Il Bimby: conviene?

 

Il Bimby è un particolare robot da cucina della ditta tedesca Vorwerk, la stessa casa che produce l'aspirapolvere multiuso Folletto.

Il Bimby è un robot diverso da tutti gli altri perché è stato il primo in grado di cuocere gli alimenti, anche mentre li lavora con la sua lama multiuso.

La mail: la cucina con il Bimby è salutare?

Breve storia del Bimby

Il primo modello di Bimby (il 2200) fu commercializzato in Italia nel 1978: le prime persone conquistate dal nuovo robot da cucina sono proprio quelle che poi decidono di iniziare l'attività di vendita diretta. Nel 1981 nasce il modello Bimby 3300, che rimarrà in commercio fino al 1995, con l'uscita del Bimby TM21. L'ultimo nato in casa Vorwerk è il Bimby TM5, in commercio dal 2014, che possiede nuove funzionalità tra cui il touch screen a colori, un'unica manopola in grado di controllare tutte le funzioni e la possibilità di gestire tutte le ricette tramite un'app (solo per IPad e iPhone).

L'originalità del prodotto non è solo tecnologica, ma anche commerciale: il Bimby non si acquista in negozio, ma per vendita diretta da parte di "presentatrici" che lavorano a commissione e sono addestrate per eseguire dimostrazioni dettagliate, a domicilio, in cui vengono preparati interi menù utilizzando il Bimby.

Una curiosità: all'estero il robot viene commercializzato con il nome Thermomix, solo in Italia e Portogallo viene chiamato Bimby, perché il marchio Thermomix era già depositato in precedenza.

 

 

Costo del prodotto nuovo e usato

Il costo del nuovo Bimby TM5 è piuttosto elevato: 1.299 euro. Include il Cook-Key®, il sistema per collegare il robot a internet e visualizzare le ricette direttamente sullo schermo; il libro base in versione cartacea e 11 numeri della rivista ufficiale.

Sul mercato è possibile trovare il Bimby usato, sia da privati che da negozi che offrono la garanzia di aver controllato e "rigenerato" il prodotto, eseguendo eventuali lavori di manutenzione, necessari per garantire il corretto funzionamento nel tempo del prodotto usato. In questo modo si possono risparmiare diverse centinaia di euro.

Il Bimby è un robot molto solido, tuttavia non mancano le critiche soprattutto per quanto riguarda il costo degli interventi di manutenzione.

Alternative al bimby

Fino a pochi anni fa il Bimby era l'unico robot da cucina per uso non professionale in grado di cuocere e contemporaneamente lavorare gli alimenti con la lama. Oggi anche Kitchen Aid, Kenwood, Moulinex, Imetec, De Longhi hanno in catalogo prodotti simili, con prezzi che partono da poco meno di 200 euro, fino a più di 1200.

Sul sito di Altroconsumo trovate la prova del nuovo bimby.

Il Bimby: comprarlo o non comprarlo?

Bimby - Robot da cucina

Il Bimby è uno strumento molto diverso rispetto a un robot da cucina tradizionale.

Il Bimby è in grado di cuocere i cibi, cosa che un robot tradizionale non può fare. Questo comporta un enorme vantaggio in termini di tempo e praticità nell'eseguire tutte quelle preparazioni che comportano il dover cuocere un alimento e mescolarlo contemporaneamente: zuppe, polenta, sughi, preparazioni in umido, creme, besciamelle, semifreddi.

Il Bimby non possiede quasi nessun accessorio, se non il contenitore da posizionare sul boccale, per la cottura al vapore. Questo non gli consente di eseguire le tante operazioni che un robot da cucina accessoriato è in grado di eseguire, e questo è uno svantaggio, visto che il costo è comparabile con un robot da cucina professionale.

 

 

Questa caratteristica comporta, tuttavia, il fatto che il Bimby sia un elettrodomestico tutto sommato compatto (anche se molto pesante: i suoi quasi 8 kg di peso rendono decisamente scomodo il fatto di riporlo in un mobile quando non si utilizza), visto che, per esempio, con una sola lama è in grado di eseguire tutte le operazioni che gli competono, dall'impastare il pane, al mescolare la polenta, al frullare la frutta.

In parole povere, il Bimby è stato progettato per preparare un po' di tutto, cercando di massimizzare la praticità e la velocità, con un elettrodomestico abbastanza compatto. Non a caso esistono decine di ricettari che insegnano ad utilizzare quotidianamente questo robot, che di fatto diventa un surrogato delle tecniche e degli strumenti tradizionali.

Tutto questo comporta necessariamente il dover scendere a compromessi, soprattutto nella preparazione di alcuni cibi per i quali il Bimby è in grado di adattarsi, ma di certo non rappresenta la migliore soluzione. Non a caso molti professionisti utilizzano il Bimby (che troviamo in tantissimi ristoranti anche blasonati) per le preparazioni di cui abbiamo parlato (creme, besciamelle, ecc) e per cui risulta imbattibile... Ma una casalinga difficimente sarebbe disposta a tale investimento solo per preparare poche ricette: il Bimby conviene a un privato solo se poi viene sfruttato quotidianamente. Così facendo, tuttavia, si deve prendere atto del fatto che si perderà l'abitudine (e se vogliamo anche il piacere), di cucinare con tecniche e strumenti tradizionali; e ci si dovrà accontentare di una qualità mediocre nella preparazione di alcuni piatti. Un paio di esempi: la lama del Bimby è sicuramente in grado di incordare impasti molto semplici (come quello delle tigelle o del pane comune), ma di certo non potrà mai incordare bene impasti complessi, come quello della brioche o della pizza ad alta idratazione; per non parlare dei risotti, che non sono paragonabili con quelli cucinati in modo tradizionale. Anche per montare la panna e gli albumi non si dimostra all'altezza di uno strumento dedicato.

In parole povere, se si è veri appassionati, conviene acquistare un robot da cucina "tradizionale"; se si accettano alcuni compromessi, ma non si vuole rinunciare al piacere di trasformare cibi freschi e di cucinare tante ricette diverse, allora si può puntare sul Bimby. Se poi si vogliono avere i vantaggi dell'uno e dell'altro strumento, allora si potrà puntare sui robot della concorrenza, l'unico svantaggio è l'ingombro, ovviamente maggiore a causa degli strumenti aggiuntivi che però consentono di eseguire le lavorazioni (montare, impastare) in modo più efficace.

 

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