodo Easyweigh

Il libro di Alenn Carr si basa molto su quello che ho in altri articoli (vedi l'articolo "la dieta: quando funziona") chiamato "il lavaggio del cervello", cioè fa leva sulla psicologia del lettore cercando di convincerlo che il suo sovrappeso non è dovuto al fatto che mangia troppo, quanto al fatto che il nostro organismo non è stato progettato per mangiare determinati alimenti e determinate associazioni alimentari. Nei primi capitoli, ripete fino alla nausea che la sua dieta non prevede il calcolo delle calorie né il controllo delle quantità: si può mangiare quello che si vuole dei propri alimenti preferiti... Ma dopo qualche capitolo, ecco che arrivano i dolori. Come ho spiegato diverse volte, le diete si dividono in due categorie: quelle che non ti pongono limiti di quantità, ma un sacco di limiti di qualità e varietà; e quelle dove puoi mangiare quello che vuoi ma devi controllare le quantità. In entrambi i casi, lo scopo delle diete è quello di farti mangiare di meno.

La dieta di Carr è del primo tipo. Secondo Carr, infatti, non siamo fatti per mangiare carne né latte e dovremmo astenerci dall'assumere svariate associazioni alimentari. Il cibo di elezione per Carr è la frutta, che dovremmo assumere da sola, mentre proteine e carboidrati non sono da associare insieme, né la frutta con altri cibi, dunque si possono mangiare solo carboidrati con verdure o proteine con verdure. Insomma una dieta con tantissime limitazioni che compensano il fatto che possiamo mangiare a volontà i nostri cibi preferiti. Prima però dobbiamo convincerci che i nostri cibi preferiti di sempre in realtà sono veleni, e convertirci ai "suoi" cibi preferiti...

Alenn Carr dice che le eccezioni a queste regole molto severe ci possono essere e pone nel 30% la "tolleranza" che avrebbe il nostro organismo all'assunzione di cibi e associazioni diverse da quelle proposte.

In tutto questo discorso ho tralasciato alcune affermazioni di carattere scientifico presenti nel libro che di scientifico in generale ha ben poco.

La dieta di Alenn Carr funziona?

Tutte le diete funzionano, su qualcuno, se seguite alla lettera, dunque anche la dieta di Alen Carr funziona se seguita alla lettera, ma di certo non da tutti. Quel 30% di possibilità di sgarrare previsto dal metodo Easyweigh è più che sufficiente per mandare tutto a pallino, per un soggetto che ha un appetito anche di poco superiore alla media. D'altronde è difficile pensare di poter andare avanti con restrizioni veramente difficili da tollerare, quelle restrizioni previste dalla dieta di Carr.

Ma il concetto di fondo è che non ha senso complicarsi la vita con vincoli molto restrittivi solo per la possibilità di non dovere contare le calorie o in qualche modo limitare le quantità: bisogna comprendere che, molto semplicemente, le quantità sono limitate dal fatto che le restrizioni rendono il cibo molto meno buono ed è per questo che si mangia meno! Poi, se volete credere che è una illusione il fatto che il cioccolato e la salciccia sono appetibili... Fate vobis.

 

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