La dieta alleluia (o hallelujah)

La dieta alleluia (hallelujah in inglese) è una dieta ideata dal reverendo George Malkmus insieme a sua moglie Rhonda. Si tratta di una dieta ispirata dalla bibbia, composta essenzialmente da cibi crudi, di origine solo vegetale. La storia di questa dieta nasce in seguito alla malattia del reverendo Malkmus, un cancro al colon diagnosticato molti anni fa, che a suo parere è riuscito a far regredire con l'utilizzo della semplice dieta.

Secondo il reverendo Malkmus la carne richiede un processo di digestione molto laborioso, e per questo rimane troppo a lungo nell'intestino, provocando effetti tossici e, a lungo andare, il cancro. Mangiare cibi crudi, di origine vegetale, sarebbe il modo migliore per ottenere i nutrienti necessari, ripristinare le cellule danneggiate, e mantenere a lungo una buona salute.

Come funziona la dieta alleluia

La dieta alleluia è composta prevalentemente da frutta, verdura, cereali, fagioli, frutta secca, semi oleosi, oli vegetali. Come bevande, si prediligono succhi di frutta e di verdura, e acqua distillata, rimineralizzata.

I cibi cotti, che dovrebbero comprendere solo il 15% della dieta, sono da scegliere tra le verdure al vapore, patate dolci al forno, cereali integrali, pasta integrale, zucca (al forno o al vapore), e fagioli.

La dieta alleluia è una particolare forma di dieta vegana, dunque non sono ammessi carne, latticini e uova. L'alcol non è consentito sul piano e nemmeno i prodotti a base di soia, la frutta trasformata e la verdura, i cereali raffinati, i dolci, le minestre, alcuni condimenti.

Dieta alleluia

La dieta alleluia prevede l'assunzione di integratori di vitamine e minerali, e lo svolgimento di almeno 30 minuti di attività fisica al giorno.

Analisi critica della dieta alleluia

La dieta alleluia è molto estrema: si tratta infatti di una dieta vegana, già molto restrittiva di suo, aggravata da ulteriori limitazioni. Esistono altri casi di diete estreme, che tuttavia sono adatte (anzi, sono - o erano - salvavita) per alcune persone, e che dunque hanno assolutamente senso per alcuni soggetti (ma non di certo per il dimagrimento di un soggetto sano). Ma in questo caso non è assolutamente dimostrato che una dieta vegana protegga dal cancro, o addirittura che consenta di guarire dal tumore al colon (o da qualunque altro tumore).

 

 

Il fatto che la dieta vegana possa curare il tumore è stata ripresa nel 2014 anche dalle Iene, con un servizio che ha destato molto scalpore, e ha reso il dibattito molto d'attualità. Tuttavia, bisogna ricordare che gli studi sulla dieta e il cancro esistono, come anche gli studi che confrontano la popolazione vegana con quella onnivora, e allo stato attuale della ricerca tutto si può dire tranne che la dieta vegana sia benefica per la salute, se confrontata con una sana dieta onnivora, ma equilibrata.

E lo stesso si può dire riguardo la cura del cancro.

Dunque, sconsigliamo la dieta alleluia, soprattutto per dimagrire: è indubbio che con una dieta così monotematica si dimagrisce: sono banditi praticamente tutti i cibi ipercalorici! Ma è altrettanto ovvio che in pochissimi saranno disposti a seguire una dieta del genere per sempre, e inevitabilmente quando si abbandona la dieta si ritorna più o meno velocemente al peso di partenza.

 

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