Piede - Anatomia e infortuni

Le funzioni del piede sono camminare, adattarci ai dislivelli del suolo e permetterci un equilibrio permanente e stabile.

 

 

Il piede subisce però delle forze e delle deformità, che possono essere dovute alle calzature oppure alla gravità e al peso del corpo, che determinano forze biomeccaniche che possono portare a patologie del piede.

In questo articolo trovi una descrizione dell'anatomia delle varie parti del piede (ossa, muscoli), la biomeccanica del passo e la descrizione delle più comuni patologie che lo affliggono.

Ossa del piede

Le ossa del piede possono essere raggruppate nel tarso (porzione più posteriore), divisibile in retropiede e mesopiede, nel metatarso (porzione più anteriore) e nelle falangi (le dita), che assieme formano l'avampiede.

Il piede può essere suddiviso in: retropiede (calcagno e astragalo); mesopiede (scafoide tarsale, cuboide, 3 cuneiformi); avampiede (5 metatarsi e falangi, 2 nel primo dito e 3 nelle altre 4 dita).

Nell'astragalo si distingue una testa ed un corpo separati dal collo. La testa presenta una faccia articolare per lo scafoide, mentre il corpo nella parte superiore è caratterizzato dalla troclea, che si articola con la tibia, e nella parte inferiore da tre facce articolari calcaneari.

 

 

Il calcagno è il più grande osso del tarso ed è uno dei tre punti di appoggio per il peso che analizzeremo più avanti, posteriormente si ha l'inserzione del tendine di Achille, mentre anteriormente si articola con il cuboide.

Lo scafoide si articola con l'astragalo e con le tre ossa cuneiformi e medialmente presenta un tuberosità.

Il cuboide si articola medialmente con l'osso cuneiforme laterale ed in avanti con le basi del IV e V osso metatarsale; posteriormente si articola con il calcagno.

Le tre ossa cuneiformi si distinguono in cuneiforme mediale, intermedio e laterale.

Il metatarso è formato da 5 raggi ossei affiancati costituiti da ossa lunghe e sottili, cui si articolano le ossa delle dita (le falangi) formando le articolazioni metatarso-falangee. Queste permettono i movimenti di flessione dorsale e plantare, abduzione, adduzione, circumduzione.

Le falangi sono distinte in prossimali, medie e distali, sono in numero di 14, tre per ogni dito tranne l'alluce che ne ha due e sono articolate tra di loro tramite le articolazioni interfalangee che consentono solo movimenti di flessione plantare e dorsale.

Muscoli del piede

Anatomia del piede

L'apparato muscolare che fa muovere il piede è costituito dai muscoli anteriori, posteriori e laterali della gamba, e ovviamente dai tantissimi muscoli dei piedi.

MUSCOLI ANTERIORI DELLA GAMBA: il tibiale anteriore (per la dorsiflessione del piede), l'estensore comune delle dita (dorsiflessione dita del piede), l'estensore proprio dell'alluce (dorsiflessione dell'alluce), peroneo terzo.

MUSCOLI LATERALI DELLA GAMBA: peroneo lungo e breve (abduzione con pronazione e eversione del piede).

MUSCOLI POSTERIORI DELLA GAMBA: sono divisi in una loggia superficiale e in una profonda. Quella superficiale è data da gemello laterale, gemello mediale, che insieme formano il gastrocnemio e associati al soleo formano il tricipite surale con il tendine d'Achille (il più robusto del nostro corpo). A questi va poi aggiunto un piccolo muscolo che è il plantare. Nella loggia profonda troviamo il popliteo, il flessore comune delle dita, il flessore lungo dell'alluce e il tibiale posteriore (permette un movimento composito di adduzione con supinazione ed inversione). Il tricipite surale ci consente di flettere plantarmente la caviglia e il piede.

 

 

I muscoli del piede sono quelli della pianta e permettono la flessione delle dita.

  1. Estensore breve delle dita: estende le prime 4 dita.
  2. Abduttore dell'alluce: abduce e flette l'alluce.
  3. Flessore breve dell'alluce: flette l'alluce.
  4. Adduttore dell'alluce: flette ed adduce l'alluce.
  5. Abduttore del mignolo: flette ed abduce il mignolo.
  6. Flessore breve del mignolo: flette il mignolo.
  7. Opponente del mignolo: flette e adduce il mignolo.
  8. Flessore breve delle dita: flette la falange media delle ultime 4 dita.
  9. Quadrato della pianta: sinergico al flessore lungo delle dita.
  10. Lombricali: sono quattro, nascono dai tendini del flessore lungo delle dita, flettono la falange prossimale ed estendono le falangi media e distale delle ultime 4 dita.
  11. Interossei palmari e dorsali: occupano gli spazi intermetatarsali, sono sinergici ai lombricali ed in più adducono ed abducono le dita.

