Montepulciano d'Abruzzo DOCG

Il Montepulciano d'Abruzzo è un importante vino rosso abruzzese ottenuto con l'uva omonima, che concorre a formare varie DOC e un'unica DOCG, l'unica in Abruzzo, il Montepulciano d'Abruzzo della sottozona Colline Teramane.

 

 

Il Montepulciano come vitigno è una delle uve rosse più rappresentative del centro Italia, soprattutto della fascia litoranea del Mar Adriatico: è diffuso, oltre che in tutta la regione Abruzzo, anche nelle Marche (dove assieme al Sangiovese è usato in uvaggio per comporre i due vini DOC Rosso Piceno e Rosso Conero), nel Molise fino a tutta la Puglia. In misura minore è presente anche in Umbria e nel Lazio. 

Ma gli storici affermano che la culla del Montepulciano sia proprio l'Abruzzo, con molta probabilità è originario di Torre dei Passeri, un comune in provincia di Pescara, da dove, nel corso dei secoli, si è diffuso in tutta la costa.

Spesso il Montepulciano d'Abruzzo viene detto anche Cordisco, Africano, Spargolo, Angolano o Morellone, e non va confuso con il Vino Nobile di Montepulciano, che è, invece, un vino toscano prodotto nel comune omonimo di Montepulciano in provincia di Siena, ma con uva Sangiovese.

 

 

L'uva Montepulciano

La pianta del Montepulciano ha una media vigoria e resistenza con una produttività abbastanza costante. La foglia è media, pentagonale, pentalobata, con la superficie bollosa e di colore verde scuro. Il grappolo è medio, di forma conica o cilindrica, serrato, spargolo e spesso alato. L'acino è medio, di forma ovale, con buccia coriacea e pruinosa, di colore violaceo molto scuro, per questo il Montepulciano d'Abruzzo è uno dei vini rossi ad avere un colore più carico e intenso.

Montepulciano Abruzzo

La maturazione è tardiva, si vendemmia tra la prima e la seconda decade di ottobre.

Viene tradizionalmente allevato con il sistema a tendone, per ottenere dei risultati intensivi.

Caratteristiche organolettiche del Montepulciano d'Abruzzo

Il Montepulciano d'Abruzzo è un vino dal colore rosso rubino intenso, molto scuro, con sentori fruttati di ciliegie e marasche e con una elevata alcolicità (sui 14%), è un vino che risalta per la sua potenza e la sua struttura, ha un forte impatto in bocca ed è caratterizzato da molti tannini, che però non sono fastidiosi, ma anzi morbidi e poco aggressivi.

 

 

In passato era poco considerato e veniva usato come uva da taglio, ma oggi viene vinificato prevalentemente in purezza sia come rosso fermo, che come rosato (nel Cerasuolo d'Abruzzo DOC), che come base da spumanti o bianchi fermi.

Il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG

Questa DOCG è stata riconosciuta nel 2003 e comprende il territorio collinare della provincia di Teramo. Deve essere composto per almeno il 90% di uva Montepulciano, più un restante 10% di uva Sangiovese, non sono ammesse altre uve.

La resa massima per ettaro è di 9,5 tonnellate e il titolo alcolometrico minimo è di 12,5%, che generalmente supera abbondantemente.

Il Montepulciano è un vino che si presta all'invecchiamento, che deve essere di minimo 2 anni, di cui almeno uno in botti di rovere e i successivi 6 mesi in bottiglia.

La tipologia Riserva prevede che l'invecchiamento minimo sia di 3 anni.

Questo vino è capace di una buona longevità, può essere consumato fino a 8 anni dopo la data di emissione sul mercato, a patto che sia stato opportunamente conservato.

Il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG si sposa egregiamente con tutti i piatti tipici della zona, solitamente a base di carne di pecora o maiale, come gli arrosticini, i fegatini e anche i formaggi molto stagionati.

Esiste il Consorzio di Tutela Colline Teramane che comprende più di 60 produttori tra cui a fare da portabandiera per l'Abruzzo nel mondo è la cantina Masciarelli - Marina Cvetic, che negli anni Settanta ha saputo diffondere e promuovere la conoscenza del Montepulciano d'Abruzzo al di fuori della regione.

 

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