Queso Nata de Cantabria DOP

Il queso Nata de Cantabria Dop è il formaggio più rappresentativo della regione Caantabria, a nord della Spagna. Vanta una storia secolare: il primo riferimento al Nata de Cantabria si ha in un documento del 962 d.C. quando veniva usato come moneta nei pagamenti (un esemplare maschio di capra valeva qualcosa come 7 formaggi).

 

 

Attualmente il Nata de Cantabria viene prodotto in tutta la regione e anche da alcuni emigranti cantabrici negli Stati Uniti, si può trovare in commercio sia nella versione tradizionale artigianale, sia nella versione più moderna prodotta da grandi caseifici industriali.

Diventato DO (Denominacion de Origen) in Spagna nel 1985, è stato poi convertito in DOP a livello europeo nel 1996 con il nome "Queso de Cantabria", poi modificato nel 2007 in "Queso Nata de Cantabria", dove la parola "nata" sta per panna, è, infatti, un formaggio molto grasso (contiene un minimo di 45% di materia grassa su estratto secco).

Produzione del queso Nata de Cantabria DOP

Queso Nata Cantabria DOP

Il latte proviene dalle mucche di razza frisona, è un formaggio di solo latte vaccino, lavorato crudo e intero. Il latte viene portato ad una temperatura di 30° per 40 minuti, affinché parta la coagulazione, mescolato con caglio animale ed altri enzimi.

La cagliata viene rotta e ridotta in piccoli pezzi di 5 mm di diametro, quindi fatta asciugare dal siero e poi lavata con acqua calda e parte del siero disperso (è un formaggio a pasta lavata).

Poi viene travasata in stampi cilindrici o rettangolari e successivamente salata immergendo le forme in una salamoia per 24 ore.

La maturazione dura un periodo minimo di 7 giorni durante i quali i formaggi vengono periodicamente puliti e rigirati.

 

 

Caratteristiche del queso Nata de Cantabria DOP

Al termine della lavorazione il queso Nata de Cantabria si presenta di forma rettangolare o cilindrica per un peso variabile tra i 400 grammi e i 2,8 kg.

Ha pasta dura e compatta, crosta bianca, sottile, lucida e cerosa, mentre la pasta è cremosa e compatta, senza occhiatura. La consistenza è elastica e cremosa.

Emana un odore lattico, in bocca ricorda il burro, è delicato, non troppo acido e poco salato.

Piace molto ai bambini e si adatta a tante ricette di cucina poiché si scioglie facilmente.

 

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Qualità

Denominazioni DOP IGP e STG: come distinguerli

Per riconoscere gli ingredienti più autentici della nostra cucina sono stati messi a punto dei marchi: DOC, IGT, IGP e STG.

Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP

Dolcissima, croccante e rossa, sono queste le caratteristiche che rendono tanto desiderata e appetibile la "Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP".

Branding, come funziona e che impatto ha nel settore alimentare

Con il termine branding si fa riferimento adattività che permettono di definire un marchio, rendendo il prodotto differente da quello dei competitor.

I consigli per un'alimentazione sana: come scegliere cibi naturali senza additivi

I consigli per un'alimentazione sana: come scegliere cibi naturali senza additivi

 

Il latte: guida a una scelta di qualità

Il latte (intero, parzialmente scremato o a lunga conservazione): guida ad una scelta di qualità.

Etichette dei salumi: nel 2021 indicazione dell’origine obbligatoria

La normativa sull’etichettatura dei salumi ha subito una modifica temporanea, prevista dalla normativa italiana fino al 31 dicembre 2021 come periodo di prova.

Etichetta dei surgelati: novità e obblighi

L’etichetta dei surgelati deve avere le stesse indicazioni valide per gli altri alimenti, con alcune informazioni specifiche valide per il pesce surgelato.

Etichetta dei cibi per l’infanzia: obblighi e contenuto

L’etichetta per gli alimenti destinati all’infanzia è diversa a seconda che si tratti di prodotti per lattanti o per la prima infanzia.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.