Il passo: funzione del piede

Per adattare il nostro piede ai dislivelli, anche minimi, del terreno vengono svolti dei movimenti di pronazione e supinazione del piede. Questi "inclinano" il piede verso l'interno o l'esterno permettendoci un migliore equilibrio su tutti i tipi di percorsi.

Nella caviglia il peso del corpo si scarica sull'astragalo e successivamente si distribuisce sui tre principali punti d'appoggio: la porzione posteriore del calcagno, la testa del primo e quinto osso metatarsale.

Secondo la cinematica del passo, la pianta del piede può essere suddivisa in una zona esterna (composta dal calcagno e dagli ultimi due metatarsi e rispettive falangi) sulla quale grava prevalentemente il peso del corpo, e una interna (formata dall'astragalo e dalle restanti ossa del tarso e dai primi tre raggi) con funzioni propulsive, è infatti importante per lo spunto di inizio del passo il movimento in flessione della prima falange (alluce).

Passiamo, infine, come si svolge il movimento per camminare. Esso è costituito da una fase portante e da una oscillante.

Fase portante: il piede si appoggia, seguendo una sequenza costituita dal contatto del tallone, dall'appoggio della pianta, dalla spinta e dal distacco del piede con lo slancio. Questa fase costituisce circa il 60% del passo.

Fase oscillante: il piede rimane in equilibrio (con fini movimenti di prono supinazione per l'adattamento al terreno e il mantenimento della postura) mentre l'altro fa la fase portante.

Elenco patologie e infortuni del piede

Alluce valgo

L'alluce valgo è una delle patologie del piede più diffuse e consiste in una deviazione laterale del primo dito del piede che si avvicina al secondo dito e, nei casi più gravi, può addirittura sovrastarlo o comunque spostarlo verso l'esterno. Tendenzialmente, oltre all'alluce valgo, sono evidenziabili anche altre alterazioni ...

 

Calli e duroni ai piedi e alle mani

I calli e i duroni sono ispessimenti della pelle, definiti in gergo tecnico ipercheratosi, che la cute sviluppa come protezione nei confronti dell'attrito e della pressione. Nella stragrande maggioranza dei casi calli e duroni colpiscono le mani e i piedi, che ovviamente sono le zone più soggette ad aumenti di pressione e attrito, causate dalla...

 

Fascite plantare

La fascite plantare, o tallonite, è un’infiammazione del legamento arcuato che corre lungo la parte inferiore del piede, e che collega il calcagno (ovvero l’osso che costituisce il tallone) alle dita dei piedi. L’infiammazione alla fascia plantare è una delle cause più comuni di dolore al tallone...

 

Piede gonfio

Le cause di gonfiore del piede possono essere molteplici, possono essere evidenziate cause traumatiche (che dovranno essere trattate con ghiaccio, antidolorifici e in caso di forte dolore o incapacità in alcuni movimenti dovrà essere vista dallo specialista in ortopedia), malattie reumatologiche (che tendono a causare gonfiore soprattutto ...

 

Piedi piatti

I piedi piatti sono caratterizzati dall'appiattimento della volta plantare. Questa è fisiologicamente formata dalla forma delle ossa del piede, dalla maturità del tessuto connettivo che forma le capsule e i legamenti e dal perfetto funzionamento di una serie di muscoli chiamati cavizzanti (tipo i muscoli tibiale posteriore e peroneo lungo). ...

 

Tendine di Achille

Il tendine d'Achille, che si inserisce sulla faccia posteriore del calcagno, è collegato ai muscoli soleo e gastrocnemio (ovvero il polpaccio) ed è il tendine più largo e resistente del corpo umano. Nella sua parte iniziale è largo 6 cm, quindi si restringe a circa 3 cm in prossimità dell'inserzione, per poi irradiarsi ...

 

Tendinosi achillea: lesioni al tendine di Achille

La tendinosi dell'achilleo è caratterizzata da una degenerazione del tendine d'Achille. Il processo inizia con un indebolimento microscopico del tendine che porta a una necrosi centrale del tessuto, ovvero una parte del tessuto muore, con conseguente degenerazione mucoide. La tendinosi dell'achilleo capita più frequentemente agli atleti ...

 

 

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