Indice insulinico

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L'indice insulinico misura l'effetto di un alimento sui livelli di insulina, cioè sull'insulinemia.

 

 

Un alimento ad alto indice insulinico è in grado di aumentare la concentrazione di insulina nel sangue in modo maggiore rispetto ad un alimento a basso indice insulinico.

Gli studi sull'indice insulinico sono ancora molto pochi: il numero di pubblicazioni è di almeno 10 volte inferiore rispetto a quelle sull'indice glicemico, di cui abbiamo più volte parlato dicendo che è troppo spesso sopravvalutato quando si parla di salute in generale e più precisamente di sovrappeso.

Lo studio più interessante sull'indice insulinico è senz'altro quello di Suzanna Holt, la stessa ricercatrice che ha studiato l'indice di sazietà degli alimenti: "An Insulin Index of Foods: The Insulin Demand Generated by 1000-kJ Portions of Common Foods" in the American Journal of Clinical Nutrition 1997, Vol. 66: pages 1264-1276 by Susanne HA Holt, Janette C. Brand Miller, and Peter Petocz".

Più recentemente, una tesi di dottorato ha utilizzato l'indice insulinico per elaborare un algoritmo di calcolo per il counting dei carboidrati, al fine di calcolare l'insulina da iniettare ai pazienti diabetici. Nell'appendice 3 di questa tesi trovate una tabella che riporta l'indice insulinico di molti cibi.

 

 

Indice insulinico

Secondo entrambi questi studi l'indice insulinico è altamente correlato all'indice glicemico per la maggior parte degli alimenti: questo è abbastanza prevedibile in quanto l'indice glicemico esprime l'aumento della glicemia nel sangue e l'insulina è l'ormone che regola proprio l'eccesso di glucosio nel sangue. Dunque, se aumenta la glicemia aumenta anche l'insulina, in un soggetto sano.

Gli studi hanno tuttavia rilevato che esistono alcuni cibi come quelli ricchi di proteine, o proteine e grassi, e quelli ricchi di zuccheri semplici e grassi (prodotti di pasticceria, dolci, merendine) che aumentano l'insulina in modo sproporzionato rispetto al loro indice glicemico. Dal punto di vista biochimico, i grassi impediscono ai carboidrati di entrare nelle cellule per essere metabolizzati, comportando una maggiore secrezione di insulina da parte dell'organismo. Per questo motivo i grassi hanno un'influenza, seppur indiretta, sulla glicemia nel sangue, e quindi sull'insulinemia.

 

 

Se questi studi venissero confermati, verrebbe confermata anche la nostra tesi secondo la quale l'organismo umano è molto più complesso di quello che sembra ed è ottimistico pensare di agire su meccanismi così sofisticati e in equilibrio tra loro sperando di "dirigerli" nella direzione voluta... Un po' come accade con la dieta a zona e gli eicosanoidi.

Per esempio, le diete dell'indice glicemico (metodo Montignac, zona, ecc), che puntano sulle proteine proprio per evitare il meccanismo dell'insulina, verrebbero messe in discussione da questo studio che dimostrerebbe che l'insulina aumenta anche senza ingerire carboidrati, e quindi alla fine ciò che conta in una dieta è sempre e comunque la quantità (sottoforma di calorie) del cibo che si assume.

Come dire: se mangio troppa carne, e soprattutto se questa carne è grassa e quindi contiene anche tante calorie oltre a tante proteine, la glicemia schizza in alto lo stesso, l'insulina di conseguenza, e io ingrasso lo stesso (o non dimagrisco).

 

 

 

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