Pomodoro di Pachino IGP

Il pomodoro di Pachino è un prodotto ortofrutticolo siciliano che ha ottenuto la certificazione IGP dal 5 aprile 2003.

 

 

Il pomodoro di Pachino IGP viene coltivato in un'area compresa tra i comuni di Pachino, di Portopalo, di Noto e di Ispica, tra le province di Ragusa e Siracusa, nella punta più estrema a sud-est della Sicilia.

La zona delimitata dal disciplinare per la produzione di questo pomodoro è caratterizzata da un clima mite e ventilato anche in inverno, dalla vicinanza al mare e da un'irrigazione con un acqua dotata di un alto grado di salinità (1500-10000), fattori che contribuiscono a favorire l'alta qualità del prodotto finale, molto saporito e succoso.

La coltivazione dei Pachino avviene per lo più in serre o in tunnel protetti con film di polietilene e reti anti-insetti.

La raccolta viene effettuata manualmente, praticamente durante tutto l'arco dell'anno, ogni 3 o 4 giorni.

Esiste un Consorzio di Tutela IGP del Pomodoro di Pachino, nato nel 2002, che si occupa di valorizzare e diffondere il marchio, di pubblicizzarlo e di commercializzarlo anche con la grande distribuzione, sia nel resto d'Italia che all'estero.

Varietà e caratteristiche del pomodoro di Pachino IGP

 

 

Pachino

Spesso il pomodoro di Pachino viene comunemente chiamato pendolino o ciliegino, ma in realtà, all'interno della IGP sono racchiuse 4 varietà diverse di pomodori, tra le quali il più famoso è appunto il ciliegino, il pomodorino rosso venduto a grappoli (vedi foto qui a fianco).

Una peculiarità che accumuna tutti i pomodori di Pachino è quella di avere un alto grado Brix, ossia un alto grado zuccherino e di dolcezza (generalmente il pomodoro ha 14 Brix, tra le verdure è secondo solo alla carota che ne ha 18).

Ecco le varietà appartenenti alla certificazione IGP del pomodoro di Pachino:

  1. Pomodoro di Pachino "ciliegino" o "cherry": così chiamato per via dell'aspetto, piccolo e rotondo che lo fa somigliare ad una ciliegia, questi pomodorini sono disposti su un grappolo a spina di pesce, hanno un colore rosso acceso e brillante e vengono raccolti tutto l'anno;
  2. Pomodoro di Pachino "a grappolo": sono di colore rosso acceso, a volte anche verde, di dimensioni maggiori del ciliegino e vengono raccolti nel periodo che va da ottobre a giugno;
  3. Pomodoro di Pachino "costoluto": ha coste molto marcate, è di colore verde con striature rossastre, di grandi dimensioni, esprime le sue maggiori potenzialità quando viene coltivato in terreni ricchi di salinità, viene raccolto da dicembre a maggio;
  4. Pomodoro di Pachino "tondo liscio": è piccolo e rotondo, ha colore verde brillante, consistenza croccante e un gusto molto deciso, viene raccolto tra ottobre e giugno.

In totale si producono circa 280 tonnellate per ettaro di pomodori di Pachino annualmente.

Il pomodoro di Pachino in cucina

Come ogni pomodoro, anche il Pachino è molto versatile in cucina, tanto che viene spesso definito un ingrediente nazionale (sebbene sia originario del Sud America e sia arrivato in Italia solo da pochi secoli...).

I Pachino possono essere mangiati sia crudi, come nelle insalate, nelle bruschette o nella caprese, che cotti per esempio per fare il sugo della pasta, per insaporire la pizza, abbinati ad altre verdure o anche al pesce e alla carne.

Il consumo regolare di pomodori porta anche dei benefici alla salute, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, di osteoporosi e di malattie cognitive.

 

 

 

 

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